Diberdayakan oleh Blogger.

Popular Posts Today

Piazza Affari, attenzione puntata sui bancari

Written By Unknown on Rabu, 20 Februari 2013 | 15.11

Di Teresa Campo

È attesa un'apertura debole per i listini europei, soprattutto per l'assenza di spunti importanti in mattinata.  Nel pomeriggio potrebbero esserci dei movimenti importanti, in scia ai dati Usa, tra cui quello immobiliare, che potrebbe portare maggiore volatilità. Alle 13 sarà reso noto l'indice settimanale delle richieste di mutui.

A Milano faro sui titoli bancari e su Unicredit dopo il cda che ha approvato un piano di riduzione di altre 350 filiali in Italia entro il 2015 oltre alle 150 già preventivate. Piazza Cordusio ha chiarito che il piano non comporta esuberi. In negativo potrà pesare la perdita record del Credit  Agricole, che ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 6,47 miliardi di euro (-1,47 mld nel 2011).  

Focus anche su Rcs dopo che lo scetticismo manifestato da Unicredit in materia: la banca è azionista di riferimento (8,7%) di Mediobanca, primo socio del patto di sindacato del gruppo editoriale di via Rizzoli, nonché tra i principali creditori della società. "Non ho visto il piano industriale ma credo che possa avere un elevato rischio di esecuzione", ha dichiarato Federico Ghizzoni, ad dell'istituto bancario.

Attesi anche altri dati macroeconomici, sia italiani che internazionali. L'Istat in particolare diffonderà il dato sull'andamento del fatturato e degli ordinativi dell'industria a dicembre, ma i mercati guarderanno soprattutto alla fiducia dei consumatori nell'Eurozona a febbraio e all'andamento del mercato immobiliare negli Stati Uniti.



15.11 | 0 komentar | Read More

Ubs, i dieci titoli europei più esposti all’Africa

Di Ester Corvi

Investire in Africa restando in Europa selezionando le società del Vecchio continente che hanno una forte esposizione dei ricavi verso il Continente africano. Se infatti in Europa la crescita è destinata a rallentare, in Africa il Pil si espanderà al ritmo del 5-7% fra il 2013 e il 2017 secondo il Fondo Monetario Internazionale, sebbene questo scenario sia caratterizzato da rischi di instabilità politica e sociale. Ecco, secondo gli esperti di Ubs, dieci società comprese nell'indice FTSEurofirst300, che generano dall'Africa oltre il 15% del fatturato.

1) Old Mutual. Il gigante finanziario inglese, che capitalizza 11,8 miliardi di euro e opera nelle assicurazioni vita, nella gestione dei patrimoni e nei servizi bancari, deriva dall'Africa l'85% dei suoi ricavi. In un anno il titolo ha reso (performance + rendimento della cedola) il 27%. Il rendimento del dividendo (dividend yield) stimato per il 2013 è del 3,7%. Il rating degli analisti della banca d'affari elvetica è buy (comprare).

2) Tullow. Il raggio d'azione del gruppo petrolifero inglese, che capitalizza 12,6 miliardi di euro, si estende dall'Europa al Sud America, all'Asia e all'Africa. In quest'ultimo continente realizza l'84% del fatturato. Il dividend yield è trascurabile (1,2%) e il ritorno a un anno è negativo (-19,8%). Il rating è neutrale.

3) Saipem. In un mese la controllata di Eni, che è esposta per il 47% verso l'Africa, ha perso in piazza Affari il 35,7%. Dopo il profit warning sui risultati 2013 e le indagini sulle tangenti pagate all'estero, il titolo è stato infatti colpito da pesanti vendite che l'hanno portato a toccare nuovi minimi, mentre circolano voci su un prossimo aumento di capitale per ripianare il pesante debito. Il rating è in revisione.

4) Subsea 7 S.A. La compagnia norvegese, quotata a Oslo e forte di una capitalizzazione intorno a 6 miliardi di euro, è specializzata nel settore delle costruzioni offshore per l'industria petrolifera. In Africa realizza il 35% del giro d'affari. In un anno il titolo ha reso il 9,5%. Interessante il dividend yield previsto per il 2013 (3%). Il rating è neutrale.

5) SabMiller. E' uno dei leder mondiali nel settore della birra con i marchi Lech, Castle Lage e Peroni. Il titolo capitalizza 58,2 miliardi di euro e in anno ha reso il 30,3%. Il dividend yield è del 2% e il p/e 2013 è superiore a 20. L'incidenza delle vendite in Africa su quelle totali è del 25%. Il rating neutrale.

6) Barclays. Il gigante finanziario, che capitalizza 43 miliardi di euro, in un anno ha reso il 34,4%. La sua strategia globale l'ha portato a conquistare posizioni in Medio Oriente e in Africa, che insieme pesano per il 17% sul giro d'affari. Il rating è neutrale.

7) Lafarge. Il colosso francese del cemento, che capitalizza 12,8 miliardi di euro, deriva dall'Africa il 17% dei suoi ricavi. In un anno il titolo ha reso sul listino di Parigi il 37,5%. All'estero è attivo anche in Asia, Nord America e America Latina. Il rating è buy (comprare).

8) Heineken Il gigante inglese del settore della birra sta seguendo da alcuni anni, come molti competitor, una strategia aggressiva di espansione in Africa, dove realizza il 16% del giro d'affari globale. In un anno il titolo ha reso sul listino di Amsterdam il 45,1%. Il rating è in revisione.

9) Technip. Il gruppo francese, che progetta e realizza impianti per l'industria petrolifera e del gas, in un anno ha reso solo il 2,8%. A Parigi ha una capitalizzazione intorno a 9,6 miliardi di euro. Dall'Africa deriva il 16% dei suoi ricavi. Il rating è buy (comprare).

10) Alstom. Il gruppo francese specializzato nella costruzione di treni superveloci e di impianti per il settore eolico capitalizza intorno a 10 miliardi di euro. In Africa e Medio Oriente realizza oltre il 15% del suo giro d'affari. La performance a un anno è del 17,7%. Il rating del titolo, che ha un rendimento della cedola 2013, del 2,6%, è neutrale.



15.11 | 0 komentar | Read More

A Piazza Affari occhi su auto e media

Written By Unknown on Selasa, 19 Februari 2013 | 15.11

Di Paola Valentini

Attesa una seduta positiva per l'Europa, mentre in Italia l'attenzione è sempre più sulle imminenti elezioni politiche Dunque una settimana, quella in corso, interlocutoria per i money manager che si preparano già a guardare avanti e scrutano le possibili azioni pronte a ripartire in borsa dopo la tornata elettorale.

Tra i titoli nel mirino c'è Mediolanum. Sul titolo punta Cheuvreux in vista dei conti del quarto trimestre e dell'intero esercizio 2012. Dopo aver alzato lo scorso 15 febbraio il target price da 4,2 a 4,9 euro, confermando il rating outperform, ieri gli analisti della banca francese si sono soffermati di nuovo sulla società di risparmio gestito guidata da Ennio Doris, anticipando le loro attese sui conti 2012 che Mediolanum svelerà il prossimo 21 marzo.

A Piazza Affari da seguire Telecom Italia e TI Media dopo che il cda della compagnia telefonica ha approvato a maggioranza di portare avanti le trattative in esclusiva con Cairo per la cessione di La7. Inoltre, sembra farsi strada, come ricorda MF, l'ipotesi di svalutazione degli avviamenti per 3 miliardi di euro da parte di Telecom Italia.

Da segnalare pure Tod'S in scia all'upgrade di Nomura a neutral da reduce, Fiat che ha registrato a gennaio in Europa un calo delle immatricolazioni del 12% a/a e Prysmian dopo che Citigroup ha confermato il rating buy e target price a 17 euro. Proprio sul fronte delle immatricolazioni di auto nuove in Europa (Ue27 + Efta), queste hanno subito a gennaio un calo dell'8,5% a/a a 918.280 unità, facendo registrare un record storico negativo per quanto riguarda delle immatricolazioni nel primo mese dell'anno. Lo ha rivelato in una nota l'Acea (Association des Constructeurs Europeens d'Automobiles).

Occhi puntati infine su Impregilo nel giorno del Cda del gruppo per l'analisi dell'Opa annunciata da Salini e su Finmeccanica in scia al newsflow su Ansaldo Energia. Siemens e Doosan avrebbero fatto due offerte vincolanti. Venerdi' e' il termine ultimo per la presentazione delle proposte.

Sul fronte macroeconomico il dato più importante che sarà pubblicato oggi  alle 11 è lo Zew di febbraio dell'area euro e della germania. Rbs sottolinea che, dopo il significativo rimbalzo a 31,5 punti registrato il mese scorso, "le attese sono per un rialzo a 35 punti".

L'indice del sentiment economico "suggerirà un'ulteriore stabilizzazione come la Bce ha segnalato negli ultimi due mesi", affermano gli analisti secondo i quali, tuttavia, l'Eurotower presterà piu' attenzione ai dati francesi per le future mosse di politica monetaria e per la retorica da utilizzare nelle prossime riunioni.  L'indice Zew fara' partire la settimana dell'economia tedesca, con il Pmi e l'Ifo previsti nei prossimi giorni.

Guardando avanti, il focus sembra essere tutto sulle elezioni italiane di questo week end, e i mercati globali potrebbero preoccuparsi dell'incertezza che caratterizza lo scrutinio. "Sembra che ci sarà un governo di coalizione e questo metterà sotto pressione il Paese, gia' gravemente indebitato. Coalizioni eterogenee sono difficili da gestire e causano ingovernabilita'", afferma Evan Lucas di Ig.



15.11 | 0 komentar | Read More

Le dieci regine del cash flow secondo Ubp

Di Ester Corvi

 

Nonostante le basse prospettive di crescita dei mercati sviluppati, ci sono imprese in grado di produrre flussi di cassa elevati e sostenibili per gli investitori.  Sono quelle individuate da Fares Benouari, portfolio manager del fondo UBAM 30 Global Leaders di Union Bancaire Privée (UBP), che le ha selezionate analizzando caratteristiche del prodotto, forza del marchio e posizionamento dell'impresa all'interno dell'arena competitiva per prevedere le capacità future di generare valore e godere di un trend di crescita stabile. In parole povere, si scommette su società con business solidi che si reputano capaci di preservare la leadership anche in futuro. Ecco le prime dieci.
 
1) Danaher. E'  la numero uno al mondo in vari settori, dallo sviluppo di strumenti analitici per gli ospedali agli strumenti di misura per i produttori di apparecchiature di rete. "Mi  aspetto che la società continui a fornire ritorni significativi per gli azionisti e a raggiungere nei prossimi anni un livello di Cfroi (cash flow return on investment) del 25%" commenta il money manager di UBP.

 2)ABB. Da quando agli inizi del secolo la società è uscita dal business in perdita delle turbine, ha più che raddoppiato il suo Cfroi, al 15%, concentrandosi sui segmenti dell'automazione e dell'energia. Adesso è leader al mondo in settori come quello dei prodotti per l'automazione non integrati, della robotica e dei prodotti di trasmissione elettrica a medio/alto voltaggio. ABB ha mostrato una grande abilità a compensare la pressione dei prezzi nel settore dell'energia grazie al miglioramento della produttività e all'innovazione.

3) MasterCard. Insieme a Visa è leader nel settore delle carte di credito e di debito. La bassa intensità di capitale permette di avere livelli eccezionali di Cfroi. La crescita è data dal fatto che l'85% delle transazione d'acquisto globali sono ancora fatte tramite contati o assegni, dal crescente utilizzo delle carte di credito nei mercati emergenti per i pagamenti online, dall'uso delle carte da parte degli enti statali, da un crescete numero di possessori di carte e dall'aumento dei punti d'accettazione nel mondo.

4) Blackrock. E' la più grande società di gestione del risparmio al mondo, con un patrimonio gestito superiore a 3.000 miliardi di dollari. Nonostante la grandezza, potrà aumentare ancora guadagni e ricavi più velocemente dei competitor.  Lo sviluppo di nuove capacità distributive in Europa e Asia offre alla società la possibilità di penetrare meglio in questi mercati chiave e diversificare dal proprio mercato core, quello USA (50% del patrimonio gestito). La bassa intensità di capitale e la capacità di leva di BlackRock potrebbero riportare  il Cfroi ai livelli record del 45% sul lungo periodo .

5) Samsung. E' leader mondiale nella produzione di telefoni, con una quota di mercato del 22%, davanti a Nokia.  Il suo sistema operativo impiega  una piattaforma open source che aiuta la società a guadagnare quote di mercato nel segmento degli  smartphone. La strategia della società e di adottare una struttura integrata verticalmente per generare livelli superiori di Cfroi. La società è anche leader nel mercato dei semiconduttori ed è una delle  poche società redditizie all'interno di questo mercato ciclico.

6) Accenture. E' la maggiore società di consulenza al mondo, offre servizi di IT a clienti di varie realtà industriali. L'implementazione di nuove tecnologie come  cloud computing e virtualization, sosterranno la crescita di Accenture. I gestori di UBP si aspettano crescita graduale del cfroi fino al 30% nel tempo.

7) LVMH. E' il numero uno mondiale nel settore del lusso. Comprende circa 60 marchi leader in diverse aree che spaziano dai prodotti in pelle a orologi e gioielli, fino a vini e superalcolici. Le sue principali esposizioni geografiche sono l'Asia  e gli Stati Uniti. La crescita nel lungo termine sarà supportata dall'economia cinese che sarà maggiormente guidata dai consumo interno rispetto al passato.

8) Mead Johnson. Spin-off  della Bristol-Myers dal 2009. È il principale sviluppatore indipendente al mondo di latte in polvere per bambini. Il 70% delle vendite proviene da Asia e America Latina e ha un ottimo posizionamento sul mercato cinese in veloce crescita.  Il gruppo potrà migliorare il suo posizionamento e incrementare il Cfroi fino al 35% nel lungo periodo. Il profilo unico della società la rende un possibile bersaglio per eventuali acquisizioni da parte di grandi società del settore  food & beverages.

9) Nestlé. E' la più grande società di food & beverage, con franchising leader a livello globale nel settore del caffè solubile, della nutrizione per l'infanzia, dell'acqua e del cibo per animali domestici. Nel 2013 ha celebrato 150 di vita, e oltre 100 anni di presenza globale sul mercato, che le assicurano un forte posizionamento sul mercato e un'altrettanto forte riconoscibilità del marchio. Con uno dei più elevati budget di Ricerca & Sviluppo (in termini di percentuali di vendite e in termini assoluti) Nestlé assicura che i suoi prodotti mantengano un livello di innovazione sufficiente per competere efficacemente. Nestlé cerca di generare risultati costanti, con una crescita annuale delle vendite del 5-6% e miglioramenti annuali dei margini. Un ottimo bilancio e un  management di alta qualità hanno portato ad una gestione patrimoniale di successo, con dismissioni e acquisizioni regolari che hanno assicurato un Cfroi  stabile e un outlook positivo sul futuro.

10) Schlumberger. E' la società leader nei servizi nel settore petrolifero. Il gruppo ha un'esposizione geografica ben bilanciata ed è posizionata in maniera ideale per beneficiare degli investimenti in aumento nei mercati emergenti e negli USA. Esplorazione e investimenti dovrebbero crescere del 10% nel 2013 in quanto la capacità produttiva rimarrà ridotta nelle aree sismiche e di perforazione off shore. Il  Cfroi dovrebbe raggiungere il 15% poiché la società migliorerà gradualmente i suoi margini operativi fino ai livelli pre-crisi  (+30% contro il +26% nel 2012).



15.11 | 0 komentar | Read More

Della Valle presenta l'offerta per La7

Written By Unknown on Senin, 18 Februari 2013 | 15.11

"Ho provveduto a far pervenire al consiglio di amministrazione di Telecom Italia una nostra seria manifestazione di interesse riguardante l'acquisto di La7. Abbiamo richiesto al Consiglio di Amministrazione che ci venga concesso il tempo minimo necessario per studiare il dossier". Lo afferma in una nota Diego Della Valle. "Qualora venga accettata la nostra richiesta", aggiunge, "abbiamo predisposto ufficialmente l'accesso alla documentazione, peraltro già accordatoci, dato mandato alla banca d'affari ed allo studio legale e tributario, pronti a verificare in tempi brevi tutta la documentazione".

Della Valle conferma poi "l'idea di riunire nell'azionariato un gruppo di persone che vogliano bene al nostro Paese e che abbiano voglia di sostenere uno strumento di informazione importante, garantendone la totale autonomia, e di coinvolgere nell'azionariato professionisti che lavorano attualmente a La7 e altri ancora che avranno voglia di partecipare al progetto. Per quanto mi riguarda - conclude - l'iniziativa deve essere considerata anche come un impegno civile che tutti insieme, quelli che vi parteciperanno, prenderanno nei confronti del Paese e di tutti i cittadini che considerano l'informazione seria e libera un grande strumento di democrazia".

La proposta di Della Valle riguarderebbe, come quella di Cairo, solo la tv (senza Mtv), lasciando a Ti Media i multiplex. Lunedì il cda di Telecom Italia avrà dunque sul tavolo anche la proposta del patron di Tod's accanto a quelle di Clessidra e Cairo e potrebbe dunque prendere ancora tempo e consentire a Della Valle di analizzare i numeri della rete televisiva



15.11 | 0 komentar | Read More

Grazie all'effetto G20 Tokyo chiude in rialzo del 2%

L'indice Nikkei chiude in forte rialzo, dopo le conclusioni del G20 di Mosca che non si sono rivelate penalizzanti per il Giappone. La borsa avevagià aperto in rialzo con un +1%, poi ha consolidato il risultato nel corso dellla giornata.  L'indice Nikkei termina la sua corsa in rialzo del 2,09% a 11.407,87 punti. L'indice Msci Asia Pacific ha guadagnato lo 0,7% arrivando ai massimi da 18 mesi.

L'effetto G20 si è sentito anche sulla valuta. Infatti lo yen è calato a 93,94 sul dollaro da 93,52 a New York, mentre l'euro ha aperto sopra quota 1,33 dollari.

E non a caso sono stati i titoli delle aziende più legate all'export a guadagnare terreno. Toyota Motor e Nintendo hanno recuperato più dell'1%. Li & Fung Ltd., fornitore di Wal-Mart Stores., ha ceduto l'1.4% a Hong Kong dopo i dati negativi annunciato dal colosso Usa della grande distribuzione.  Il prezzo spot dell'oro è a 1.614  dollari oncia, in rialzo dalla chiusura di New York.

Oggi l'agenda non prevede dati macroeconomici di rilievo. I mercati statunitensi sono chiusi per festività. L'attenzione degli investitori sarà rivolta all'intervento che il presidente della Bce, Mario Draghi, terrà  di fronte al Comitato per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo a Bruxelles nel pomeriggio.



15.11 | 0 komentar | Read More

Le dieci banche migliori secondo Morgan Stanley

Written By Unknown on Minggu, 17 Februari 2013 | 15.11

Di Ester Corvi

Grande capacità di generare utili, focalizzazione nel core business e impegno nell'aumento dei dividendi. Sono i punti di forza delle banche europee preferite dagli esperti di Morgan Stanley, che le hanno selezionate in base alle potenzialità di rialzo del titolo visto che i futuri progressi non sono ancora pienamente scontati nelle quotazioni attuali. Ecco perché i dieci gruppi sotto elencati meritano, a loro parere, il rating outperform (performance superiore al mercato).

1) Aberdeen. Gli analisti della banca d'affari americana apprezzano la competenza globale e sui mercati emergenti di questo istituto di credito inglese, che porterà a un incremento dei margini reddituali. Sebbene il titolo venga attualmente scambiato in linea con la media del settore europeo, il suo rapporto rischio/rendimento è interessante in funzione della crescita attesa dell'utile.

2) Barclays. Il nuovo management riuscirà secondo gli specialisti di Morgan Stanley a far emergere il valore ancora non espresso dall'istituto inglese, che ha un prezzo obiettivo di 386 p, con uno spazio di crescita del 18%.

3) BNP Paribas. La banca francese ha una grande capacità di gestire i costi e grazie alla solidità di bilancio dovrebbe riuscire a incrementare la quota di mercato e il dividendo distribuito agli azionisti di minoranza nei prossimi anni.

4) Credit Suisse. L'istituto elvetico ha varie leve per migliorare gli utili nell'investment banking e nel private banking, oltre a un piano aggressivo di taglio dei costi. Il target price è 30 franchi, che implica un potenziale dell'11%.

5) KBC. L'aumento di capitale è un evento positivo che contribuirà in futuro a ridurre il gap di valutazione rispetto ai concorrenti, ma nel breve termine le quotazioni hanno scarsi margini di crescita rispetto al prezzo obiettivo.

6) Swedbank. Con un p/e stimato nel 2013 di 10,7, rispetto a un media settoriale di 11,4, il titolo è ancora attraente in vista degli ulteriori miglioramenti di efficienza che potrà realizzare. Il target price è 165 corone svedesi (+9% dalle quotazioni recenti).

7) Sberbank. Dopo la revisione dei target 2013 gli analisti si aspettano una reazione positiva da questo titolo, poiché la qualità degli asset non è riflessa nei multipli attuali (1,2 il p/bv 2013 e 6,5 il p/e 2013).

8) DBN. Gli specialisti di Morgan Stanley hanno assegnato alla banca norvegese un prezzo obiettivo di 95 corone, che lascia spazio a un rialzo del 12%. Il rendimento della cedola è del 2,8%.

9) Unicredit. Fra le banche italiane è l'unica con il rating outperform (performance superiore al mercato), in vista di un target price di 5,5 euro (+25%). I titoli Ubi Banca, Mpa, Mediobanca, Banco Popolare e Bpm hanno invece il rating underweight (sottopesare).

10) UBS. Giudizio positivo sull'investment bank elvetica, che secondo gli specialisti di Morgan Stanley è correttamente valutata a un prezzo di 17 franchi, che implica un rialzo potenziale del 9%.



15.11 | 0 komentar | Read More

Della Valle presenta l'offerta per La7

"Ho provveduto a far pervenire al consiglio di amministrazione di Telecom Italia una nostra seria manifestazione di interesse riguardante l'acquisto di La7. Abbiamo richiesto al Consiglio di Amministrazione che ci venga concesso il tempo minimo necessario per studiare il dossier". Lo afferma in una nota Diego Della Valle. "Qualora venga accettata la nostra richiesta", aggiunge, "abbiamo predisposto ufficialmente l'accesso alla documentazione, peraltro già accordatoci, dato mandato alla banca d'affari ed allo studio legale e tributario, pronti a verificare in tempi brevi tutta la documentazione".

Della Valle conferma poi "l'idea di riunire nell'azionariato un gruppo di persone che vogliano bene al nostro Paese e che abbiano voglia di sostenere uno strumento di informazione importante, garantendone la totale autonomia, e di coinvolgere nell'azionariato professionisti che lavorano attualmente a La7 e altri ancora che avranno voglia di partecipare al progetto. Per quanto mi riguarda - conclude - l'iniziativa deve essere considerata anche come un impegno civile che tutti insieme, quelli che vi parteciperanno, prenderanno nei confronti del Paese e di tutti i cittadini che considerano l'informazione seria e libera un grande strumento di democrazia".

La proposta di Della Valle riguarderebbe, come quella di Cairo, solo la tv (senza Mtv), lasciando a Ti Media i multiplex. Lunedì il cda di Telecom Italia avrà dunque sul tavolo anche la proposta del patron di Tod's accanto a quelle di Clessidra e Cairo e potrebbe dunque prendere ancora tempo e consentire a Della Valle di analizzare i numeri della rete televisiva



15.11 | 0 komentar | Read More

Aziende e manette, Tafazzopoli all’italiana

Written By Unknown on Sabtu, 16 Februari 2013 | 15.11

Ha un avviso di garanzia che lo chiama in causa per presunte tangenti pagate in Algeria, ma intanto il gruppo che guida continua a macinare utili e ad avanzare in tutto il mondo. Deve tremare anche lui per la Manettopoli che infuria in Italia nella totale assenza della politica? Paolo Scaroni, ad dell'Eni, dal 7 febbraio nel registro degli indagati della Procura di Milano per corruzione internazionale, ha appena presentato ai mercati i dati preliminari di un altro bilancio in crescita.

L'utile operativo riclassificato del 2012 è salito a 19,75 miliardi (+14,6%), mentre l'utile netto, sempre riclassificato, ha toccato i 7,13 miliardi di euro (+2,7%). Sul fronte operativo è stato raggiunto il record di riserve scoperte, con 3,64 miliardi di barili. Ai suoi azionisti il Cane a sei zampe riconoscerà un dividendo complessivo di 1,08 per azione. Incalzato dagli analisti, che puntualmente gli hanno chiesto conto delle indagini sul caso Algeria che coinvolgono la controllata Saipem, Scaroni ha risposto ovviamente ribadendo la totale estraneità dell'Eni e sua rispetto alle ipotesi di reato contestate.

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e iPad.


Inviato il: 16/02/2013 01.42    *NEW*
Da: Lince71


15.11 | 0 komentar | Read More

Le dieci banche migliori secondo Morgan Stanley

Di Ester Corvi

Grande capacità di generare utili, focalizzazione nel core business e impegno nell'aumento dei dividendi. Sono i punti di forza delle banche europee preferite dagli esperti di Morgan Stanley, che le hanno selezionate in base alle potenzialità di rialzo del titolo visto che i futuri progressi non sono ancora pienamente scontati nelle quotazioni attuali. Ecco perché i dieci gruppi sotto elencati meritano, a loro parere, il rating outperform (performance superiore al mercato).

1) Aberdeen. Gli analisti della banca d'affari americana apprezzano la competenza globale e sui mercati emergenti di questo istituto di credito inglese, che porterà a un incremento dei margini reddituali. Sebbene il titolo venga attualmente scambiato in linea con la media del settore europeo, il suo rapporto rischio/rendimento è interessante in funzione della crescita attesa dell'utile.

2) Barclays. Il nuovo management riuscirà secondo gli specialisti di Morgan Stanley a far emergere il valore ancora non espresso dall'istituto inglese, che ha un prezzo obiettivo di 386 p, con uno spazio di crescita del 18%.

3) BNP Paribas. La banca francese ha una grande capacità di gestire i costi e grazie alla solidità di bilancio dovrebbe riuscire a incrementare la quota di mercato e il dividendo distribuito agli azionisti di minoranza nei prossimi anni.

4) Credit Suisse. L'istituto elvetico ha varie leve per migliorare gli utili nell'investment banking e nel private banking, oltre a un piano aggressivo di taglio dei costi. Il target price è 30 franchi, che implica un potenziale dell'11%.

5) KBC. L'aumento di capitale è un evento positivo che contribuirà in futuro a ridurre il gap di valutazione rispetto ai concorrenti, ma nel breve termine le quotazioni hanno scarsi margini di crescita rispetto al prezzo obiettivo.

6) Swedbank. Con un p/e stimato nel 2013 di 10,7, rispetto a un media settoriale di 11,4, il titolo è ancora attraente in vista degli ulteriori miglioramenti di efficienza che potrà realizzare. Il target price è 165 corone svedesi (+9% dalle quotazioni recenti).

7) Sberbank. Dopo la revisione dei target 2013 gli analisti si aspettano una reazione positiva da questo titolo, poiché la qualità degli asset non è riflessa nei multipli attuali (1,2 il p/bv 2013 e 6,5 il p/e 2013).

8) DBN. Gli specialisti di Morgan Stanley hanno assegnato alla banca norvegese un prezzo obiettivo di 95 corone, che lascia spazio a un rialzo del 12%. Il rendimento della cedola è del 2,8%.

9) Unicredit. Fra le banche italiane è l'unica con il rating outperform (performance superiore al mercato), in vista di un target price di 5,5 euro (+25%). I titoli Ubi Banca, Mpa, Mediobanca, Banco Popolare e Bpm hanno invece il rating underweight (sottopesare).

10) UBS. Giudizio positivo sull'investment bank elvetica, che secondo gli specialisti di Morgan Stanley è correttamente valutata a un prezzo di 17 franchi, che implica un rialzo potenziale del 9%.



15.11 | 0 komentar | Read More
techieblogger.com Techie Blogger Techie Blogger