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Wall Street sale dello 0,58% E' il rally più lungo dal 1996

Written By Unknown on Jumat, 15 Maret 2013 | 15.11

Chiusura in rialzo anche Wall Street. La borsa americana si è apprezzata dello 0,58% a quota 14.539,29 proseguendo il rally più lungo dal 1996 (decima seduta consecutiva al rialzo).

Anche l'indice S&P 500 (+0,5% a 1.436,68) è vicino ai massimi dall'ottobre 2007. Il Nasdaq è cresciuto dello 0,43% a 3.258,93.

Gli investitori hanno interpretato positivamente alcuni dati provenienti dal fronte macroeconomico: nella settimana al 9 marzo le richieste di sussidi disoccupazione negli Stati Uniti sono scese di 10 mila unità; mentre i prezzi alla produzione industriale sono aumentati a febbraio dello 0,7% dal mese precedente (dato in linea con il consenso).

L'euro è scambiato a 1,3004 dollari; petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni sono salite a 92,98 dollari al barile.



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Lettera di Monti ai leader Ue, l'Italia vuole più flessibilità

Di Laura Ruggiero

Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti ha inviato una lettera ai leader europei chiedendo una maggiore flessibilità nel conteggio del deficit stabilito dal Patto di Stabilità. L'Italia punta quindi a scorporare la componente degli investimenti pubblici dal deficit per attuare immediatamente un piano di sostegno per la creazione di posti di lavoro.

Durante la conferenza stampa Monti, che sta rientrando in Italia, ha ricordato il percorso compiuto dal Paese negli ultimi due anni e che lo Stato, prima considerato il maggiore pericolo per l'Eurozona, ora ha finanze pubbliche sane e non spaventa piu' i mercati.

Il premier uscente nella lettera, inviata anche al presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy e a quello della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ha scritto che "l'Italia ha rispettato rigorosamente tutti gli impegni presi" e che quindi dovrebbe esserle concesso di sfruttare i margini di manovra disponibili per la creazione di "posti di lavoro stabili e di migliore qualità alleggerendo il cuneo fiscale sui nuovi contratti a tempo indeterminato favorendo l'apprendistato dei giovani e rafforzando i servizi per l'infanzia". Secondo Monti, infatti, "forme di flessibilita' controllata consentirebbero di accompagnare un programma credibile di risanamento dei conti pubblici in azioni a sostegno dell'economia".

Serve quindi che i leader dei 27 Paesi dell'Unione europea concentrino la discussione su "una nuova nozione di consolidamento orientato alla crescita, esplorando modalita' atte ad ampliare i margini di manovra nelle politiche di bilancio, preservando al contempo la credibilita' del percorso di risanamento delle finanze pubbliche". Infine c'e' bisogno di "strumenti piu' efficaci per affrontare i costi sociali dela crisi", ha scritto Monti nella lettera.

''Vorrei dire agli italiani che l'Europa siamo noi: è un noi piu' ampio. Per farsi ascoltare in Europa, per orientare le politiche europee nel senso della visione italiana dell'Europa e degli interessi dell'Italia, occorre essere creduti rispettati e parlare con forza'', ha risposto infine Monti a chi chiedeva che messaggio poteva dare alla fine del suo ultimo vertice da premier.

L'Italia ''ha dato una prova di grande senso di responsabilità molto apprezzata in questo periodo'' e ''anche se non sono mancate, anzi si sono intensificate le manifestazioni populistiche ed antieuropee'' il paese è riuscito a spostare l'attenzione dalla disciplina di bilancio alla crescita. Oggi qualche cosa è stato ottenuto, come apertura mentale e politica''.

Monti ha concluso auspicandosi che ''procedendo via via sulla strada della credibilità e del prestigio del paese, la voce dell'Italia nel determinare l'orientamento dell'Europa sia quella che ci appartiene, essendo noi grande stato membro fondatore". Sulla situazione italiana si è espresso anche il cancelliere tedesco Agnela Merkel durante la conferenza stampa conclusiva dei lavori del vertice a 27.

Merkel ha detto di augurarsi "presto" la formazione di un Governo in Italia. "Monti ci ha riferito sulla situazione" italiana che ha seguito le elezioni, ha precisato il leader tedesco, che non ha voluto commentare l'esito del voto. Sono "tra quelli che prendono nota dei risultati negli altri Paesi", ha concluso Merkel.



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Tokyo torna ai massimi da quattro anni e mezzo

Written By Unknown on Kamis, 14 Maret 2013 | 15.11

Di Onofrio Giuffrè

La borsa di Tokyo termina gli scambi in rialzo dell'1,16%, ai nuovi massimi degli ultimi 4 anni e mezzo in scia alle attese di misure monetarie aggiuntive da parte della Bank of Japan (BoJ) dopo il via libera della Camera Bassa alla nomina di Haruhiko Kuroda a governatore e di Kikuo Iwata e Hiroshi Nakaso alle posizioni di vice. L'indice Nikkei guadagna 141,53 punti attestandosi a quota 12.381,19. Il voto parlamentare finale ai vertici della BoJ è atteso domani con il via libera della Camera Alta. La borsa di Tokyo, che aveva aperto in rialzo dello 0,76%, ha così messo a segno il rimbalzo dopo due sedute di perdite.

Il prezzo del petrolio è rimasto stabile sopra 92 dollari al barile. Sui mercati asiatici i future sul Light crude calano di 4 cent a 92,48 dollari e quelli sul Brent salgono di 8 cent a 108,60 dollari. L'euro invece ha aperto sotto quota 1,30 dollari, dopo i buoni dati di ieri sulle vendite al dettaglio Usa a febbraio. La moneta europea passa di mano a 1,296 dollari. Euro/yen a 124,42 e dollaro/yen a 96,01. 

Secondo Hiroshi Maeba, dealer di Ubs a Tokyo, l'approvazione della nuova leadership della Boj porterebbe gli investitori a vendere ulteriormente lo yen nei confronti del dollaro. I tre candidati hanno infatti già iniziato a segnalare che la Banca centrale prenderà decisioni aggressive per superare la deflazione.



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Piazza Affari attende il rimbalzo

Di Roberta Castellarin

È prevista un apertura in rialzo per le borse europee dopo il nuovo record segnato ieri a Wall Street. In particolare l'indice di Milano Ftse Mib oggi potrebbe tentare un rimbalzo dopo la seduta negativa di ieri. Nella mattinata è attesa un'asta di Bonos a medio lungo termine e gli operatori sono in attesa di capire come evolverà  lo spread Bonos/Btp che potrebbe restringersi, in quanto i Btp potrebbero diventare più costosi dei bond spagnoli. Nel pomeriggio invece l'attenzione sarà sull'apertura di Wall Street, dopo i nuovi record raggiunti.

Quanto alle indicazioni macroeconomiche, alle 11 sarà pubblicato il dato sull'occupazione del quarto trimestre 2012 dell'Eurozona. Mentre in Usa alle 13:30 saranno pubblicate le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e i prezzi della produzione industriale a febbraio.

A piazza Affari da seguire Tod's, che ha presentato i conti ieri dopo la chiusura dei mercati registrando un utile netto in crescita a 145,5 mln euro (+7,8% anno su anno). Deutsche Bank ha alzato il prezzo obiettivo da 87 euro a 90 euro (rating hold), così come Barclays da 81 euro a 89 con valutazione underweight. Da monitorare anche le Generali, che hanno visto crollare l'utile netto a causa delle forti svalutazioni volute da Mario Greco per ripulire il bilancio. IL Leone di Triestre ha presentato, invece, buoni risultati operativi e ha confermato il dividendo.

Tra i titoli del lusso Barclays ha anche alzato il target price su Salvatore Ferragamo da 19,5 a 24 euro con rating overweight. Da monitorare pure B.P.E.Romagna che ha archiviato il 2012 con una perdita netta di 32,6 mln (+237,359 mln in 2011). Focus ancora su Ubi banca, che ieri ha perso il 6%. Ubs ha tagliato il target price a Ubi banca da 3,5 a 3,4 euro confermando il rating neutral, mentre lo ha aumentato da 3,5 a 3,10 euro da Deutsche Bank con raccomandazione hold.

Focus su Telecom Italia all'indomani del collocamento di 750 mln euro di bond ibrido con un rendimento del 7,875% e su Rcs, che ha chiesto alla controllata Dada, partecipata al 54,63%, di aprire la data room fornendo ai soggetti interessati alla quota le informazioni necessarie all'attività di due diligence.

Infine occhi puntati su Buzzi Unicem, su cui Berenberg ha tagliato il rating a sell e su Enel in scia alla decisione degli analisti di Ubs di alzare la raccomandazione a neutral.



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Il Dow Jones chiude in parità e ritocca il record storico

Written By Unknown on Rabu, 13 Maret 2013 | 15.11

Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in sostanziale parità, con il Dow Jones a quota 14.450,06 punti, che ha ritoccato il record storico, il Nasdaq a 3.242,32 (-0,32%) e lo S&P 500 a 1.552,48 punti (-0,24%). Il miglior titolo del Dow Jones è stato Merck, che ha guadagnato il 3,16% grazie all'annuncio di un nuovo farmaco anticolesterolo. In rialzo anche i titoli Hewlett Packard (+1,76%), che da inizio anno è salito di oltre il 50%, e Boeing (+1,47%). Fra i titoli più penalizzati ci sono invece Caterpillar (-1,58%), Bank of America (-1,15%) e Pfizer (-1,10%).

Il Nasdaq che risentito negativamente del calo di Apple (-2,16%), interessata dal giudizio al ribasso di Jefferies che ha tagliato il prezzo obiettivo da 500 a 420 dollari. Da inizio anno la performance di Apple è negativa per il 19,49%. In flessione anche Akamai Technologies (-2,33%) e Sears Holdings (-2,13%). In rialzo Seagate Technologies (+4,83%), Western Digital (+4,12%) e Life Technologies (+2,90%).

Fra le blue chip che compongono l'indice S&P500 si sono distinte Bristol Myers Squibb (+1,87%), Costco Wholesale (+1,28%) e Verizon Communication (+1,15%). In ribasso Nike (-1,91%), Morgan Stanley (-1,86%) e Lowe's Companies (-1,59%).



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Ubi Banca torna all'utile e stacca una cedola da 0,05 euro

Di Luca Gualtieri

Ubi Banca torna all'utile e difende la cedola. La popolare lombarda guidata da Victor Massiah ha chiuso il 2012 con un utile netto d'esercizio a 82,7 milioni dopo la contabilizzazione di 101,9 milioni di oneri netti per incentivi all'esodo riferiti a un accordo sindacale. Il risultato si confronta con la perdita di 1,8 miliardi a seguito della contabilizzazione di rettifiche su avviamenti e altre attività intangibili. Con un core tier 1 al 10,29% e un total capital ratio al 16,01%, Ubi potrà pertanto pagare agli azionisti un dividendo invariato di 0,05 euro per azione.

Tutti i margini della gestione economica mostrano un andamento favorevolo: proventi operativi a 3,526 miliardi (+2,6% anno su anno), oneri operativi a 2,266 miliardi (-5,1% o -6,2% al netto delle componenti non ricorrenti), risultato della gestione operativa a 1,259 miliardi (+20,1%) e un utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte a 323,1 milioni (+14,6%). La debolezza della domanda, l'alleggerimento nel comparto del large corporate e l'uscita dai settori a maggior rischio e dai business non-captive hanno comportato invece un contrazione degli impieghi a 92,9 miliardi (-6,8% anno su anno).

Cresce comunque la quota di impieghi di pertinenza della clientela core al 75% nel 2012 dal 74% nel 2011 (era il 70,5% nel 2010). Sempre tra gli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela ordinaria si è attestata a 80,3 miliardi (+1% anno su anno).

Per quanto riguarda la qualità del credito, le sofferenze nette sono cresciute a 2,95 miliardi dai 2,48 del 2011, con un'incidenza sul totale crediti netti del 3,18% rispetto a un dato di sistema per il settore privato pari al 3,35%. Complessivamente lo stock di crediti deteriorati netti (sofferenze, incagli, ristrutturati escaduti/sconfinanti) si è attestato a 8,1 miliardi, in crescita rispetto ai 6,3 miliardi del 2011, con un'incidenza dell'8,73% sul totale crediti netti "per effetto del deterioramento del contesto economico e anche a seguito della riorganizzazione del comparto credito al consumoe del leasing", spiega una nota.

"Il contesto di riferimento italiano", indica Ubi banca in merito alla prevedibile evoluzione della gestione, "è previsto essere ancora caratterizzato da un'assenza di crescita, con conseguente impatto negativo sul complesso dei fattori economici di riferimento. Si ritiene pertanto di confermare le linee guida gestionali finora adottate dal gruppo, che consentono di attraversare la crisi con ragionevole prudenza".

Nel pomeriggio intanto sarà presentata la lista di maggioranza in vista dell'assemblea dei soci del 20 aprile che dovrà rinnovare i consigli di Ubi. (riproduzione riservata)



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Aion Renewables (ex Kerself) sospesa in Borsa

Written By Unknown on Selasa, 12 Maret 2013 | 15.11

Di Luca Gualtieri

Novità in vista per Aion Renewables (ex Kerself), la società attiva nella progettazione, produzione e installazione di impianti fotovoltaici chiavi quotata a Piazza Affari. Una nota informa che le azioni sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni in attesa di comunicato.

Attraverso la coordinata Helios Technology, l'azienda opera anche nel settore della produzione di celle e moduli fotovoltaici, e di strutture di supporto per la realizzazione di gradi parchi solari, tetti, inseguitori biassiali, pensiline e soluzioni innovative per l'integrazione architettonica. (riproduzione riservata)



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Enel Green Power alza il dividendo a 2,59 centesimi

Di Luca Gualtieri

I conti Enel Green Power tengono nonostante la crisi. Nel 2012 la società ha mostrano un risultato netto di gruppo pari a 413 milioni, con un incremento dell'1,2% rispetto ai 408 milioni del 2011 (+4,6% al netto di proventi e adeguamenti di valore non ricorrenti rilevati nel 2011). L'utile ordinario, al netto dei proventi da rimisurazione al fair value e degli adeguamenti di valore, è pari a 431 milioni (+4,6%), i ricavi totali ammontano a 2,68 miliardi (+6,4% e +14,6% al netto di proventi ) non ricorrenti rilevati nel 2011), l'ebitda a 1,678 miliardi (+ 6%;+19,7%).

L'indebitamento finanziario netto sale del 13,2% a 4,614 miliardi. Il cda proporrà all'assemblea un dividendo in crescita pari a 2,59 centesimi di euro per azione (era 2,48 lo scorso anno), "in linea con l'annunciata politica dei dividendi che prevede, a partire dal 2010, un pay-out non inferiore al 30% dell'utile netto consolidato", con stacco il 20 maggio e pagamento il 23. "Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2012 da Enel Green Power", ha spiegato Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel Green Power. "Tali risultati, tutti in crescita, sono stati raggiunti nonostante il perdurare del difficile contesto macroeconomico, confermando cosi' la validita' della nostra strategia di diversificazione nello sviluppo tecnologico e geografico".

 I dati di bilancio, ha aggiunto il manager, evidenziano come "grazie all'installazione di oltre 900 MW, in linea con il target, la nostra capacità complessiva ha superato gli 8 mila MW, con un consolidamento della presenza in mercati importanti quali Usa, Canada e Romania, e una crescita in quelli emergenti come Messico e Guatemala. A fronte di questi risultati, siamo certi che anche nel 2013 Enel Green Power svolgerà un ruolo da protagonista nel mondo delle rinnovabili".

Nell'evoluzione prevedibile della gestione, si legge che il gruppo nel corso del 2013 proseguirà nell'esecuzione del piano strategico, confermando la crescita della potenza installata e focalizzando i suoi sforzi principalmente nei paesi emergenti attraverso uno sviluppo equilibrato in tutte le principali tecnologie.



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Il cda di Impregilo dice sì all'opa di Salini

Written By Unknown on Senin, 11 Maret 2013 | 15.11

Di Luca Gualtieri

Il consiglio di amministrazione di Impregilo dà luce verde all'opa lanciata da Salini. Il board del general contractor, riunito nel pomeriggio di ieri, ha 'valutato "congruo" il corrispettivo dell'offerta pubblica di acquisto a 4 euro per azione lanciata dal gruppo romano. Il parere è stato espresso con l'astensione di Pietro Salini, amministratore delegato e membro del comitato esecutivo, nonché azionista con il 29% del capitale, alla pari del gruppo Gavio. L'offerta totalitaria di Salini (che comunque non intende poi effettuare il delisting della società) era stata annunciata all'inizio di febbraio e prevede un esborso massimo previsto di 1,129 miliardi.

Intanto arriva un maxi-dividendo per gli azionisti di Impregilo. Dopo la cessione della controllata Ecorodovias (per la quale ha incassato 900 milioni)  e il bilancio preconsuntivo del 2012, il consiglio di amministrazione ha avanzato infatti la proposta di una cedola 2012 per circa 600 milioni complessivi. Il 2012 si è chiuso con un utile netto consolidato di 601 milioni e ricavi totali di 2,281 miliardi, per il 78% realizzato all'estero. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2012 è positiva per 567 milioni e registra un radicale miglioramento rispetto al 31 dicembre 2011 (indebitamento netto di 527 milioni) principalmente per effetto dell'incasso di 751 milioni connesso alle cessione delle prime due tranche della partecipazione in Ecorodovias, al deconsolidamento del debito della partecipata brasiliana e all'incasso degli indennizzi relativi al termovalorizzatore di Acerra, pari a 356 milioni. (riproduzione riservata)



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Mps, scontro con Nomura sull'azione di responsabilità

Di Luca Gualtieri

Procede il lavoro della Procura di Siena per fare luce sul suicidio di David Rossi, responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi che si è tolto la vita mercoledì 6. I magistrati hanno aperto un secondo fascicolo sulla morte del dirigente dopo quello per suicidio. Oggi si indaga anche sull'ipotesi di reato di istigazione al suicidio, ma al momento l'inchiesta sarebbe contro ignoti. Il titolare Nicola Marini dovrebbe avere elementi di giudizio sia dal materiale informatico e dai telefonini di Rossi passati alla polizia postale per essere controllati, sia dai risultati dell'autopsia svolta dal professor Mario Gabbrielli che ha tempo 60 giorni per consegnare i risultati.

Gli inquirenti stanno cercando di collegare la scomparsa di Rossi all'esposto per fuga di notizie presentato dalla Rocca venerdì 1° marzo, dopo la pubblicazione sulla stampa di indiscrezioni relative all'azione di responsabilità presentata dal Monte contro gli ex vertici Giuseppe Mussari e Antonio Vigni e contro le banche Deutsche Bank e Nomura.

Proprio intorno a questo scontro legale nelle ultime ore si sarebbe alzata la tensione. Secondo quanto riferito dall'agenzia Bloomberg, Nomura avrebbe infatti presentato un ricorso a Londra contro Mps nello stesso giorno in cui Alessandro Profumo e Fabrizio Viola hanno avanzato una richiesta di danni contro la banca d'investimenti. Secondo una fonte informata dei fatti, la banca giapponese avrebbe chiesto al tribunale di certificare che i propri contratti derivati con Mps siano validi. Rob Davies, portavoce di Nomura a Londra, ha però declinato ogni commento. (riproduzione riservata)



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