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Piazza Affari, intonazione positiva

Written By Unknown on Selasa, 19 Maret 2013 | 15.11

Di Paola Valentini

Dopo la chiusura positiva delle borse asiatiche e il ridimensionamento delle preoccupazioni per il salvataggio di Cipro, gli analisti si attendono una seduta più tranquilla per le borse europee e per l'Italia in particolare. Che potrà finalmente varare il nuovo Btp salva-imprese, come scrive oggi Mf-Milano Finanza. L'Ue ha infatti dato ieri il via libera a titoli speciali per saldare i debiti della pubblioca amministrazione verso le aziende, debiti che secondo stime suoperano i 100 miliardi di euro.

"Ci aspettiamo un'apertura particolarmente debole", per il Ftse Mib, "ancora in scia ai timori che riguardano Cipro. Comunque, l'atteggiamento più morbido dell'Eurogruppo sull'imposta che andrà a colpire i depositi bancari dovrebbe continuare ad affievolire le tensioni", come è già successo ieri, ha commentato Vincenzo Longo di IG.

Tra i dati macroeconomici da tenere d'occhio oggi c'è la produzione industriale in Italia per il mese di gennaio, che sarà pubblicata alle 10, e soprattutto il dato sull'indicatore di sentimet Zew per la Germania e l'area euro per il mese di marzo, che sarà diffuso alle 11.

"Gli indici dovrebbero restare intorno alla parità fino a quando sarà reso noto il dato Zew tedesco  che sarà il principale market mover della mattinata, prima dell'apertura di Wall Street. Mi aspetto che lo Zew nella parte prospettica continui a migliorare visto che la ripresa nella seconda parte del 2013 è ormai abbastanza scontata. Sulla parte corrente potrebbe invece riflettere le tensioni della zona euro. Quindi nel complesso mi aspetto un indicatore positivo ma non cosi' entusiasmante come gli ultimi due mesi", ha aggiunto lo strategis di IG.

Intanto sul fronte delle quotate, i riflettori sono accesi sui bilanci 2012. Tra le società che oggi terranno il cda per l'approvazione dei conti dell'anno spiccano Banca popolare di Milano, Banca Carige, Credito valtellinese, Acegas, Cairo communication.

Focus anche su Mittel il cui cda  ha approvato le linee guida di un'operazione che prevede la promozione di un'offerta pubblica di scambio volontaria parziale su azioni ordinarie proprie, con corrispettivo rappresentato da titoli obbligazionari emessi dall'emittente. Riflettori puntati anche su Fiat dopo il dato Acea sulle immatricolazioni auto in Europa risultate in calo per il gruppo automobilistico italiano del 15,7% a febbraio, mentre il dato generale del comparto segna una diminuzione del 10,7%.

A piazza Affari da seguire le banche, in particolare Intesa Sanpaolo, Unicredit su cui Fitch ha tagliato il rating di lungo termine da A- a BBB+, con outlook negativo, mentre quello di breve termine è confermato a F2. Confermate le valutazioni per B. Mps e B. Popolare a BBB, che vedono tuttavia abbassato l'outlook da stabile a negativo. Invariati anche i rating di Ubi B. a BBB. Su Unicredit inoltre Ubs ha tagliato il target price da 5 a 4,15 confermando il rating neutral.

In luce pure T.I.Media. Secondo MF-Milano Finanza, la perdita di 178,11 milioni di euro della società verrà sanata solo in parte tramite le riserve, infatti sarebbe prevista anche una ricostituzione del capitale tramite un aumento fino a 150 milioni di euro sottoscritto integralmente da Telecom Italia. In questo modo la capogruppo incrementerà ulteriormente la propria partecipazione, ma non c'è intenzione di arrivare al delisting.

Attenzione a Rcs dopo che ieri la società non ha trovato un accordo con i giornalisti del Corriere delle Sera riguardo ai 110 tagli e all'azzeramento dei benefit per risparmiare 32 mln euro.

Negli Usa invece focus nel pomeriggio sul settore immobiliare con gli indici di febbraio sulle nuove costruzioni abitative e sui permessi edilizi. Si tratta di dati importanti per una conferma sullo stato di salute del comparto immobiliare Usa che negli ultimi mesi sta mostrando segni di ripresa.



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Moratti ancora a bocca asciutta con Saras

Di Andrea Montanari

Niente dividendo neppure quest'anno. Per il quarto esercizio consecutivo la Saras, controllata dalla famiglia Moratti, ha deciso di non distribuire alcuna cedola agli azionisti. La decisione è stata presa  ieri dal cda del gruppo petrolifero di Sarroch e annunciata al mercato questa mattina nel comunicato sui dati consolidati relativi al 2012. ""In considerazione del negativo risultato netto rettificato, e in linea con la politica di distribuzione dei dividendi della società, il cda proporrà all'assemblea degli azionisti di non deliberare alcuna distribuzione di dividendo anche per l'esercizio 2012", si legge nella nota della società.

Il gruppo Saras ha chiuso lo scorso anno con una perdita di 90,1 milioni, un valore nettamente superiore al rosso del 2011 (58,8 milioni). La contrazione, prosegue la società dei Moratti "è attribuibile principalmente al settore raffinazione, che ha realizzato un margine inferiore rispetto all'esercizio 2011". Nel 2012 i ricavi consolidati sono stati di 11,89 miliardi (+8%), mentre l'ebitda è stato di 173,6 milioni più che dimezzato rispetto al dato dell'anno precedente (394,3 milioni). Il titolo Saras ieri ha chiuso in rialzo del 3,1%: il saldo da inizio anno tuttavia è negativo del 2,5%.



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Arriva al capolinea la joint-venture ST-Ericsson

Written By Unknown on Senin, 18 Maret 2013 | 15.11

Di Ester Corvi

Accordo fra Ericsson e StM sul percorso futuro da seguire per la joint-venture ST-Ericsson. La prima fase passa da uno scorporo delle attività: Ericsson si occuperà della progettazione, sviluppo e vendite dei prodotti modem sottile e multimodale LTE, compresi quelli a 2G, 3G e 4G multimodale; StM subentrerà nei prodotti esistenti di ST-Ericsson e nel business a essi associato, esclusi i modem sottili e multimodali LTE.

Per le divisioni restanti di ST-Ericsson inizieranno i procedimenti finalizzati alla chiusura. Il trasferimento formale delle parti interessate di ST-Ericsson alle parent company dovrebbe essere completato durante il terzo trimestre 2013. L'accordo, secondo il managerment, è in linea con l'obiettivo del piano di StM di un margine operativo del 10% o superiore e con piani per ridurre le spese operative nette trimestrali a una media compresa fra i 600 milioni e i 650 milioni di dollari per trimestre entro l'inizio del 2014. StM si aspetta inoltre di dover sostenere costi compresi fra circa 350 milioni e 450 milioni di dollari.



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Borse europee verso apertura in rosso. Spread a quota 340

Di Ester Corvi

Gli operatori si aspettano un'apertura in rosso dei listini europei. Il piano di salvataggio messo a punto dai ministri delle Finanza per Cipro implica infatti un prelievo forzoso sui conti bancari del Paese in cambio della concessione di 10 miliardi di euro da parte di Eurolandia e del Fondo monetario internazionale. Nella giornata di oggi il Parlamento di Cipro dovrebbe decidere  sul pacchetto di sostegni.

Sotto la lente degli investitori saranno soprattutto i titoli bancari, che sono i più esposti ai movimenti dei tassi. Secondo gli esperti i ribassi interesseranno, con diversa entità, tutti le borse europee. Wall Street risentirà invece nella seduta di oggi della discussione sulla legge di bilancio.

Nell'occhio del ciclone in particolare i titoli di stato con lo spread Btp/Bund che apre a 337 e tocca in pochi minuti quota 339. Il rendimento si attesta al 4,74%. Il differenziale tra Bonos spagnoli decennali e Bund sale invece a 370 punti con un tasso del 5,06%.



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Piero Grasso presidente di Palazzo Madama

Written By Unknown on Minggu, 17 Maret 2013 | 15.11

Di Antonio Satta

Alla quarta votazione, quella di ballottaggio, Piero Grasso ce l'ha fatta ed è stato eletto presidente del Senato con 137 consensi, 20 più del suo sfidante, Renato Schifani, che ha avuto 117 voti. A maggioranza i senatori del Movimento 5 Stelle hanno ribadito la scelta di non votare né per il candidato del Pd, né per quello del Pdl, ma come sembrava possibile già prima del voto, alcuni di loro (almeno 13) hanno poi puntato su Grasso, del resto, lo stesso senatore Luis Alberto Orellana, che i grillini avevano candidato alla presidenza nelle prime tre votazioni, ha detto: «Come persone Grasso e Schifani non sono equivalenti: una è una scelta in continuità con il passato. Mi sono espresso personalmente contro la scelta del collega Schifani». Le pressioni di Silvio Berlusconi e i suoi non hanno invece convinto Mario Monti a spostare i propri voti su Schifani. In ogni caso il risultato ottenuto da Grasso si mantiene ben al di sotto di quota 158 voti, quella che garantirebbe la fiducia ad un eventuale governo.



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Laura Boldrin ex Unhcr nuovo presidente della Camera

Di Antonio Satta

Fallita nella notte anche l'ipotesi di un trasferimento di Mario Monti dalla presidenza del Consiglio a quella di Palazzo Madama, Pierluigi Bersani ha deciso di sparigliare le carte, indicando due nomi provenienti dalla società civile per la guida delle due assemblee legislative.

Fin dalla campagna elettorale il leader del Pd aveva insistito sulla necessità di arrivare a soluzioni condivise, ma l'indisponibilità di Beppe Grillo ad aprire qualsiasi trattativa e il no di Giorgio Napolitano alle inevitabili dimissioni di Monti da Premier hanno fatto cadere ogni altra ipotesi. a questo punto, anche per superare possibili divisioni interne al Pd, Bersani ha levato dal tavolo le candidature interne di Dario Franceschini alla Camera e di Anna Finocchiaro al Senato, per puntare su Laura Boldrini, ex portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifuggiati e l'ex procuratore nazionale Antimafia, Pero Grasso, eletti entrambi nella coalizione Pd-Sel, ma provenienti dalla società civile

Alla Camera, quindi, Laura Boldrini ha prevalso con 327 voti contro il candidato grillino, Roberto Fico, rimasto fermo a 108 voti. Pdl, Lega e Scelta Civica hanno preferito continuare a votare scheda bianca. Al Senato, invece, la terza votazione, ha ridotto la corsa alle due candidature di Grasso, votato da Pd e Sel, autonomisti e Lista Crocetta, e di Renato Schifani, scelto da Pdl e Lega. Il primo ha ottenuto 120 voti, il secondo 111 e andranno entrambi al ballottaggio. Nel pomeriggio la quarta e ultima votazione assegnerà dunque la vittoria a chi dei due prenderà anche un solo voto in più. Forte pressing del Pdl sui montiani di Scelta civica, che però hanno ribadito che continueranno a votare scheda bianca. Il centrodestra dovrebbe comunque recuperare i 5 senatori assenti nella mattinata (tra questi anche Silvio Berlusconi).


Inviato il: 16/03/2013 19.46   
Da: Lince71


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Wall Street (-0,18%) interrompe la lunga serie dei rialzi

Written By Unknown on Sabtu, 16 Maret 2013 | 15.11

Wall Street ha interrotto questa sera la sua lunga serie di rialzi (dieci consecutivi) chiudendo le contrattazioni in negativo. L'indice Dow Jones è arretrato dello 0,18% a 14.512,57, lo S&P 500 dello 0,2% a 1.560,59 e il Nasdaq dello 0,3% a 3.249,07.

Tra i dati macro che hanno preoccupato gli investitori ci sono quello sull'inflazione di febbraio negli Stati Uniti e la stima preliminare dell'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan per il mese di marzo, oltre a un report della Federal Reserve sui piani di remunerazione degli azionisti.

Nel complesso, 14 dei maggiori istituti di credito Usa hanno avuto il via libera da parte della Fed che ha invece respinto i piani di Ally Financial e BB&T Corp. L'Istituto centrale di Washington ha inoltre espresso forti critiche nei confronti dei colossi di Wall Street Jp Morgan Chase e Goldman Sachs Group. La banca centrale statunitense ha posto l'accento su alcuni problemi che richiedono un "intervento immediato" e potrebbero creare ostacoli alle politiche di remunerazione degli azionisti.

Confortante invece la produzione industriale Usa, aumentata dello 0,7% a febbraio, rispetto al consenso posto a 0,4%.

Sotto i riflettori Bank of America che avanza del 3,8% dopo l'approvazione, da parte del board della società, di un piano di riacquisto di 5 miliardi di dollari di azioni proprie e il rimborso di circa 5,5 miliardi di azioni privilegiate.

Samsung giù del 2,6% dopo che il colosso dell'elettronica ha presentato a New York il nuovo Galaxy S4, l'ultimo dei suoi smartphone che dovrà fare concorrenza all'iPhone di Apple. Il gigante di Cupertino è salito invece del 2,6% dopo che gli analisti di Mizuho hanno consigliato di prendere spunto dall'imponente buyback realizzato da Microsoft nel 2006, utile a creare una base per il titolo azionario.



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Credit Suisse, cinque motivi per essere ottimisti sui mercati azionari

Di Ester Corvi

Le buone notizie che arrivano dagli Usa inducono gli esperti a guardare con maggiore ottimismo alle potenzialità di Wall Street, che dopo lo slancio recente potrebbe salire entro fino anno a quota 1.640, con un potenziale del 5,5%. E' la proiezione degli analisti del Credit Suisse, che hanno rivisto al rialzo le loro stime anche per gli altri listini, con l'Eurostoxx 50 che può arrivare a 2.800 (+3,5%), il Ftse100 a 7.000 (+8%), il Nikkei 225 a 13.000 (+6,2%) e l'Msci World a 410 (+5,9%). Ecco cinque motivi che sosteranno la ripresa delle borse mondiali.

1) La crescita del Pil globale. Il settore privato negli Usa sembra abbastanza forte da compensare l'inasprimento fiscale fino al 2,5% del Pil 2013, mentre in Eurolandia la possibilità di attivare l'Omt ha consentito la discesa del rendimenti dei titoli spagnoli a tre anni al 2,5%. Anche dal Giappone arrivano segnali positivi, con i politici che sembrano determinati a mettere fine alla fase di deflazione tramite l'attivismo della Bank of Japan e la politica fiscale. In sintesi il Pil mondiale dovrebbe evidenziare la prima crescita in undici trimestri.

2) L'attivismo delle banche centrali. Da dicembre i bilanci delle banche centrali hanno accusato il maggiore calo dal 2009. Ma questa situazione, secondo gli specialisti dell'investment bank elvetica, è destinata a cambiare. A loro parere sia la Bank of Japan sia la Bank of England diventeranno più aggressive, mentre nel frattempo il bilancio della  Bce si è contratto del 14% dai massimi. L'espansione attesa dei bilanci degli istituti centrali avrà la conseguenza di incrementare le aspettative di inflazione e aumentare la liquidità in eccesso. Due effetti che migliorano l'appeal delle azioni rispetto ad altri strumenti finanziari. Il quadro ideale per i mercati azionari è caratterizzato da una fase senza inflazione attuale e aspettative inflazionistiche per il futuro: lo scenario che proseguirà fino al 2015.

3) Il buon avvio del 2013. Dal 1970, quando i mercati azionari sono saliti di almeno il 6% fra gennaio e febbraio, le borse sono cresciute nella restante parte dell'anno in media dell'11% statisticamente nel 90% dei casi. La sola eccezione è il 1987, ma perfino in quell'anno le azioni riuscirono a mettere a segno una performance del 18% fra la fine di febbraio e la metà di agosto prima di crollare del 20% durante il Lunedì nero (Black monday).

4) Le valutazioni sono interessanti. Il risk premium del mercato Usa è intorno al 6%. Un dato che indica una sottovalutazione delle azioni rispetto ai bond in base al modello elaborato dagli analisti del Credit Suisse, centrato sull'ipotesi di un rendimento medio dei dividendi 2013 del 2,2% che sale al 3% se si assume un rapporto di payout del 45%.  

5) Gli spostamenti nell'asset allocation. Le quotazioni delle azioni sono più che raddoppiate dal marzo del 2009 nonostante deflussi per 120 miliardi di dollari dai fondi azionari globali. Di recente il quadro è cambiato e ci sono stati flussi in entrata sia nei fondi retail sia in quelli istituzionali. Un segnale incoraggiante che è rafforzato dal sondaggio recente svolto dalla banca d'affari elvetica, che indica come l'80% degli interpellati si aspetti che le azioni siano l'asset che evidenzierà la migliore performance nei prossimi cinque anni, contro lo 0,3% che punta sui bond. Nei prossimi mesi le aspettative sono quindi di un deciso spostamento dell'asset allocation dei grandi investitori verso le azioni.



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Wall Street sale dello 0,58% E' il rally più lungo dal 1996

Written By Unknown on Jumat, 15 Maret 2013 | 15.11

Chiusura in rialzo anche Wall Street. La borsa americana si è apprezzata dello 0,58% a quota 14.539,29 proseguendo il rally più lungo dal 1996 (decima seduta consecutiva al rialzo).

Anche l'indice S&P 500 (+0,5% a 1.436,68) è vicino ai massimi dall'ottobre 2007. Il Nasdaq è cresciuto dello 0,43% a 3.258,93.

Gli investitori hanno interpretato positivamente alcuni dati provenienti dal fronte macroeconomico: nella settimana al 9 marzo le richieste di sussidi disoccupazione negli Stati Uniti sono scese di 10 mila unità; mentre i prezzi alla produzione industriale sono aumentati a febbraio dello 0,7% dal mese precedente (dato in linea con il consenso).

L'euro è scambiato a 1,3004 dollari; petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni sono salite a 92,98 dollari al barile.



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Lettera di Monti ai leader Ue, l'Italia vuole più flessibilità

Di Laura Ruggiero

Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti ha inviato una lettera ai leader europei chiedendo una maggiore flessibilità nel conteggio del deficit stabilito dal Patto di Stabilità. L'Italia punta quindi a scorporare la componente degli investimenti pubblici dal deficit per attuare immediatamente un piano di sostegno per la creazione di posti di lavoro.

Durante la conferenza stampa Monti, che sta rientrando in Italia, ha ricordato il percorso compiuto dal Paese negli ultimi due anni e che lo Stato, prima considerato il maggiore pericolo per l'Eurozona, ora ha finanze pubbliche sane e non spaventa piu' i mercati.

Il premier uscente nella lettera, inviata anche al presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy e a quello della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ha scritto che "l'Italia ha rispettato rigorosamente tutti gli impegni presi" e che quindi dovrebbe esserle concesso di sfruttare i margini di manovra disponibili per la creazione di "posti di lavoro stabili e di migliore qualità alleggerendo il cuneo fiscale sui nuovi contratti a tempo indeterminato favorendo l'apprendistato dei giovani e rafforzando i servizi per l'infanzia". Secondo Monti, infatti, "forme di flessibilita' controllata consentirebbero di accompagnare un programma credibile di risanamento dei conti pubblici in azioni a sostegno dell'economia".

Serve quindi che i leader dei 27 Paesi dell'Unione europea concentrino la discussione su "una nuova nozione di consolidamento orientato alla crescita, esplorando modalita' atte ad ampliare i margini di manovra nelle politiche di bilancio, preservando al contempo la credibilita' del percorso di risanamento delle finanze pubbliche". Infine c'e' bisogno di "strumenti piu' efficaci per affrontare i costi sociali dela crisi", ha scritto Monti nella lettera.

''Vorrei dire agli italiani che l'Europa siamo noi: è un noi piu' ampio. Per farsi ascoltare in Europa, per orientare le politiche europee nel senso della visione italiana dell'Europa e degli interessi dell'Italia, occorre essere creduti rispettati e parlare con forza'', ha risposto infine Monti a chi chiedeva che messaggio poteva dare alla fine del suo ultimo vertice da premier.

L'Italia ''ha dato una prova di grande senso di responsabilità molto apprezzata in questo periodo'' e ''anche se non sono mancate, anzi si sono intensificate le manifestazioni populistiche ed antieuropee'' il paese è riuscito a spostare l'attenzione dalla disciplina di bilancio alla crescita. Oggi qualche cosa è stato ottenuto, come apertura mentale e politica''.

Monti ha concluso auspicandosi che ''procedendo via via sulla strada della credibilità e del prestigio del paese, la voce dell'Italia nel determinare l'orientamento dell'Europa sia quella che ci appartiene, essendo noi grande stato membro fondatore". Sulla situazione italiana si è espresso anche il cancelliere tedesco Agnela Merkel durante la conferenza stampa conclusiva dei lavori del vertice a 27.

Merkel ha detto di augurarsi "presto" la formazione di un Governo in Italia. "Monti ci ha riferito sulla situazione" italiana che ha seguito le elezioni, ha precisato il leader tedesco, che non ha voluto commentare l'esito del voto. Sono "tra quelli che prendono nota dei risultati negli altri Paesi", ha concluso Merkel.



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