Diberdayakan oleh Blogger.

Popular Posts Today

Apple, mele in saldo a Wall Street

Written By Unknown on Sabtu, 09 Maret 2013 | 15.11

Dopo essere scesa, seppure per un giorno, sotto la soglia dei 400 miliardi di dollari di capitalizzazione, Apple è sempre più sotto la lente degli investitori. I conti della società fondata da Steve Jobs e guidata da Tim Cook sono infatti solidi, tanto che vendite e profitti continuano a inanellare un record dopo l'altro, ma il mercato inizia a chiedersi se Apple riuscirà a mantenere lo stesso ritmo di innovazione che l'aveva portata a essere la società a maggior capitalizzazione al mondo.

iPad, che ha creato una nuova categoria di prodotti informatici rivoluzionando i rapporti di forza nel mondo dei pc e mettendo in crisi un intero ecosistema, è stata infatti l'ultima vera rivoluzione di Apple, guidata all'epoca da Jobs, mentre la tanto chiacchierata iTv continua a non materializzarsi trimestre dopo trimestre. Un ritardo accumulato, stando ai rumor che riescono a trapelare dal muro impenetrabile che avvolge i laboratori di Apple, legato più a disaccordi con le major cinematografiche e i broadcaster televisivi che per ragioni tecnologiche.

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e iPad.



15.11 | 0 komentar | Read More

Wall Street sale dello 0,38% e inanella l'ennesimo record

Nuova chiusura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che inanella l'ennesimo record storico, spinto dai dati migliori del previsto sui nuovi occupati. L'indice ha guadagnato lo 0,47% a quota 14397,07, il Nasdaq è cresciuto 0,38% a 3244,37.

Complice il rafforzamento del dollaro (a 1,2994 dollari sull'euro) il petrolio accentua i recenti ribassi e a Londra il barile di Brent, il greggio del mare del Nord, ha ceduto oltre 1 dollaro finendo appena sotto quota 110 dollari, mentre a New York il barile di Wti scivola poco sopra i 91 dollari. L'oro ha segnato un lieve indebolimento a 1.573,8 dollari l'oncia.

In precedenza anche le borse europee avevano chiudono positive: Francoforte ha guadagnato lo 0,59%, Parigi l'1,22% Londra lo 0,69%, Madrid la migliore con un balzo del 2,85% seguita da Milano con un rialzo dell'1,6%.



15.11 | 0 komentar | Read More

La svalutazione di Accu-Sort riduce l'utile di Datalogic

Written By Unknown on Jumat, 08 Maret 2013 | 15.11

Il gruppo Datalogic ha realizzato nel 2012 un utile netto di 9,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 25,9 milioni del 2011, per effetto della parziale svalutazione dell'avviamento relativo ad Accu-Sort Systems per 27 milioni. Al netto di tale svalutazione l'utile netto sarebbe cresciuto del 20% a 31,1 milioni.

I ricavi di vendita nel 2012, informa una nota, sono aumentati dell'8,6% a 462,3 milioni (425,5 milioni nel 2011), mentre l'ebitda è cresciuta a 62,7 milioni dai 59,2 milioni dell'esercizio precedente.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2012 risulta negativa per 121,1 milioni rispetto ai 59,4 milioni al 31 dicembre 2011, andamento ascrivibile all'acquisto della partecipazione del gruppo Accu-Sort Systems per 100,3 milioni. Grazie alla robusta generazione di cassa la posizione finanziaria netta è comunque migliorata rispetto al 30 giugno 2012, in cui era negativa per 171,8 milioni.

Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti del 23 aprile la distribuzione di un dividendo di 15 centesimi per azione, invariato rispetto al 2011, per un importo massimo pari a 8,8 milioni, con stacco della cedola il 13 maggio.

Lo scenario macroeconomico prefigura un'andamento ancora incerto della domanda, in continuità con quanto già registrato nel 2012, con un progressivo miglioramento nel corso dell'anno fino a un ritorno alla crescita, sia pure su ritmi modesti, nella seconda metà del 2013. La svolta ciclica sarebbe resa possibile dalla graduale ripresa degli investimenti, a seguito della normalizzazione delle condizioni di finanziamento, del recupero della domanda nell'area dell'euro, che pesa per più del 40% delle vendite del gruppo, e del parziale miglioramento del clima di fiducia.



15.11 | 0 komentar | Read More

Wall Street ancora record Dow Jones su dello 0,23%

Borsa di New York allineata a quelle europee con chiusura in moderato rialzo. L'indice Dow Jones ha continuato ad aggiornare i massimi storici dopo un altro dato positivo sull'economia Usa, quello sul mercato del lavoro, dove si è registrato un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione.

È invece peggiorata in gennaio la bilancia commerciale americana. Al termine delle contrattazioni indice Dow Jones in rialzo dello 0,23% a quota 14329,49 (nuovo record) e Nasdaq dello 0,3%.

Sul listino attenzione degli investitori su Dell (-0,7%) dopo la lettera recapitata dall'investitore attivista Carl Icahn in cui si propone che la società paghi un alto dividendo se l'operazione di leveraged buy-out dell'azienda dovesse fallire.

Fra i tecnologici rally di Ciena (+17,5%) grazie a conti trimestrali migliori delle attese.



15.11 | 0 komentar | Read More

A Piazza Affari tutti gli occhi sono puntati su Draghi

Written By Unknown on Kamis, 07 Maret 2013 | 15.11

Di Roberta Castellarin

La giornata dei mercati di oggi sarà focalizzata sulle decisioni della Bce in merito al costo del denaro, sulle aste spagnole e sui dati macro in arrivo dagli Usa nel primo pomeriggio. Per quanto riguarda Piazza Affari, inoltre, restano le tensioni generate dall'incertezza politica.

I mercati saranno puntati sul discorso di Mario Draghi atteso per le 14,30. I mercati si apsettano che la Bce lascerà i tassi invariati allo 0,75% e ascolteranno con molta attenzione quanto Draghi dirà a proposito della situazione italiana dopo il voto. I Paesi dell'Unione monetaria sono alle prese con la recessione, l'aumento della disoccupazione e l'incertezza politica in Italia. Uno scenario diverso da quello che caratterizza gli Stati Uniti, dove invece c'è un miglioramento dal punto di vista dell'occupazione.
 
In questo scenario, oggi la Bce annuncerà la sua decisione sul costo del denaro, sulla scia di quanto ha fatto questa mattina la Banca del Giappone. La maggior parte degli analisti non prevedono variazioni rispetto ai livelli attuali dei tassi di interesse: il principale tasso ufficiale di rifinanziamento nell'area è al minimo storico dello 0,75 per cento.

Questa mattina sono attese anche le aste di Francia e Spagna che devono collocare titoli di Stato  a medio-lungo termine. In termini di dati aziendali prima delle aperture delle borse verranno diffuse le trimestrali di Adidas, Autogrill, Campari, Lagardere, Linde, Merck e Telecom Italia.

Oggi arriveranno importanti dati macro anche dagli Usa. Alle 14,30 sarà diffuso il dato sulla Bilancia commerciale a gennaio e quello sulle nuove richieste per sussidi di disoccupazione. Alle 22,30 saranno invece pubblicati i risultati degli stress test del settore bancario.



15.11 | 0 komentar | Read More

La Borsa di Tokyo ancora in rialzo

Di Angela Zoppo

Sesto rialzo consecutivo per la Borsa di Tokyo, che ha chiuso nuovamente col segno più. L'indice Nikkei ha guadagnato lo 0,3%, ma non è ancora riuscito a portarsi oltre quota 12 mila punti, soglia mai più raggiunta da settenbre 2008. L'indice si è fermato infatti a 11.968 punti. In terreno positivo anche il Topix , con un guadagno di appena lo 0,1% a 1.004,35 punti. La borsa di Shanghai ha invece ceduto lo 0,98%.

L'attenzione del mercato resta puntata sulle decisioni della Bank of Japan, che per ora ha lasciato la sua politica monetaria invariata con l'ultima riunione guidata dal governatore uscente Masaaki Shirakawa. Ora gli investitori attendono le mosse del successore, Haruhiko Kuroda, che annuncerà già nella prossima riunione in calendario per il 3 e il 4 aprile e misure per combattere la deflazione.

Ma a sostenere il Nikkei sono stati soprattutto i segnali d'ottimismo rilanciati dagli Stati Uniti. Ieri, infatti, sono stati diffusi i dati secondo i quali il settore privato statunitense ha creato a febbraio quasi 200.000 posti di lavoro. Nel Beige Book, inoltre, la Fed sottolinea che l'economia ha continuato a crescere negli ultimi due mesi, seppure a un ritmo "tra il modesto e il moderato".

A trainare la Borsa giapponese hanno contribuito in particolare i titoli del settore petrolifero, con Japan Petroleum Exploration ha guadagnato il 3,6% e Inpex il 2,1%. Bene anche quelli del settore minerario: Sumitomo Metal Mining ha guadagnato lo 0,6%, Mitsui Mining & Smelting lo 0,9% e Mitsubishi Materials l'1%. Deboli, invece, i bancari, appesantiti dalle prime prese di beneficio: Mitsubishi UFJ Financial ha perso l'1,5%, Sumitomo Mitsui Financial Group il 2,5% e Mizuho Financial Group l'1%.



15.11 | 0 komentar | Read More

Piazza Affari attesa in parità

Written By Unknown on Rabu, 06 Maret 2013 | 15.11

Clima di fondo abbastanza buono sui mercati azionari, ma turbato nei vari Paesi dalle situazioni interne. Per questa ragione Piazza Affari oggi è attesa aprire intorno alla parità. In positivo giocheranno ancora le buone notizie che giungono da Stati Uniti e Cina. In quest'ultima in particolare ha avuto effetto l'intervento del premier uscente Wen Jiabao, che ha rinnovato in parte gli impegni a sostenere la crescita, mentre  Wall Street continua a beneficiare delle rassicurazioni della Federal Reserve sulla prosecuzione dell'allentamento monetario. In questo quadro anche Tokyo stamattina ha chiuso in positivo.

Una spinta a Piazza Affari potrà arrivare anche dalla buona apertuta dello spread Btp-Bund, che si conferma a 327 punti base, in linea con la chiusura di ieri sera e lontano dai massimi post voto. Ma attenzione per contro alla ricca l'agenda di dati macro di oggi, con il focus che per l'esperto sarà in mattinata sul dato sul Pil nell'Eurozona, previsto per le 11, e nel pomeriggio sulla stima Adp sui nuovi posti di lavoro nel settore privato a febbraio negli Usa. 

La riduzione dello spread Btp/Bund ieri ha già premiato i titoli bancari (in particolare Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps) e potrà farlo anche oggi se il trend verrà confermato. Focus anche sui titoli del risparmio gestito dopo i buoni risultati di bilancio annunciati ieri da Banca Generali e Azimut. Tra gli industriali invece attenzione a Fiat Industial, su cui Berenberg ha alzato il target price da 6,4 a 7,2 euro, confermando la raccomandazione sell. Sempre Berenberg ha incrementato il prezzo obiettivo anche su Luxottica (da 36 a 41 euro); in questo caso la raccomandazione è buy.

Dopo i conti, Brembo ha incassato invece l'incremento del target price da parte di Exane Bnp Paribas da 10,4 a 13,2 euro (rating outperform), mentre su Yoox Deutsche Bank ha portato il prezzo obiettivo da 13,5 a 15,3 euro, confermando il giudizio buy. Nel comparto del lusso si segnala poi l'avvio di copertura di Goldman Sachs su Cucinelli con rating neutral.



15.11 | 0 komentar | Read More

La strategia di Goldman Sachs in sette punti

Written By Unknown on Selasa, 05 Maret 2013 | 15.11

Di Ester Corvi

Gli esperti di Goldman Sachs invitano a guardare oltre le tensioni che stanno dominando le borse europee, perché se i rischi a breve termine sono alti, in uno scenario a più lungo termine non mancano le occasioni. A patto di riposizionare il portafoglio in funzione del nuovo scenario che si presenterà. "Nel 2013 ci sarà una ripresa molto modesta della crescita globale che è però destinata ad accelerare nel 2014. In questa prospettiva per un investitore le azioni sono interessanti, soprattutto se confrontate con i bond" commentano gli analisti. Ecco in sintesi i sette punti cardine intorno ai quali ruota la strategia della banca d'affari americana.

1) Tecnologia in pole position. I settori preferiti dagli specialisti di Goldman Sachs sono caratterizzati da una crescita strutturale che non è ancora scontata nei prezzi, come la tecnologia, il farmaceutico e l'automobilistico. Le società high-tech hanno registrato un forte calo degli utili nel 2012, ma da quel livello hanno ampi margini di miglioramento. I titoli tecnologici con il consiglio buy (comprare) sono l'elvetica AMS e l'inglese Aveva, oltre ai giganti Capgemini, Ericsson e Sap. Nel comparto farmaceutico meritano lo stesso rating la svizzera Roche, la danese Novo Nordisk, l'inglese Genus e la svedese Elekta, mentre nell'auto la scelta è ristretta a due nomi, Valeo e Daimler. Il settore automobilistico beneficerà della riduzione del numero delle piattaforme produttive, che porterà a sua volta a risparmi dei costi, e all'espansione delle vendite nei mercati emergenti, soprattutto per i premium brand. Guardando ai multipli borsistici, l'auto è inoltre il comparto più a buon mercato, con un p/e a 12 mesi intorno a 8.

2) Lontani dalle tlc. Meglio evitare il settore petrolifero e quello delle telecomunicazioni. Nel primo caso i risultati finora comunicati del quarto trimestre 2012 sono stati generalmente deludenti, visto che hanno evidenziato costi più alti, minori riserve e investimenti in aumento, che non riusciranno tuttavia a compensare il rallentamento della crescita organica. Il calo atteso del prezzo del petrolio, da una media di 110 dollari/barile nel 2013 a 85 dollari nel 2016, porterà probabilmente a una flessione del free cash flow, mettendo a rischio la distribuzione dei dividendi. Il settore delle tlc incontrerà invece limiti strutturali alla crescita nei prossimi due anni, che si tradurranno in deboli profitti, anche a causa dell'esposizione prevalentemente europea dei ricavi e della necessità di tagliare ulteriormente il debito.

3) Il food è troppo caro. Il settore alimentare, che è tipicamente difensivo, ha raggiunto livelli di valutazione che non lo rendono più attraente agli occhi degli analisti dell'investment bank Usa, nonostante la solida crescita dei fondamentali e la bassa volatilità delle quotazioni. Il giudizio negativo vale anche per la distribuzione, che è penalizzata dal calo dei consumi in Europa, causati a loro volta dall'alta disoccupazione, dai modesti incrementi dei salari, dalla riduzione del reddito disponibile e dalla misure di austerità decise lo scorso anno.

4) Meglio le assicurazioni delle banche. Nel settore finanziario i titoli assicurativi sono meno rischiosi delle banche, perché beneficiano della maggiore duration del portafoglio e della revisione degli asset in portafoglio. Sebbene il 2012 sia stato uno dei migliori per le performance delle compagnie assicurative, i loro livelli di valutazione sono ancora attraenti ( p/e  previsto di 8,8). I titoli con il rating buy sono Admiral, Axa e Munich Re.

5) Giudizio in ribasso sulle utility. Sul settore delle utility il rating è stato ridotto da overweight (sovrappesare) a neutrale, a causa delle crescenti pressioni sui margini reddituali a cui sono sottoposti i maggiori operatori. L'unica eccezione è il titolo Fortum, che merita il rating buy.

6) Spazio alle griffe. I titoli del lusso non deluderanno gli investitori, trascinati dai buoni risultati di bilancio. Gli analisti si aspettano una crescita annua del 10-15% dei ricavi e del 20% e oltre del cash flow. I titoli preferiti sono Salvatore Ferragamo, Christian Dior e Richemont.

7) Ottimisti sui media. Il settore dei media, uno dei più colpiti dalla crisi, è destinato a recuperare posizioni quando la ripresa globale si concretizzerà nel 2014, spingendo le imprese ad aumentare gli investimenti, compresi quelli pubblicitari. I titoli consigliati dagli esperti di Goldman Sachs sono BSkyB, ITE, Kabel Deutschland, Modern Time, SES e TF1.



15.11 | 0 komentar | Read More

Tokyo chiude positiva (+0,3%) sulla scia del record di Wall Street

Di Anna Messia

E' riuscita a chiudere il positivo la Borsa di Tokyo, con un rialzo dello 0,3% sulla scia dei guadagni di Wall Street che martedì 5 marzo ha chiuso in rialzo, ai livelli più alti da cinque anni con il Dow Jones che ha terminato le contrattazioni in crescita di 38,09 punti, pari allo 0,27%, a soli 40 punti dal record storico.

L'indice Nikkei è salito in particolare di 31,16 punti, a quota 11.683,45 punti, malgrado segnali incerti a livello globale. Come i  tagli alla spesa negli Usa e i dati deboli che arrivano dall'Asia, a partire dalla Cina in fase di rallentamento.Il listino asiatico ha così registrato la quarta seduta positiva consecutiva.  Gli investitori continuano a scommettere sul fatto che la Bank of Japan allenterà ulteriormente la sua politica monetaria



15.11 | 0 komentar | Read More

Svizzera, vince il referendum contro maxi compensi dei manager

Written By Unknown on Senin, 04 Maret 2013 | 15.11

Di Ester Corvi

Il 67,9% dei cittadini svizzeri nel referendum promosso per mettere un tetto ai super compensi e ai bonus dei manager d'azienda ha votato sì, contro il 32,1% dei no. La proposta del referendum era stata avanzata dal deputato indipendente Thomas Minder, che ha dichiarato dopo l'esito del voto: "E' un segnale potente". II ministro della Giustizia, Simonetta Sommaruga, ha invece commentato: "il voto di oggi è il risultato di un diffuso disagio fra i cittadini per la remunerazione esorbitante di certi manager delle società". In Svizzera i cittadini possono chiedere un referendum su qualsiasi argomento raccogliendo 100 mila firme.

Il dibattito sul tema era iniziato in seguito alla notizia che al presidente uscente del colosso farmaceutico Novartis, Daniel Vasella, era stata destinata un'indennità di 72 milioni di franchi svizzeri. E il fatto che in seguito Vasella vi avesse rinunciato non era servito per fermare le polemiche.

In conseguenza all'esito del referendum il Parlamento elvetico dovrà stilare una norma, che sarà applicata a tutte le public company con base in Svizzera, e che consentirà agli azionisti il diritto di veto sugli stipendi dei dirigenti d'azienda e degli amministratori, stabilendo anche il divieto dei bonus in ingresso o in uscita. Promuoverà inoltre una maggiore trasparenza, richiedendo che i fondi pensione comunichino ai loro aderenti come hanno votato negli incontri fra azionisti. Chi non rispetterà la legge rischierà multe fino a sei annualità di salario e fino a tre anni di prigione.

Fra i sostenitori del no al referendum Christa Markwalder, deputata del partito liberale radicale, che ha commentato come adesso le multinazionali estere potrebbero pensarci due volte prima di trasferire i loro quartier generali in Svizzera, con il rischio di ricadute negative sull'economia del Paese.



15.11 | 0 komentar | Read More
techieblogger.com Techie Blogger Techie Blogger