Botta e risposta Alfano-Letta

Written By Unknown on Minggu, 10 Maret 2013 | 15.11


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Di Stefania Spezzati e Flavio Talarico (MF DowJones)

E' botta e risposta tra il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il vice segretario del Pd, Enrico Letta, al workshop Ambrosetti in corso a Cernobbio. Se il Pdl preferisce il ritorno alle urne dopo l'inconcludente risultato delle elezioni di fine febbraio alla situazione attuale di ingovernabilità, il Pd chiede responsabilità a tutto il Parlamento e critica il centro-destra di avere come unico punto in agenda la difesa di Silvio Berlusconi.

Di fronte al bivio "tra sfascio, ingovernabilità e nuovo voto a giugno, preferiamo il nuovo voto", ha affermato Alfano. "Mi pare che il Pd si ponga contro gli interessi del Paese", ha aggiunto il segretario sottolineando che "lo scenario migliore per l'Italia e' quello di avere un governo. Temiamo invece un bivio a cui il Pd potrebbe portare il paese, quello tra sfascio e ingovernabilità e il voto a giugno".

All'indomani del downgrade di Fitch dell'Italia, Alfano ha dichiarato che le agenzie di rating non sono il Vangelo e non spetta ai mercati formare il governo con la prima parola che spetta comunque al leader del Pd, Pierluigi Bersani. "Le agenzie sono società private tendenti al lucro e al profitto e quindi non è detto che dicano la verità e la nostra proposta è sempre quella di creare un'agenzia di rating pubblica europea". Per Alfano, "non sono i mercati a spingere a fare il governo, ma è il popolo e dovrebbe anche essere il buon senso ma di questo dovete chiedere maggiori informazioni al leader del Pd Bersani. È a lui che spetta la prima parola e speriamo la spenda a favore del Paese e speriamo anche che il Pd non si ponga contro gli interessi generali per puro interesse di parte".

Per Letta, la notizia del downgrade è invece "drammatica". "Il passo ulteriore e' quello dei titoli spazzatura. Non c'e' un momento da perdere, le forze politiche devono trovare un accordo per il nuovo governo. Senza il governo il Paese va allo sbando. La nostra proposta è in campo, speriamo che dalle altre forze politiche si comprenda che è finito il tempo dei giochini", ha dichiarato il vice segretario del Pd per il quale il Pdl ha come unico punto la difesa di Berlusconi.

Angelino ha preso le difese del Cavaliere che non si presenterà neanche lunedì all'udienza per il processo Ruby a Milano a causa di un problema agli occhi, di cui il segretario del Pdl ha dato conferma. "Andremo in piazza e faremo con tutte le nostre forze ogni rimostranza per evitare che una parte della magistratura politicizzata vada contro la sovranità popolare. Berlusconi è il leader politico italiano più votato negli ultimi 20 anni – ha proseguito Alfano - e la nostra è una democrazia matura che non può pensare che sia un pezzo di magistratura politicizzata che per vie giudiziarie intende eliminare il leader più votato dal popolo italiano in questi anni".


6 Commenti

Inviato il: 10/03/2013 08.36    *NEW*
Da: tppgnn

La "cosiddetta" aggressione giudiziaria nei confronti di .Berlusconi è
Un vero e proprio attacco eversivo perpetrato esclusivalmente nei confronti del popolo a cui viene sottratta la sovranità rendendo praticamente nullo il diritto di esercitare la propria funzione legislativa attraverso un suo rappresentante.

Ormai grazie ad una sinistra che ne tutela il potere per essere a sua volta tutelata L'Italia è diventata una Repubblica democratica giudiziaria, fondata sulla burocrazia e sulle Procure politicizzate, e Grillo tutto questo lo sa benissimo come sa che il (P)artito (D)i regime non gli perdonerà mai la mancata resa alla sua proposta e che adesso inevitabilmente, prima la mafia dei media e poi quella giudiziaria lo passeranno nel tritacarne.

Inviato il: 10/03/2013 07.01    *NEW*
Da: tppgnn

Riguardo a Tremonti
Aumentò la tassazione sul capital gain dal 12,5% al 20% andando contro il parere contrario di Berlusconi, soltanto perchè eravamo fortemente pressati dalla speculazione e mentre tutta l'Europa e la sinistra italiana chiedevano come antidoto "rigore e tasse" .

Comunque nonostante questa modifica paghiamo le plusvalenze meno della media degli altri grandi paesi europei, anche se la sinistra ha già fatto sapere di essere pronta a colmare questo gap.

Inviato il: 10/03/2013 06.31    *NEW*
Da: tppgnn

E' un piacere colmare la tua ignoranza
DATI DELLA CGIA DI MESTRE, partendo dai dati del Def, aggiornati con gli effetti delle nuove norme che non sono compresi nelle statistiche ufficiali, ha calcolato che nel 2012, quindi con Mario Monti premier, si sia raggiunta una pressione fiscale record del 44,7%. Quest'anno salirà al 45,1. Nel quadriennio precedente, quello del governo Berlusconi, la percentuale si era tenuta stabile intorno al 42,6, con un unico picco nel 2009, al 43%. Pesò, in quell'anno nero per l'economia, il calo del Pil, al quale non corrispose una diminuzione di uguale misura delle tasse.
Con l'ultimo governo Berlusconi la pressione è rimasta invariata rispetto al livello del secondo, tormentato esecutivo di Romano Prodi. Il professore aveva ereditato un Paese con tasse tra il 40 e il 41 per cento. Lui aggiunse più di due punti.
Il precedente esecutivo (dal 2001 al 2005) era di centrodestra. Il più lungo di Berlusconi e della storia repubblicana. Mille e 414 giorni durante i quali tasse, imposte e contributi passarono dal 41,3 al 40,1% del Pil.
A fare vincere il centrodestra nel 2001 era stato innanzitutto lo spettacolo offerto dalla sinistra (il governo Prodi osteggiato e poi il disarcionamento del Professore sono ferite ancora aperte nel centrosinistra), ma anche la pressione fiscale. Nel '97, in piena era Prodi, raggiunse la vetta incredibile (per gli standard di allora) del 43,4%. Tutta colpa dell'eurotassa, che ci servì a centrare i requisiti per entrare nella moneta unica. Allora, si pensò che fosse un livello inaccettabile e che non si sarebbe mai ripetuto. Un sacrificio una tantum.
Oggi sarebbe da metterci la firma. Anche perché per i prossimi anni, la Cgia di Mestre, non prevede rivoluzioni. .

Inviato il: 09/03/2013 19.22   
Da: delaware

Inviato il: 09/03/2013 17.16   
Da: tppgnn

Inviato il: 09/03/2013 17.06   
Da: tppgnn


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