Credit Suisse, 10 idee per investire controcorrente

Written By Unknown on Kamis, 20 Desember 2012 | 15.11

Di Ester Corvi

Un famoso detto di Robert Arnott, professore alla Ucla University, recita "Quando investi, ciò che è facile raramente è profittevole" (In investing what is comfortable is rarely profitable). Un frase da tenere presente mentre si valutano le opzioni di investimento per il prossimo anno che, come quelle sintetizzate qui sotto e tratte da un report del Credit Suisse, possono andare anche un pò controcorrente.

1) I nuovi consumatori. I consumi nei Paesi emergenti e in particolare nei Bric (Brasile, Russia, India, Cina), che attualmente incidono per il 44% sul Pil contro il 63% dei Paesi del G7, sono destinati a proseguire il trend crescente (+7% reale annuo nei Bric), creando buone opportunità per le aziende occidentali più esposte in queste aree. A trarne vantaggio saranno titoli come Pru, SAB Miller, Diageo, Pernod, Yum Brands, Kraft, Swatch e MJN.

2) La ripresa tedesca. La Germania è il terzo Paese al mondo più sensibile alla ripresa globale, che gli economisti della banca d'affari elvetica si aspettano nel 2013. Beneficerà inoltre della debolezza dell'euro, dato il peso elevato dell'export sul Pil, mentre la disoccupazione è la metà dei livelli di picco e il tasso di risparmio è alto (13% del reddito disponibile). Per puntare sul rialzo del listino di Francoforte i titoli migliori sono Deutsche Post, Deutsche Wohnen e ProSieben.

3) Le occasioni tricolori. Il rischio politico è gestibile e la crescita è la sfida più importante per l'Italia. Così la pensano gli specialisti del Credit Suisse, che mettono in evidenza quattro qualità dell'economia italiana: il surplus del budget primario è il 3% del Pil, il debito netto estero è solo il 25% del Pil, il sistema pensionistico è uno dei più solidi e, dopo le riforme, il mercato del lavoro è più flessibile di quello tedesco. I titoli italiani segnalati sono Eni, Fiat Industrial e Lottomatica.

4) Il Sol Levante. La Banca del Giappone nel 2013 dovràadottare, a parere degli esperti, una politica monetaria più aggressiva. Il nuovo Primo ministro eletto, Shinzo Abe, ha dichiarato che vuole aumentare il target dell'inflazione dall'attuale 1% al 2%, mentre il deficit primario, che incide per il 9% sul Pil, richiede misure stringenti di politica fiscale. In questo scenario i titoli che daranno maggiori soddisfazioni sono gli immobiliari (Mitsubishi Estate), alcuni esportatori (come Kyocera industrial automation) e le compagnie di assicurazione vita. 

5) I titoli della regina. Nel Regno Unito tutti gli indicatori economici, dalla disoccupazione alle intenzioni di spesa delle aziende, sono più incoraggianti rispetto all'Europa. Il consiglio degli esperti, che si aspettavano misure di quantitative easing (cioè di immissione di liquidità nel sistema) meno convenzionali, è quello di puntare sulle aziende che beneficeranno maggiormente della ripresa del Paese, come le società immobiliari, BT, Capita e SEE.

6) Il nuovo gold standard. La combinazione vincente, che rende particolarmente attraente un titolo, ha tre ingredienti: un livello di rischio inferiore ai titoli di stato, un rendimento della cedola superiore ai titoli governativi e un'esposizione internazionale degli utili. In questo gruppo di società ci sono Novartis, Pearson, National Grid e Vodafone in Europa, Merck, Microsoft, Emerson, Intel e Cardinal Health negli Stati Uniti.

7) Le più dinamiche. Le società che evidenziamo robusti tassi di crescita dei ricavi e degli utili sono da preferire a tutte le altre secondo gli specialisti del Credit Suisse, soprattutto se le loro valutazioni (in termini di p/e, p/cf, ecc..) sono ancora modeste. Il potenziale di rialzo di questi titoli è infatti considerevole. Esempi si trovano nel settore software (SAP, TDC), internet (Google, Moneysupermarket.com), fra le società di spedizione (Intertek, UPS), fra quelle che si occupano di efficienza energetica (JCI), di riduzione delle emissioni delle auto (Johnson Matthey), dell'invecchiamento della popolazione nei mercati emergenti (Hikma) e di servizi specifici per i campi petroliferi (Amec). 

8) Gli alti rendimenti. Il tema vincente del 2012, cioè quello dei titoli ad alto rendimento della cedola (dividend yield), continuerà a dominare le borse anche nel prossimo anno, ma gli specialisti della banca d'affari elvetica mettono in guardia: non bisogna guardare solo al dividend yield ma anche all'aumento atteso del dividendo nei prossimi esercizi. Solo così la redditività sarà sostenibile. Fra le società quotate in Europa che soddisfano questi criteri ci sono BT, Pro7, Roche e SEB. Fra quelle di Wall Street, CMS Energy, McDonalds, MSFT e UPS.

9) Il bello del lusso. Valutazioni modeste, il traino dei consumi cinesi e il miglioramento attesi degli utili nel 2013-2014. Sono i tre punti di forza del settore del lusso, che non deluderà gli investitori nel prossimo anno. I titoli consigliati sono Swatch e LVMH.

10) La riscossa degli assicurativi. Più dei titoli bancari, gli assicurativi hanno il maggiore spazio di rialzo. Con esclusione di Prudential vengono infatti scambiati a sconto rispetto agli istituti di credito, hanno minori rischi di regolamentazione, una minore sensibilità alla variabile politica e beneficeranno della crescente domanda di polizze, soprattutto nel ramo vita. A parere degli analisti i titoli migliori sono Axa, Aviva e Allianz.



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