Dialoghetto morale tra il cliente e il suo gestore

Written By Unknown on Minggu, 11 Januari 2015 | 15.11

Cliente. Ho visto l'ultimo estratto conto, ma come mai su questi titoli di stato il rendimento è addirittura negativo? Paghiamo soldi invece che incassarne?
Gestore. Purtroppo per clienti con il profilo di rischio che ci ha comunicato di voler mantenere questo è il mercato: la paura di perdere tanti soldi è tanta e allora si accetta di perderne sicuramente pochini, ma di proteggere il grosso.

Cliente. Ma se è così, perché non trasformare in contanti il tutto e tenerli nel conto corrente o in un conto di deposito?
Gestore Certo, potremmo farlo, ma poiché in gestione abbiamo più di 100 mila euro, che è la soglia garantita in caso di crack della banca, Lei si sente di correre il rischio? Tenga inoltre presente che è vero che il tasso nominale di questi titoli tedeschi è negativo, ma così come è successo lo scorso anno, se i tassi ufficiali nel 2015 dovessero scendere ancora, il prezzo dei suoi titoli salirebbe e comunque avrebbe portato a casa una plusvalenza.

Cliente. Sarà ma con i tassi ufficiali già a zero, mi sembra improbabile. Alternative?
Gestore. Possiamo proporle una polizza vita legata a una gestione separata. In questo caso il rendimento è positivo, perché la Compagnia di assicurazione assicura un rendimento minimo garantito o comunque qualche forma di protezione del capitale.

Cliente. Scusi, lei mi sconsiglia di affidare i miei soldi a una banca ma poi mi propone di darli a una Compagnia assicurativa? Sono inaffondabili?
Gestore. No, possono fallire pure loro, ma le gestioni sono separate e i titoli sono a garanzia del portafoglio. In altri termini, Lei non rischia di vedere bruciati tutti i soldi dati in gestione ma tutt'al più la differenza tra il valore nominale e quello di mercato, mentre se la banca saltasse per aria, i suoi depositi sarebbero a rischio dopo che fossero esauriti quelli degli azionisti e degli obbligazionisti della banca stessa.

Cliente. Ma con l'aria che tira, come fanno queste compagnie a garantire rendimenti?
Gestore. Infatti, queste polizze non si sa quanto tempo saranno ancora in giro, perché le Compagnie sono vessate da requisiti patrimoniali che devono mantenere a fronte di queste garanzie e si stanno dirigendo sempre più verso polizze legate all'andamento di unit linked, che non hanno rendimenti minimi garantiti.

Cliente. Ma non è meglio direttamente andare su dividendi azionari o cedole di obbligazioni che rendono di più? Mi hanno detto che comunque le polizze hanno costi piuttosto elevati.
Gestore. Vero, ma allora deve accettare di variare il suo profilo di rischio. In altri termini, deve accettare il rischio di vedere oscillare nel corso dell'anno del 10-15% il valore di quanto investe. Ha lo stomaco per farlo? La cosa peggiore sarebbe che mi telefonasse alla prima seduta negativa come quella di venerdì 9, dicendomi di vendere tutto: il timing sbagliato è il tallone d'achille di tutti gli investitori poco avvezzi al rischio.

Cliente. Cosa vuole che le dica… E se andassimo su altre valute? Il dollaro per esempio?
Gestore. Ottima intuizione, ma le domando: secondo Lei, cosa rende di più in questo momento: un Buono del tesoro americano a cinque anni o un Btp della stessa durata?

Cliente. Con l'aria che tira in Italia, direi il Btp.
Gestore. Sbagliato: il T-Bond rende l'1,5% e il Btp l'1%.

Cliente. Ma come, ci sarà bene una differenza tra la solidità dei conti pubblici americani e quelli italiani… E poi non dicono tutti che il dollaro sarà sempre più forte dell'euro nei prossimi mesi?
Gestore. Certo, lo dicono tutti… Però in questo momento il mercato dice due cose diverse

Cliente. Cioe?
Gestore. La prima è che nei prossimi anni i tassi in Usa saliranno e i prezzi dei titoli di stato in circolazione scenderanno: ecco perché quelli ora sul mercato devono avere un rendimento più alto. Discorso contrario invece per i Btp: se i tassi in Europa scendessero ancora, il valore dei prezzi di quelli in circolazione si apprezzerebbe, ecco perché è sufficiente il livello attuale dell'1% di rendimento.

Cliente, Mah, a questa ci credo poco. E sul cambio, invece?
Gestore. A parità di giudizio sul bilancio pubblico americano e quello italiano, il mercato dice che tra cinque anni il dollaro si sarà svalutato dello 0,5% all'anno.

Cliente. Ma come, se tutti dicono che la discesa dell'euro è appena iniziata!
Gestore. Certo, ma le ricordo che al momento dell'introduzione dell'euro, il cambio era a 1,18 dollari, come ora, e la previsione di tutti era che sarebbe arrivato presto a 1,4, visto la crescente importanza che l'euro avrebbe avuto come moneta di riserva mondiale. E invece sei mesi dopo l'euro era crollato a 0,8 dollari… Ora l'euro è sceso rapidamente da 1,4 a 1,1 dollari, ma continuerà così? Una cosa sono i trend, un'altra le oscillazioni di breve.

Cliente. Mi è venuto un gran mal di testa…
Gestore. Lo comprendiamo, ma la verità è che nessun economista, nessun gestore, nessuno strategist ha mai vissuto o studiato in passato una situazione del genere: recessione e deflazione in una parte del mondo, titoli di stato stampati a go-go per favorire la crescita in un'altra parte… La confusione è grande e a pagarne le spese è proprio l'investitore più prudente-

Cliente. Vabbè, ci penso, mi chiami domani.


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