Piazza Affari parte bene STM avvia piano riduzione costi dopo outlook debole

Written By Unknown on Rabu, 24 Oktober 2012 | 15.11

Di Francesca Gerosa

Partenza positiva a Piazza Affari

L'azionario europeo parte in rialzo grazie ai buoni conti di Facebook, che ha battuto le attese, e all'indice Pmi di Hsbc sul settore manifatturiero cinese, salito a 49,1 punti a ottobre, ai massimi da tre mesi. Il dato, essendo ancora sotto la soglia dei 50 punti, indica però ancora una fase di contrazione e non di espansione.

L'economia cinese ha imboccato la strada di una ripresa lenta e graduale dal suo periodo di crescita più debole in tre anni. Da segnalare il massimo da sei mesi toccato dal sottoindice sui nuovi ordinativi, a 49,7 punti. E' attesa per le 10.00 la pubblicazione dell'indice tedesco Ifo.

Ieri in Europa si è registrato un ritorno di una certa pressione sullo spread spagnolo, oggi in calo a quota 402 punti base (differenziale Btp/Bund a 328 punti), a testimonianza che il mercato sta perdendo probabilmente la pazienza e preme per la richiesta di aiuti da parte di Madrid

Il Fondo salva Stati permanente (Esm), secondo quanto ha dichiarato Klaus Regling, ad del fondo, è pronto a trasferire alla Spagna 30 miliardi di euro di bond per ricapitalizzare le banche entro fine anno ed è anche pronto ad avviare nuovi programmi per alcuni Stati di grandi dimensioni con modalità diverse da Grecia, Irlanda e Portogallo e lasciando aperto l'accesso ai mercati del Paese assistito, senza più finanziarlo al 100%.

Affinché la Bce possa acquistare titoli di Stato sul secondario, potrebbe essere sufficiente che l'intervento dell'Esm sul primario sia "possibile" tramite programma o linea precauzionale, ha spiegato Regling. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib sale dello 0,40% a 15.640 punti, STMicroelectronis ripiega del 3,05% a 4,51 euro dopo aver chiuso il terzo trimestre con ricavi netti in aumento dello 0,9% trimestre su trimestre e in calo dell'11% anno su anno a 2,17 miliardi di dollari, comunque sotto la stima del consenso a 2,19 miliardi, un margine lordo al 34,8%, anche in questo caso sotto il 35,3% previsto dal consenso.

Il più basso opex ha portato a un ebit rettificato di -79 milioni di dollari, meglio del consenso (-99 milioni). L'ebit è stato pari a -792 milioni rispetto ai -124 milioni attesi a causa però di un onere non-cash di 690 milioni di dollari per la svalutazione delle immobilizzazioni immateriali del wireless. La perdita netta di competenza della parent company è così stata pari a 478 milioni di dollari. L'eps clean si è attestato a -0,03 dollari, in linea con le attese.

Sulla base di questo trimestre, STM ha previsto per il quarto, assumendo un cambio dollaro/euro a 1,3, ricavi a -5%/+2% trimestre su trimestre a 2,13 miliardi, meglio dei competitor secondo gli analisti di Ubs, ma sotto le attese del consenso che li vede a 2,29 miliardi e un margine lordo a 32+/-2%, decisamente peggio del 36% del consenso. Per Ubs implica un utile lordo del 18% sotto il consenso.

STMicroelectronics ha anche annunciato un piano di riduzione costi per la divisione digital che consentirà di realizzare risparmi annualizzati di 150 milioni di dollari entro la fine del 2013. ''I risultati del terzo trimestre in termini di ricavi e margine lordo hanno conseguito miglioramenti sequenziali. Nel complesso, la forza del nostro portafoglio prodotti ci ha permesso di gestire con buoni risultati un contesto di mercato attualmente caratterizzato da una domanda debole", ha commentato l'ad, Carlo Bozzotti.

"A dicembre presenteremo il nostro nuovo piano strategico con cui intendiamo accelerare lungo la roadmap verso il modello finanziario precedentemente annunciato e assicurarci il successo futuro delle nostre attività sia nell'analogico sia nel digitale", ha aggiunto.

"Le vendite e gli utili delle divisioni automotive e analogica sono inferiori alle aspettative e compensano la performance migliore del previsto della divisione Power Discretes e di ST-Ericsson", affermano gli analisti di Goldman Sachs che notano inoltre che la perdita operativa ricorrente del trimestre a 167 milioni di dollari non è stata così pronunciata come da loro previsto (220 milioni). Per cui, secondo Goldman Sachs, ogni debolezza dell'azione STM è una una opportunità d'acquisto (buy confermato).

Anche Cheuvreux stamani ha ribadito outperform e un target price a 5,5 euro data la valutazione depressa delle azioni che trattano a 0,6 volte l'enterprise value/vendite e a 5 volte l'ev/ebitda 2013, subendo il valore negativo implicito per 3-4 miliardi di dollari di ST-Ericsson. "Crediamo che la ristrutturazione possa sbloccare tale valore, con conseguente rialzo sostanziale per le azioni", spiegano gli esperti della banca francese.

In realtà, il calo del titolo STM in borsa è da addebitare alla guidance del quarto trimestre, "inferiore del 6%/16% rispetto al consensus a livello di fatturato e margine lordo. I risultati del terzo trimestre sono stati sostanzialmente in linea alle attese grazie alla riduzione dei costi in particolare per la joint venture ST-Ericsson, ma riteniamo che la debolezza del core business di STM peserà sul titolo", indicano gli analisti di Equita che sull'azione mantengono il rating hold e il target price a 4,7 euro.

Su questo punto concordano anche gli analisti di Ubs che hanno sell e un target a 4 euro: "mentre ST-Ericsson ha raggiunto il suo obiettivo di dimezzare le perdite operative prima del previsto, crediamo che la debolezza del core business rimarrà sotto la lente con l'implicito profitto lordo del quarto trimestre visto del 18% al di sotto delle stime del consenso. Chiaramente, includendo l'impairment, le stime di eps del consenso dovrebbe scendere drasticamente. Escludendo questo, ci aspettiamo che il consenso sull'eps del quarto trimestre del gruppo diventi negativo".

In effetti i risultati del terzo trimestre di ST-Ericsson si sono rivelati leggermente migliori del previsto: ricavi a 359 milioni di dollari (+4% trimestre su trimestre e -12,8% anno su anno) contro i 347 milioni di dollari attesi dal consenso, l'ebit rettificato è stato pari a -148 milioni (consenso -206 milioni), raggiungendo quindi l'obiettivo di dimezzare le perdite operative con un trimestre d'anticipo. Il fatturato del quarto trimestre è atteso flat trimestre su trimestre, mentre Equita si aspettava un +2%.



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