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Piazza Affari rimbalza, focus su dati Usa

Written By Unknown on Selasa, 29 Juli 2014 | 15.11

Piazza Affari apre la seduta in rialzo dello 0,38% a 21.018 punti, in scia alla chiusura positiva delle borse asiatiche dove l'indice Msci Asia Pacific è salito ai massimi da sei anni, con la borsa di Seul ai massimi da agosto 2011 e quella di Hong Kong al top dal novembre 2010, mentre Tokyo ha chiuso in rialzo dello o,62% a 15.628 punti. Tuttavia, sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche e nelle ultime ore si è aggiunto un nuovo fronte da tenere sotto stretto controllo.

Dopo gli scontri nella striscia di Gaza tra Hamas e truppe di Tel Aviv, nelle regioni orientali dell'Ucraina tra esercito governativo e paramilitari filo-russi, in Iraq tra i ribelli sunniti dell'Isis e l'esercito di Baghdad, si è riaperto un nuovo fronte in Libia dove si stanno affrontando, per il controllo dell'aeroporto internazionale di Tripoli, due fazioni islamiche che avevano combattuto assieme contro il Governo di Gheddafi.

Ieri il presidente americano, Barack Obama, e alcuni leader europei hanno deciso di adottare nuove misure contro Mosca per il suo presunto sostegno ai separatisti filo-russi in Ucraina. La notizia arriva mentre l'Unione europea sta definendo gli ultimi dettagli sulle più ampie sanzioni economiche che andranno a intaccare il sistema finanziario di Mosca e limiteranno le esportazioni di armi e le attrezzature usate nelle forme non convenzionali di estrazione di petrolio destinate alla Russia.

Nel resto d'Europa dopo i primi scambi Francoforte sale dello 0,05%, Parigi dello 0,04%, Londra dello 0,17% e Madrid dello 0,2%, mentre il cross euro/dollaro è a quota 1,3432. L'attenzione degli investitori sarà rivolta anche ai dati macroeconomici provenienti da Oltreoceano con la pubblicazione dell'indice Redbook delle prime tre settimane luglio, l'indice Case-Shiller sui prezzi delle case nel mese di maggio e l'indice sulla fiducia dei consumatori di luglio.

Lo spread tra Btp e Bund riparte da 151 punti base e il rendimento del decennale domestico è al 2,66%. Oggi il Tesoro italiano collocherà Bot a 6 mesi per un ammontare complessivo di 7 miliardi di euro, a fronte di rimborsi per 8,1 miliardi di euro. I fixed-income strategist di Unicredit hanno sottolineato che l'offerta netta sarà nuovamente negativa e si aspettano che i costi di finanziamento aggiornino i nuovi minimi storici. "La posizione della Bce e le aspettative di liquidità abbondante favoriranno la compressione dei rendimenti sulla parte breve della curva. Inoltre, lo spread positivo rispetto alle Letras spagnole rende questi titoli attraenti", hanno concluso gli esperti.

Sul principale listino milanese i titoli bancari sono positivi e Unicredit sale dello 0,5%, Intesa Sanpaolo dello 0,7%, Bper dello 0,39%, Ubi Banca dello 0,97%, Mediobanca dello 0,58%, Bpm dello 0,55% e Banco Popolare dello 0,58% e Mps dello 0,66%.

Banca Popolare di Sondrio sale dello 0,35% a 3,46 euro dopo avere dato mandato a Bnp Paribas per l'emissione di un'obbligazione garantita da 500  milioni di euro, con scadenza quinquennale. Banca Generali, invece, avanza dell'1,06% a 20,92 euro e oggi saranno divulgati i conti relativi al primo semestre dell'anno.

Generali guadagna lo 0,59% a 15,42 euro e secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza il gruppo salirà entro il prossimo gennaio al 100% del capitale di Gph, la holding operativa nei Paesi dell'Europa centro-orientale, in seguito all'esercizio dell'opzione di vendita della partecipazione residua del 24% da parte di Ppf secondo quanto previsto dagli accordi siglati l'8 gennaio 2013. Generali detiene già il 76% della società, nonché il suo pieno controllo gestionale e l'acquisizione della partecipazione residua sarà perfezionata nei termini già comunicati al mercato e quindi a un prezzo di circa 1,235 miliardi di euro.

Da monitorare Mediaset (+0,71% a 3,126 euro) che oggi renderà nota la trimestrale, mentre la stampa torna sulle ipotesi per Premium. Secondo le ultime indiscrezioni, il vice presidente del Biscione, Piersilvio Berlusconi, si sarebbe incontrato la scorsa settimana con Vincent Bolloré, primo socio di Vivendi.

In vista della pubblicazione dei conti, Saipem sale dell'1,36% a 18,67 euro e resta in auge l'ipotesi che Eni (+0,41% a 19,74 euro) stia procedendo verso il riassetto della controllata, mentre Snam è in rialzo dello 0,31% a 4,482 euro.

Infine, Rcs cede lo 0,34% a 1,188 euro e il gruppo editoriale alzerà il velo sui conti il prossimo giovedì. Il mercato si attende che assieme ai risultati del primo semestre la società possa fornire un aggiornamento sul tema del debito, con le trattative con le banche per migliorarne le condizioni che proseguono fitte.


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Spagna, in calo le vendite al dettaglio di giugno

Spagna, in calo le vendite al dettaglio di giugno - MilanoFinanza.it

analisi

Spagna, in calo le vendite al dettaglio di giugno




Le vendite al dettaglio spagnole nel mese di giugno hanno mostrato un calo dello 0,7 %, rispetto al + 1% di maggio. Lo comunica l'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INE). Il dato tendenziale non corretto degli effetti di calendario ha mostrato invece un incremento dello 0,2%. Su base mensile le vendite sono salite dell'1%.



 
 


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Ucraina, Kerry respinge smentita Lavrov su armi russe a ribelli

Written By Unknown on Senin, 28 Juli 2014 | 15.11

Ucraina, Kerry respinge smentita Lavrov su armi russe a ribelli - MilanoFinanza.it

politica

Ucraina, Kerry respinge smentita Lavrov su armi russe a ribelli




Conversazione telefonica tra John Kerry e Seghei Lavrov su iniziativa del segretario di Stato americano, che ha sollecitato il ministro degli Esteri russo a porre fine "al flusso di armi pesanti, missili e pezzi di artiglieria" a favore dei ribelli separatisti dell'Ucraina orientale, e a "cominciare a contribuire a una riduzione dell'intensificarsi del conflitto". Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato Usa, Kerry "non ha accettato" la smentita di Lavrov di qualsiasi coinvolgimento di Mosca nel conflitto attraverso le forniture di armamenti alle milizie filo-russe. Da quanto sembra trapelare attraverso il linguaggio dei comunicati, il colloquio sarebbe stato piuttosto teso.



 
 


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STM, ecco quanto vale il fattore cambio

STM fatica a riprendersi dal trend negativo delle scorse settimane a dispetto di una trimestrale in linea con le attese. L'azione stamani segna un calo dello 0,39% a 6,385 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux in una nota di oggi consigliano di avere pazienza. Dopo i risultati del secondo trimestre hanno rielaborato il loro modello (ricavi più bassi, margine lordo più alto) ma non hanno cambiato le loro previsioni sull'utile rettificato 2014 atteso a 166 milioni di dollari (-501 milioni nel 2013).

"La graduale ripresa nei trimestri precedenti è probabile che continui, con il ciclo di transizione verso il prodotto Apple che dovrebbe offrire un aiuto limitato e comunque solo a partire dal quarto trimestre di quest'anno", si legge nella nota di Kepler Cheuvreux. Tuttavia, il design-win con l'iWatch potrebbe portare un'ulteriore crescita.

In realtà ifattori chiave per spingere i ricavi di STMicroelectronics oltre il target di 2,2 miliardi di dollari per trimestre, spostando il suo margine lordo dal 34% al 37%, si vedranno solo nel 2015: spedizione di 28 milioni di STB SoCs per i clienti via cavo degli Stati Uniti e via satellite del Regno Unito.


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Tagliadebito, avanti

Written By Unknown on Minggu, 27 Juli 2014 | 15.11

La politica dei sacrifici inutili è agli sgoccioli. La strategia ultraventennale che usa congiuntamente l'avanzo primario del bilancio per ridurre il debito pubblico e la flessibilità del deficit, ora entro il tetto del 3% congiunturale, per riavviare la crescita, si è dimostrata una vera sciagura. Dopo la crisi del 2008 e dopo le manovre tributarie praticate sin dal giugno 2011 bastona l'economia reale senza ridurre il debito, che paradossalmente cresce ancora di più.

Finalmente ci si sta accorgendo di questa assurdità: sono i numeri del pil, che tende allo zero come l'inflazione, mentre il debito continua a salire senza tregua superando il 135%, che fanno paura anche ai commentatori finora più benevoli nei confronti della politica del rigore che drena risorse dall'economia reale senza risanare le finanze pubbliche.

Ma da qualche mese, il Tagliadebito elaborato dagli economisti de L'Italia c'è guadagna consensi. Come rivelato da MF-Milano Finanza martedì 22 luglio, la proposta di legge presentata da una trentina di deputati Pd il 24 febbraio scorso intitolata Istituzione di un Fondo per la gestione del patrimonio pubblico che riprende gran parte del contenuto del Tagliadebito de L'Italia c'è sottolineando la possibilità di abbattere del 20-30% il rapporto debito/pil attraverso cessioni e bond garantiti è arrivata in Commissione Finanze. Un esplicito e determinato consenso è venuto poi di recente da Marco Carrai, imprenditore vicino al premier Matteo Renzi, che sulle colonne di MF-Milano Finanza ha pubblicato un articolo intitolato Per tagliare il debito, subito un Fondo Patrimonio Italia.

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Quel muro è solido

Sembra proprio che gli indici di borsa americani, lo S&P 500 e il Dow Jones, ci abbiano preso gusto ad aggiornare, con cadenza quasi quotidiana, i massimi storici. Il primo giovedì 24 luglio ha toccato quota 1.988, sempre più vicino all'importante soglia psicologica di 2.000, mentre il secondo una settimana prima aveva ritoccato il primato a quota 17.100. Molti cominciano a chiedersi se questi livelli siano sostenibili. In altri termini, se non sia il caso di preoccuparsi di una nuova pericolosa bolla di Wall Street.

Un timore che esiste, se la scorsa settimana addirittura il presidente della Fed., Janet Yellen, nel corso di un'audizione al Senato ha citato le eccessive valutazioni raggiunte da alcuni social media (si riferiva in particolare a Facebook e Twitter) e da alcune aziende del BB BIOTECH&codicestrumento=2ae">biotech come dimostrazione che il mercato va tenuto d'occhio.

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Tango bond, fallita la mediazione a New York

Written By Unknown on Jumat, 25 Juli 2014 | 15.11

La mediazione di ieri si è conclusa con un nulla di fatto. E la data ultima per risolvere la controversia fra Argentina e i detentori di bond si fa sempre più vicina: mercoledì 30 luglio. Dopodiché sarà un altro default per l'Argentina. Lo ha reso noto nelle scorse ore Daniel Pollack, il mediatore incaricato dal giudice federale americano Thomas Griesa di risolvere la disputa fra il Paese sudamericano e i fondi.

Questi ultimi pretendono, a suon di ingiunzioni dei tribunali, il rimborso del valore completo delle obbligazioni argentine acquistate a forte sconto dopo il default del Paese nel 2001. Ecco perché gli hedge fund in questione non hanno mai voluto aderire ai piani di ristrutturazione offerti dal governo Kirchner. La richiesta dei fondi è di 1,33 miliardi di dollari. Ma il ministro dell'Economia di Buenos Aires, Axel Kicillof, aveva annunciato all'inizio del mese che la cifra sarebbe in realtà potuta lievitare fino a 120 miliardi di dollari a causa degli interessi maturati nel frattempo. Una cifra che l'Argentina non può permettersi, perché dispone solo di 28,5 miliardi di dollari di riserve in valuta estera.

Ma che cosa è successo ieri negli uffici di Daniel Pollack a New York? Il mediatore ha parlato separatamente con entrambe le parti e poi le ha invitate a confrontarsi direttamente fra loro in sua presenza. I fondi hanno accettato, ha commentato poi Pollack, ma l'Argentina no.

In un comunicato ufficiale, Pollack ha scritto che tenterà "numerosi nuovi incontri" nei prossimi giorni.


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Piazza Affari volatile, media sotto i riflettori

Piazza Affari, dopo avere aperto in calo dello 0,3% a 21.191 punti, ha subito invertito la rotta salendo dello 0,11% a 21.279 punti. Il sentiment resta fragile e sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente. Oggi i funzionari dell'Unione europea continueranno le discussioni sulle sanzioni da applicare alla Russia, mentre ieri la lista delle persone ed entità ritenute responsabili della crisi in Ucraina e colpite dalle misure restrittive europee (blocco dei beni e dei viaggi) si è allungata a 87 persone e 20 entità.

Ma la novità è l'allargamento della base legale che permette di colpire anche quelle persone e società che sostengono attivamente o beneficiano della decisione russa di annettere la Crimea e di destabilizzare l'Ucraina. Le nuove sanzioni entreranno in vigore oggi pomeriggio, con la pubblicazione della lista dei nuovi sanzionati sulla gazzetta ufficiale Ue, mentre continuerà fra i 28 la discussione sul nuovo e più pesante pacchetto di sanzioni economiche sui settori sensibili.

Dopo il bombardamento di ieri della scuola gestita dall'Onu a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza, che ha causato la morte di almeno 17 persone, il segretario di Stato americano, John Kerry, ha offerto una nuova proposta di tregua a Israele e Hamas. Kerry vorrebbe si arrivasse a un cessate-il-fuoco temporaneo, a partire da domenica, durante il quale l'esercito israeliano rimarrebbe all'interno della Striscia di Gaza per continuare a localizzare e distruggere i tunnel.

Durante il cessate-il-fuoco, Israele e Hamas dovrebbero sedersi a un tavolo negoziale per definire un'ipotesi di intesa più ampia, con la mediazione dell'Egitto. Al tavolo parteciperebbe anche l'Autorità palestinese. Usa, Onu e Ue farebbero da garanti per le parti in modo che tutti vedano riconosciuti i propri interessi: per Israele, il disarmo di Hamas e lo smantellamento dei tunnel, e per il movimento islamista la fine del blocco di Gaza.

L'attenzione degli investitori sarà anche rivolta ai dati macroeconomici in agenda, tra cui l'indice Ifo di luglio e gli ordini di beni durevoli di giugno degli Stati Uniti. Nel resto d'Europa Francoforte cede lo 0,28%, Parigi lo 0,54% e Londra lo 0,22%, mentre Madrid sale dello 0,3%. Il cross euro/dollari è a quota 1,3473.

Lo spread tra Btp e Bund riparte da 155 punti base e il rendimento del decennale domestico è al 2,73%. Secondo quanto affermato dallo strategist di Ig, Stan Shamu, la minaccia maggiore per la propensione al rischio è la notizia che il gruppo finanziario portoghese Espirito Santo ha chiesto la protezione dai creditori. "Anche se non rappresenta la maggiore minaccia per il settore finanziario, potrebbe essere usata come scusa per prendere profitti nel breve termine", ha detto.

A Piazza Affari Banco Popolare dopo i primi scambi perde lo 0,32%, Bpm lo 0,84 %, Ubi Banca sale dello 0,08%, Intesa Sanpaolo dello 0,17%, Unicredit dello 0,08%, Mediobanca è piatta a 7,05 euro, Bper sale dello 0,3% e Mps guadagna il 2,81% in scia all'upgrade di Jp Morgan a neutral.

Banca Carige sale del 2,34% a 0,1531 euro dopo che il consiglio di amministrazione ha esaminato le offerte pervenute in esito al processo di cessione delle partecipazioni detenute nel capitale di Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova, e in seguito alla valutazione delle diverse offerte ha deliberato di avviare una fase di negoziazione in esclusiva con Apollo Management.

Occhi puntati sul settore dei media dopo che British Sky Broadcasting Group ha raggiunto un accordo per acquistare Sky Italia e la quota di 21st Century Fox in Sky Germania. L'operatore inglese acquisterà la quota del 57,4% in Sky Germania da 21st Century Fox, oltre alla totalità di Sky Italia. Un accordo da 4,9 miliardi di sterine che porterà alla creazione di un colosso europeo delle pay tv.

In particolare, Mediaset cede lo 0,61% a 3,266 euro dopo che Mediaset Espana ha acquisito da Promotora de Informaciones (Prisa) 34.583.221 azioni proprie, pari all'8,5% del capitale. L'acquisto è stato effettuato al prezzo di 8,892 euro per azione, con uno sconto del 2,5% rispetto ai 9,12 euro dei valori registrati sulla Borsa di Madrid alla chiusura delle contrattazioni. Per rilevare l'8,5% del proprio capitale, Mediaset Espana ha corrisposto nel complesso a Prisa 307.514.001,13 euro.

Infine, Eni è in calo dello 0,6% a 19,9 euro dopo che come anticipato da MF-Milano Finanza la giustizia brasiliana ha negato l'assegnazione dei diritti di esplorazione petrolifera di un blocco off-shore al largo delle coste sudamericane per il quale nel 2006 aveva presentato un'offerta pari a 142,3 milioni di dollari, risultata la più alta.


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Cdp Reti: il 35%, con Snam e Terna, al colosso cinese Sgid

Written By Unknown on Kamis, 24 Juli 2014 | 15.11

Snam e Terna fra poco parleranno cinese. Cassa depositi e prestiti e State Grid International Development Limited (SGID), società interamente controllata da State Grid Corporation of China (SGCC), sono in fase avanzata di trattativa per la cessione da parte di Cdp di una partecipazione del 35% di Cdp Reti Spa a SGID.  SGCC è la più grande utility al mondo. Il valore dell'operazione dovrebbe aggirarsi su 2 miliardi di euro.

Lo ha ancitipato il ministro dell'economia Carlo Padoan dalla Cina. «Posso annunciare che sta per essere finalizzato un accordo per la cessione alla Sgcc di una quota di Cdp Reti del valore di circa due miliardi», ha detto. Il presidente della Cdp Franco Bassanini, che accompagna il ministro nella sua missione in Cina, ha ha precisato che l'accordo verrà firmato a Roma entro la fine di luglio.

Cdp Reti è una società interamente di proprietà di Cdp, che detiene una quota del 30% in Snam,  gruppo che presidia le attività regolate del settore del gas.  Prima del potenziale closing della trattativa, Cdp trasferirà a Cdp Reti anche la quota detenuta direttamente in Terna (29,85% del capitale), operatore italiano specializzato nelle reti di trasmissione dell`energia. Cdp ha ammesso Sgid alla fase finale della procedura d'asta, che è partita nel dicembre 2013.

Di proprietà dello stato cinese, SGID si occupa di costruzione e gestione di reti elettriche. E' stata istituita nel giugno 2008  e nel 2012 trasformata nella piattaforma per l'attuazione degli investimenti e delle operazioni all'estero nel settore dell'energia elettrica. A oggi la società ha effettuato investimenti in Brasile, Portogallo, Australia, Hong Kong de nelle Filippine.

In questa operazione, Lazard è advisor finanziario di Cdp e Morgan Stanley di State Grid Corporation of China.


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Piazza Affari in altalena, tiene lo spread

Piazza Affari dopo essere scesa a 20.695 punti dopo i primi scambi ha invertito la rotta salendo dello 0,41% a 20.916 punti, con gli investitori che restano alla finestra per valutare le trimestrali, i dati macroeconomici e le tensioni geopolitiche. Lo spread tra Btp e Bund riparte da 158 punti base e il rendimento del decennale domestico è pari al 2,73%, mentre ieri sera il Tesoro ha cancellato l'asta di titoli di Stato a medio e lungo termine prevista per il prossimo 13 agosto, nonché l'emissione di Btp indicizzati all'inflazione programmata inizialmente per il 26 agosto, citando come motivo "l'ampia disponibilità di cassa".

Nel resto d'Europa Francoforte cede lo 0,04%, Parigi lo 0,05% e Londra lo 0,08%, mentre Madrid sale dello 0,11%. "Arrivano notizie positive dai dati cinesi, con l'indice pmi Hsbc manifatturiero di luglio preliminare che si è attestato a 52 punti, livelli che non vedeva dall'inizio del 2013", ha osservato un operatore contattato dall'agenzia MF-DowJones aggiungendo che in ogni caso l'attenzione sarà tutta per le nuove sanzioni che l'Unione europea deciderà di applicare alla Russia. Oggi infatti l'Ue annuncerà le nuove sanzioni, che potrebbero essere più severe, dopo l'abbattimento dell'areo malese.

Sul fronte del Medio Oriente, invece, ieri il segretario di Stato americano, John Kerry, ha fatto sapere che ci sono stati passi avanti nelle negoziazioni per il raggiungimento di un cessate-il-fuoco tra Israele e Hamas, anche se il leader del gruppo palestinese, Khaled Meshaal, ha ribadito il rifiuto di un cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza se prima non sarà revocato l'embargo imposto da anni dello Stato ebraico all'enclave palestinese.

Dal versante macroeconomico sono attesi i dati sulle pmi per l'Eurozona, le vendite al dettaglio di maggio e l'indice sulla fiducia dei consumatori di luglio in Italia, mentre dagli Stati Uniti arriveranno i dati sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e quelli sulle vendite di nuove case a giugno.

A Piazza Affari riflettori puntati su Intesa Sanpaolo (+1,59% a 2,3 euro) in quanto secondo le ultime indiscrezioni il private equity della banca farebbe gola a grandi investitori statunitensi e anglosassoni attivi nel mercato secondario. Ci sarebbero già contatti con l'inglese Coller Capital e con l'americana Neuberger. Nel resto del comparto Bper balza del 3,85% a 6,61 euro in scia all'upgrade di Kepler Cheuvreux da hold a buy, Bpm dello 0,33%, Ubi Banca dello 0,25%, Mediobanca cede lo 0,07%, Unicredit lo 0,17%, Mps lo 0,46% e Banco Popolare lo 0,17%.

Mediaset dopo i primi scambi sale del 2,08% a 3,138 euro dopo che la controllata Mediaset Espana ha chiuso il primo semestre con un ebitda rettificato in crescita del 58,6% a 88,1 milioni di euro e dopo che Paolo Vasile, amministratore delegato del gruppo tv che fa capo all'azienda di Cologno Monzese, ha preso anche le redini della concessionaria di pubblicità, diventando di fatto consigliere delegato unico del broadcaster iberico.

Ansaldo Sts riparte da 7,34 euro in progresso dello 0,41% dopo essersi aggiudicata un contratto per la Metro Rail Systems Navi Mumbai, in India, per un valore pari all'equivalente di circa 78 milioni di euro. La durata prevista della fase di costruzione è di circa due anni e mezzo da inizio lavori e il consorzio vincitore è composto da Ansaldo Sts, che copre il ruolo di leader, insieme con Tata Projects e Csr Zhuzhou.

Enel perde lo 0,47% a 4,22 euro e il ministro dell'Energia rumeno ha annunciato che attraverso un tribunale internazionale chiederà al gruppo di sottoscrivere la quota restante della società energetica locale Electrica Muntenia Sud per un controvalore superiore a 500 milioni di euro. Inoltre, la polizia slovacca avrebbe sequestrato documenti nella sede della compagnia elettrica Sloveske Elektrarne (controllata al  66% da Enel) nell'ambito di un'indagine su presunte irregolarità nella gestione di asset e nella contabilizzazione in bilancio

Infine, attenzione a Azimut (-0,37% a 18,93 euro), Luxottica (-0,61% a 40,89 euro), Ei Towers (-0,58% a 39,17 euro) e Terna (-0,15% a 3,974 euro) che oggi riuniscono i rispettivi consigli di amministrazione alzando il velo sui conti del primo semestre.


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Piazza Affari apre in calo, l'attenzione torna all'Ucraina

Written By Unknown on Rabu, 23 Juli 2014 | 15.12

Piazza Affari avvia la seduta in calo dello 0,5% a 20.768 punti dopo i progressi della vigilia. Oggi l'attenzione degli investitori si concentrerà sulle minute della Boe, mentre nel pomeriggio il focus sarà sulla fiducia dei consumatori nella zona Euro e sull'indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti.

Nel frattempo, la fiducia delle imprese francesi nel mese di luglio si è attestata a 97 punti, rimanendo invariata da giugno ma sotto le attese di 98 punti. Tuttavia, l'assenza di dati macroeconomici di rilevo potrebbe anche portare gli operatori a guardare le vicende geopolitiche.

Nella riunione di ieri tra i ministri degli Esteri dei Paesi dell'Unione europea si è deciso di accelerare la preparazione delle misure contro la Russia concordate la scorsa settimana dai capi di Stato e di governo, e già giovedì si dovrebbe procedere con l'estensione della lista di personalità ed enti russi considerati responsabili per la destabilizzazione dell'Ucraina orientale e che hanno beneficiato dell'annessione della Crimea.

Sul tavolo è stata inoltre posta l'ipotesi di interventi che andranno a colpire il settore della difesa, dell'energia, il comparto finanziario e i beni ad alta tecnologia. L'eventuale stretta sulla Russia potrebbe essere evitata nel caso il Cremlino dimostri di voler collaborare nell'inchiesta sull'incidente aereo. In ogni caso, a risentire maggiormente delle sanzioni sarebbe la Germania, che importa un terzo del proprio gas e petrolio dalla Federazione e conta per circa un terzo delle esportazioni europee in Russia.

Sul fronte del Medio Oriente proseguono gli scontri e il premier palestinese, Rami Hamdallah, durante il suo incontro con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha detto che un accordo di cessate-il-fuoco deve prevedere la revoca del blocco economico imposto da Israele alla Striscia di Gaza.

Nel resto d'Europa Francoforte apre in calo dello 0,07%, Londra dello 0,31%, Parigi dello 0,29% e Madrid dello 0,37%, mentre il cross euro/dollaro è a quota 1,3463. Lo spread tra Btp e Bund riparte da 162 punti base e il redimento del decennale domestico è pari al 2,78%.

Sul principale listino milanese le banche sono in calo dopo i primi scambi e Banco Popolare cede lo 0,68%, Bper lo 0,62%, Bpm lo 0,33%, Intesa Sanpaolo lo 0,27%, Ubi Banca lo 0,84%, Mediobanca lo 0,58% e Unicredit lo 0,43%. Solo Mps sale dello 0,23% a 1,313 euro, mentre Banca Generali sale dello 0,15% a 19,95 euro dopo il dato di Assogestioni sulla raccolta di fondi da parte del comparto del risparmio gestito, con il settore che a giugno ha avuto sottoscrizioni per 13,8 miliardi di euro.

Occhi su Stm che apre in calo del 2,22% dopo i conti del primo semestre dell'anno. L'utile netto è stato di 14 milioni di dollari, contro la perdita di 469 milioni dell'analogo periodo del 2013, mentre i ricavi netti semestrali si sono attestati a 3,689 miliardi (4,055 miliardi lo scorso anno) e il margine lordo a 1,233 miliardi (da 1,3 miliardi). Quanto alla posizione finanziaria netta del gruppo, al 28 giugno si è attestata a 423 milioni, a fronte degli 809 milioni dello stesso periodo del 2013 e dei 612 milioni di fine marzo.

Per il terzo trimestre dell'anno Stm si attende un incremento dei ricavi intorno al 3% trimestre su trimestre, mentre il margine lordo dovrebbe attestarsi intorno al 34,4%. "I conti del secondo trimestre sono stati sostanzialmente in linea con le attese, con un margine lordo migliore delle nostre stime e un utile netto che è stato penalizzato da oneri di ristrutturazione. La guidance sul terzo trimestre è cauta e sotto le nostre previsioni sui ricavi, mentre sul margine lordo è in linea", ha commentato un analista.

Oggi toccherà a Amplifon (-0,5% a 4,358 euro ) e L'Espresso (+1,16% a 1,216 euro) a alzare il velo sui conti semestrali. Focus anche su Mediaset (-0,26% a 3,124 euro) in scia alle positive indicazioni sulla raccolta della controllata Mediaset Espana.

Tra gli indutriale, Fiat sale dello 0,13% a 7,68 euro dopo che ieri ha firmato un accordo con Renault per la fornitura di un veicolo commerciale leggero basato su una piattaforma realizzata da  Renault. Occhi puntati, infine, su Atlantia (-0,39% a 20,30 euro) con il gruppo che si è prequalificato per la gestione dell'aeroporto di Santiago del Cile.


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Francia, stabile la fiducia delle imprese in luglio

Francia, stabile la fiducia delle imprese in luglio - MilanoFinanza.it

analisi

Francia, stabile la fiducia delle imprese in luglio




Nessuna variazione per il sentiment del mondo degli affari francese. Nel mese di luglio l'indice generale è rimasto stabile a 97 punti come a giugno, confermandosi al di sotto della media di lungo termine pari a 100. Lo comunica l'Ufficio Statistico Nazionale francese (INSEE).




 
 


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Borse Ue, il focus torna sulle tensioni geopolitiche

Written By Unknown on Senin, 21 Juli 2014 | 15.11

Atteso un avvio di settimana leggermente sopra la parità per le borse europee sulla scia della buona intonazione dei mercati asiatici che, orfani di Tokyo chiusa per festività, hanno chiuso la seduta in territorio positivo grazie alle buone notizie provenienti dagli Usa, dove la stagione delle trimestrali delle società quotate si sta rivelando migliore delle attese. Il Ftse Mib  dovrebbe segnare un +0,1%.

In una giornata in cui non arriveranno dagli Usa trimestrali di società di primo piano e in cui i dati macroeconomici attesi non sono molti, gli operatori rilevano che l'attenzione sulle tensioni politiche in Medio Oriente tornerà a prevalere. "Gli investitori si concentreranno esclusivamente su questo tema dal momento che in agenda non ci sono dati macro particolarmente rilevanti", afferma uno strategist contattato da MF-Dowjones, aggiungendo che "ci potrebbero essere altre sanzioni alla Russia da parte dell'America".

Tra gli indicatori macro economici attesi in Italia (ore 10) ci sono i dati sul fatturato dell'industria a maggio (precedente: -0,2% mensile, +2,2% annuale) e sugli ordini all'industria sempre di maggio (precedente: +3,8% mensile, +6,2% annuale). L'indice dei prezzi alla produzione in Germania a giugno è rimasto invariato a livello mensile e ha registrato una riduzione dello 0,7% su base annua, in linea al consenso.

Stiamo attraversando un "periodo nervoso mentre aspettiamo ulteriori sviluppi sulla vicenda del jet della Malaysian Airlines abbattuto in Ucraina, ma questo sembra un grande colpo geopolitico per i mercati finanziari", afferma un analista di Deutsche Bank.

A piazza Affari riflettori puntati su Telecom Italia. Secondo indiscrezioni del fine settimana, Telefonica starebbe cercando di prendere tempo per ostacolare in tutti i modi una fusione tra Tim Brasil e Gvt.

Attenzione a Mediaset. L'Agicom ha deliberato il via libera alla concessione il licenza a terzi del pacchetto D dei diritti tv per i campionati della Serie A 2015-2018, dando l'ok allo scambio dei pacchetti tra Mediaset e Sky.

Da monitorare la Banca popolare dell'Emila Romagna, che ha terminato con successo l'aumento di capitale da 750 milioni di euro che è stato sottoscritto al 99,77%. I diritti di opzione non esercitati saranno negoziati in Borsa il 23,24,25,28 e 29 luglio.

Da seguire infine Maire, che ha sottoscritto un memorandum di understanding con Fatima Group Principals e Midwest Fertilizer Corporation per la negoziazione diretta di un contratto Epc Lstk relativo ad un nuovo megacomplesso di fertilizzanti situato in Indiana, Stati Uniti per un valore di circa 1,6 miliardi di euro.


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Piazza Affari non resiste alle tensioni geopolitiche

Dopo avere aperto la seduta a +0,08% Piazza Affari ha ripiegato subito in territorio negativo cedendo lo 0,54% a 20.625 punti nonostante la chiusura positiva dei listini americani e asiatici, mentre il mercato giapponese è chiuso per festività. Apertura debole anche per le altre borse europee, dove Francoforte cede lo 0,22%, l'Ftse 100 di Londra è in calo dello 0,07%, Parigi scende dello 0,10% e Madrid dello 0,26%. Sullo sfondo, dunque, restano le preoccupazioni per le vicende geopolitiche in Ucraina e a Gaza.

I funzionari dell'Onu stanno iniziando le trattative con i separatisti filorussi per prendere possesso delle scatole nere del volo della Malaysian Airlines 17 abbattuto nella parte orientale dell'Ucraina giovedì scorso e un team di investigatori dell'organizzazione internazionale dell'aviazione civile (Icao) è arrivato a Kiev domenica notte per iniziare le trattative. Non è ancora stato raggiunto alcun accordo definitivo e l'Icao sta lavorando con altri gruppi internazionali e con le autorità ucraine per sviluppare una strategia. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha invece ribadito che la Russia farà tutto il possibile per terminare il conflitto.

Nel fine settimana sono proseguiti gli scontri tra Israele e Hamas il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha chiesto l'immediato cessate il-fuoco a Gaza. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, è partito alla volta del Cairo dopo che anche il presidente americano, Barack Obama, ha chiesto un immediato cessate-il-fuoco tra israeliani e Hamas. Il capo della diplomazia americana incontrerà non solo gli egiziani, che hanno un ruolo chiave nei tentativi di mediazione tra le due parti, ma anche le diplomazie degli altri Paesi dell'area interessati a fermare l'escalation di violenza.

Dal versante macroeconomico, l'indice dei prezzi alla produzione in Germania a giugno è rimasto invariato a livello mensile e ha registrato una contrazione dello 0,7% su base tendenziale, risultando in linea al consenso. In Italia verrà pubblicato il fatturato e gli ordini dell'industria relativi al mese di maggio, mentre dagli Stati Uniti si attende l'indice Cfnai di giugno.

Lo spread tra Btp e Bund riparte da 163 punti base e il rendimento del decennale domestico da 2,79%. Sul principale listino Mps sale dello 0,3%, Banco Popolare dello 0,17% e Unicredit dello 0,09%, mentre Bpm cede lo 0,97%, Mediobanca lo 0,15%, Intesa Sanpaolo lo 0,71%, Ubi Banca lo 0,41% e Bper il 2,2%. La popolare ha terminato con successo l'aumento di capitale da 750 milioni di euro, che è stato sottoscritto al 99,77%.

Occhi puntati su Fincantieri (-0,07% a 0,74 euro), che pubblicherà oggi i conti del primo semestre. Class Editori (che controlla Milano Finanza), saleinvece  dello 0,59% a 0,22 euro dopo avere concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari al 72,80% del totale offerto, per un controvalore complessivo di 28.964.496,29 euro. I diritti inoptati saranno offerti in borsa nelle sedute dal 22 al 25 e 28 luglio, salvo chiusura anticipata.

Attenzione anche a Mediaset (+0,39% a 3,19 euro) dopo che l'Agicom ha deliberato il via libera alla concessione in licenza a terzi del pacchetto D dei diritti tv per i campionati della Serie A 2015-2018 dando l'ok allo scambio dei pacchetti tra Mediaset e Sky.

Maire balza del 4,39% a 2,14 euro dopo avere sottoscritto un Memorandum of understanding con Fatima Group Principals e Midwest Fertilizer Corporation per la negoziazione diretta di un contratto EPC LSTK relativo ad un nuovo megacomplesso di fertilizzanti situato in Indiana (Stati Uniti) per un valore di circa 1,6 miliardi di dollari.

Denao anche su Snam (+0,69%) e Stm (+0,37%), mentre Yoox perde l'1,28%, Fiat lo 0,96% e World Duty Free l'1,48%.


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L'Italia che conquista

Written By Unknown on Minggu, 20 Juli 2014 | 15.11

Mentre la crisi economica affossava gran parte dell'Italia, l'anno scorso e nella prima parte di quest'anno, c'era invece chi al contrario se la cavava molto bene. Tanto da attrarre le attenzioni degli investitori esteri, interessati a mettersi in portafoglio gioiellini che, solo per il fatto di trovarsi in Italia, venivano valutati a prezzi convenienti se confrontati con quelli che circolavano per analoghe aziende nei Paesi dell'Europa cosiddetta core.

Ma l'm&a ha funzionato, e continua a funzionare, anche in senso inverso. Lo dimostra il colpaccio di Marco Sala, amministratore delegato di Gtech, negli Usa dei giorni scorsi, con l'annuncio dell'acquisizione di International Game Technologies da 4,7 miliardi di euro che, una volta conclusa, porterà il gruppo di giochi italiano a essere il leader mondiale del settore. Nonostante la crisi, in Italia ci sono ancora aziende in salute, che hanno approfittato del loro buon momento per investire sia in Italia sia all'estero e ampliare le proprie quote di mercato o la propria gamma di prodotti e servizi offerti: 3.5 miliardi di operazioni Italia su estero è il bilancio dei primi sei mesi del 2014, che diventano più di 8 se si computa anche il blitz della ex Lottomatica.

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.


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Wall Street reagisce e avanza dell'1%

Borsa di New York in rialzo dopo le dichiarazioni del presidente Barack Obama sull'abbattimento dell'aereo malese in Ucraina. L'indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,73%, l'S&P 500 circas l'1% e il Nasdaq l'1,57%.

Obama ha affermato che la Russia finora non ha fatto nulla per allentare la crisi e anzi ha sostenuto i ribelli. E ha ribadito che gli Stati Uniti intendono perseguire la verità sull'accaduto, visto che non si sa ancora cosa sia successo di preciso, ma intendono impedire che Mosca offra ulteriore supporto ai ribelli. Infine il presidente statunitense ha affermato che la via preferibile è quella diplomatica.

I mercati sembrano ritenere che l'impasse aperta con l'abbattimento dell'aereo malese possa essere risolta attraverso una via diplomatica. E hanno inoltre ignorato i dati macro peggiori delle attese, come l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan, anche se la correzione è stata modesta.

Il rendimento dei T-bond americani a 10 anni è salito al 2,49%. Stabile il cambio dollaro/yen a 101,38.


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L'Italia che conquista

Written By Unknown on Sabtu, 19 Juli 2014 | 15.11

Mentre la crisi economica affossava gran parte dell'Italia, l'anno scorso e nella prima parte di quest'anno, c'era invece chi al contrario se la cavava molto bene. Tanto da attrarre le attenzioni degli investitori esteri, interessati a mettersi in portafoglio gioiellini che, solo per il fatto di trovarsi in Italia, venivano valutati a prezzi convenienti se confrontati con quelli che circolavano per analoghe aziende nei Paesi dell'Europa cosiddetta core.

Ma l'm&a ha funzionato, e continua a funzionare, anche in senso inverso. Lo dimostra il colpaccio di Marco Sala, amministratore delegato di Gtech, negli Usa dei giorni scorsi, con l'annuncio dell'acquisizione di International Game Technologies da 4,7 miliardi di euro che, una volta conclusa, porterà il gruppo di giochi italiano a essere il leader mondiale del settore. Nonostante la crisi, in Italia ci sono ancora aziende in salute, che hanno approfittato del loro buon momento per investire sia in Italia sia all'estero e ampliare le proprie quote di mercato o la propria gamma di prodotti e servizi offerti: 3.5 miliardi di operazioni Italia su estero è il bilancio dei primi sei mesi del 2014, che diventano più di 8 se si computa anche il blitz della ex Lottomatica.

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.


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Wall Street reagisce e avanza dell'1%

Borsa di New York in rialzo dopo le dichiarazioni del presidente Barack Obama sull'abbattimento dell'aereo malese in Ucraina. L'indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,73%, l'S&P 500 circas l'1% e il Nasdaq l'1,57%.

Obama ha affermato che la Russia finora non ha fatto nulla per allentare la crisi e anzi ha sostenuto i ribelli. E ha ribadito che gli Stati Uniti intendono perseguire la verità sull'accaduto, visto che non si sa ancora cosa sia successo di preciso, ma intendono impedire che Mosca offra ulteriore supporto ai ribelli. Infine il presidente statunitense ha affermato che la via preferibile è quella diplomatica.

I mercati sembrano ritenere che l'impasse aperta con l'abbattimento dell'aereo malese possa essere risolta attraverso una via diplomatica. E hanno inoltre ignorato i dati macro peggiori delle attese, come l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan, anche se la correzione è stata modesta.

Il rendimento dei T-bond americani a 10 anni è salito al 2,49%. Stabile il cambio dollaro/yen a 101,38.


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Piazza Affari prova a resistere ai venti di guerra

Written By Unknown on Jumat, 18 Juli 2014 | 15.11

Piazza Affari apre la seduta in calo dello 0,52% a 20.494 punti, riducendo le perdite dopo i primi scambi a -0,25% (20.551 punti), ma anche i princiali listini europei avviano le contrattazioni sotto la pari, con gli investitori che restano con il fiato sospeso in scia al riaccendersi delle tensioni geopolitiche sul doppio fronte, quello russo dopo l'abbattimento dell'aereo Malaysia Airlines in Ucraina, e quello a Gaz dopo l'avvio da parte dell'esercito di Israele dell'offensiva via terra. Lo spread tra Btp e Bund riparte da 166 punti base e il rendimento del decennale domestico è salito al 2,82%, mentre quello del Bund è sceso all'1,159%.

"Per ora siamo in calo ma non troppo. Secondo me, comunque, buona parte dei ribassi sul newsflow dell'aereo abbattuto in Ucraina è stato scontato ieri. A mio avviso, però, occorre aspettare un'ora per capire come si indirizzerà il nostro listino. Certamente la debolezza del Dax in Germania (il principale Paese europeo con dei rapporti commerciali con l'Ucraina) non aiuta", ha commentato a caldo un gestore contattato dall'agenzia Mf-DowJones.

Le ultime notizie hanno così distolto l'attenzione degli investitori dalle trimestrali americane e dai dati macroeconomici spingendo il prezzo dell'oro sui massimi a 1.314,45 dollari l'oncia. Dopo i primi scambi Francoforte perde lo 0,51%, Londra lo 0,35%, Parigi lo 0,38% e Madrid lo 0,63%, mentre il cross euro/dollaro è a quota 1,3523. Sul fronte macroeconomico sono attesi oggi i dati Usa sulla fiducia delle famiglie elaborato dall'Università del Michigan per il mese di luglio e il superindice di giugno.

Sul principale listino milanese, complice l'allargamento del differenziale Roma-Berlino, Banco Popolare perde l'1,68%, Bpm lo 0,08%, Bper lo 0,77%, Mediobanca lo 0,07%, Intesa Sanpaolo lo 0,81%, Mps o 0,91% e Ubi Banca lo 0,66%. Unicredit cede lo 0,87% a 5,705 euro e con riferimento all'offerta globale di vendita delle azioni ordinarie Finecobank (-0,2% a 4,086 euro), i coordinatori dell'offerta globale (Ubs Investment Bank e UniCredit Corporate & Investment Banking) hanno esercitato l'opzione greenshoe.

Gtech è in calo dello 0,53% a 18,59 euro dopo che l'agenzia internazionale Standard & Poor's ha abbassato il rating corporate da BBB a BBB-, e ha contestualmente tagliato quello a breve termine a A-3 da A-2.

All'opposto, primi scambi in rialzo per Brunello Cucinelli che avanza del 3,87% a 17,45 euro dopo la pubblicazione dei ricavi preliminari relativi al primo semestre dell'anno, saliti dell'11,6% anno su anno a 175,8 milioni di euro. "Nonostante Brunello Cucinelli sia il peggior titolo del settore da inizio anno i multipli rimangono decisamente a premio rispetto ai competitor", hanno osservato gli esperti di Equita confermando il rating hold sul titolo.


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Cina, -0,47% mese su mese prezzi medi nuove case giugno

Cina, -0,47% mese su mese prezzi medi nuove case giugno - MilanoFinanza.it

analisi

Cina, -0,47% mese su mese prezzi medi nuove case giugno




I prezzi medi delle case in Cina nelle 70 maggiori città sono diminuiti dello 0,47% a livello mensile a giugno e sono saliti del
4,05% su base annuale. E' quanto emerge dai calcoli fatti dal Wall Street Journal sulla base dei dati dell'ufficio nazionale di statistica. Per la Cina si tratta del secondo calo a livello mensile da maggio 2012. A maggio i prezzi erano scesi dello 0,15% rispetto al mese precedente.




 
 


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Prese di beneficio a Piazza Affari, occhi su Telecom

Written By Unknown on Kamis, 17 Juli 2014 | 15.11

Prese di beneficio a Piazza Affari in avvio di seduta, con il Ftse Mib che apre in calo dello 0,57% a 20.957 punti e arriva a perdere lo 0,9% a 20.880 dopo le prime contrattazioni. Lo spread tra Btp e Bund riparte da quota 163 punti base per un rendimento del decennale domestico pari al 2,81%. Anche i principali listini europei scambiano sotto la pari, con Francoforte in calo dello 0,39%, Parigi dello 0,59%, Londra dello 0,36% e Madrid dello 0,66%. Le prese di profitto seguono al rally della vigilia, ma in parte scontano anche le tensioni geopolitiche dopo che Usa e Unione europea hanno rafforzato le sanzioni contro la Russia a causa del suo atteggiamento nei confronti della crisi in Ucraina. Questo sembra essere sufficiente a vanificare le buone notizie che ieri avevano dato slancio ai mercati.

Oggi le antenne degli operatori saranno indirizzate anche al dato sull'inflazione definitiva di giugno dell'Eurozona (consenso +0,1% congiunturale e +0,5% tendenziale), sull'avvio di cantieri di nuove unità abitative negli Stati Uniti relativi al mese di giugno e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (consenso 310.000 unità). Alle 16 sarà divulgato anche l'indice Fed di Filadelfia del mese di luglio (consenso 16 punti), mentre dal Beige Book della Federal Reserve è emerso che l'attività economica del Paese sta continuando a crescere nel corso dell'estate, con la spesa nel settore turistico e le vendite al dettaglio e di auto che si stanno espandendo. La Banca centrale statunitense ha inoltre evidenziato che l'occupazione sta aumentando e che, nel complesso, in tutti i 12 distretti della Fed sembra che l'economia stia tornando in carreggiata dopo il calo del pil del 2,9% registrato nei primi tre mesi dell'anno.

A Piazza Affari da seguire Fiat (+0,2% a 7,615 euro), dopo che le immatricolazioni del gruppo Fiat Chrysler hanno registrato a giugno una crescita nell'area Ue 28+Efta del 6,9% anno su anno a 74.129 unità e un aumento della quota di mercato dal 5,9% di un anno fa al 6%. Attenzione anche a Telecom Italia (-2,64% a 0,885 euro), dopo che la holding Telefonica ha lanciato un bond da 750 milioni di euro convertibile in azioni della compagnia italiana. Si tratta di un controvalore pari a circa il 6% del capitale ordinario.

La quota di Telefonica potrebbe, quindi, scendere a circa l'8%. "La notizia pesa sul titolo. Chi sottoscrive il convertibile a mio avviso vende l'azione. Chi ha una posizione aperta su Telecom, infatti, vende l'azione e sottoscrive il bond al fine poi di mantenere invariata la sua esposizione", ha commentato un gestore contattato dall'agenzia Mf-DowJones.

"La discesa di Telefonica è dettata dall'esigenza di rispettare quanto imposto dall'Antitrust brasiliana. Si tratta pertanto di una vendita forzata e non ispirata da considerazioni strategiche o di opportunità finanziaria", ha affermato Equita (rating buy e prezzo obiettivo a 1,05 euro confermati). Gli esperti hanno anche affermato che alla luce delle attese di fondamentali di Telecom in tenue progresso nei prossimi trimestri, del possibile miglioramento dell'arena competitiva e dell'assenza di sinergie fra Telecom e Telefonica, la polverizzazione dell'azionariato di Telecom Italia appare una notizia positiva, soprattutto sotto il profilo dell'appeal speculativo.

In rosso, invece, l'intero comparto bancario, con Unicredit che perde l'1,6%, Ubi Banca lo 0,88%, Intesa Sanpaolo lo 0,87%, Bper lo 0,82%, Banco Popolare l'1,53%, Bpm l'1,01% e Mps lo 0,8%. Infine, Yoox sale dell'1,6% a 20,35 euro dopo che Jp Morgan ha avviato la copertura sul titolo con rating overweight e target price di 25 euro. Gli esperti hanno segnalato che il gruppo, dalla sua nascita, ha registrato una forte crescita dei ricavi con un tasso annuo medio di aumento del fatturato del 35% negli ultimi cinque anni.


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A.S. Roma brilla in borsa dopo acquisizione Iturbe

Apertura brillante questa mattina di A.S. Roma a Piazza Affari. Il titolo ha segnato un incremento dell'8% a 0,54 euro (per poi ridimensionarsi a un +4,7%) in scia alla notizia che la società di calcio ha appena effettuato un'acquisizione.

A.S. Roma ha infatto sottoscritto con l'Hellas Verona FC un contratto della durata di cinque anni per l'acquisizione a titolo definitivo dei diritti del calciatore argentino Juan Manuel Iturbe dall'Hellas Verona. Il prezzo pattuito è di 22 milioni di euro più altri 2,5 milioni legati a bonus in relazione al raggiungimento da parte dell'A.S. Roma di determinati obiettivi sportivi.

"È un campione assoluto, con un futuro luminoso davanti a sé. Ci dispiace aver venduto un calciatore dal talento infinito, ma certe offerte non si possono rifiutare. Sono convinto che ripartiremo alla grande". Questo il commento del presidente del Verona, Maurizio Setti, dopo l'accordo. Il contratto scadrà il 30 giugno 2019.


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Sondaggio BofA Merrill Lynch, cresce la fiducia dei gestori

Written By Unknown on Rabu, 16 Juli 2014 | 15.11

Gli investitori globali sono tornati positivi verso le azioni per la seconda metà del 2014. E' quanto emerge dal sondaggio tra i big money mondiali di Bofa Merrill Lynch di luglio.

Il 61% degli asset allocator globali oggi è sovrapesato verso le azioni, si tratta del livello più alto registrato dal 2011 e di uno dei record di ottimismo di sempre. Questo aumento aggressivo di azioni in portafoglio dipende da una crescita delle attese di inflazione da parte degli investitori. Il 71% degli intervistati si aspetta un'inflazione più alta nei prossimi 12 mesi. Per questa ragione è anche aumentata l'esposizione verso le commodities, da sempre sensibili all'andamento dei prezzi.

"Il miglioramento del sentiment degli investitori sulla crescita globale, sull'inflazione e sul rischio sono tutti inidizi di una potenziale normalizzazione dei tassi. Se la crescita si rafforzerà aumenterà anche la volatilità", dice Michael Hartnett, chief investment strategist at BofA Merrill Lynch Research.

Per quanto riguarda l'Europa gli investitori si aspettano che il quantitative easing della Bce inizi soltanto nella prima parte del 2015 e per questa ragione si è raffreddato l'interesse per le azioni europee. Scende anche l'appetito per la carta della periferia. Al debito dei Paesi mediterranei sono preferiti gli High Yield Usa. Anche per quanto riguarda le azioni Piazza Affari è meno sovrapesata rispetto al mese scorso.


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Nuova Zelanda, l'inflazione resta sotto controllo

Nuova Zelanda, l'inflazione resta sotto controllo - MilanoFinanza.it

analisi

Nuova Zelanda, l'inflazione resta sotto controllo




L'inflazione della Nuova Zelanda, nel secondo trimestre, resta bel al di sotto dell'obiettivo della banca centrale del 2%. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell'1,6% rispetto ai tre mesi di un anno fa; nel trimestre precedente l'indice era pari all'1,5%. Su base trimestrale l'inflazione è aumentata dello 0,3%. In entrambi i casi l'indice è al di sotto delle aspettative degli analisti che avevano previsto un indicatore in aumento dell'1,8% su anno e dello 0,4% su trimestre. L'obiettivo della Banca Centrale del paese è quello di mantenere l'inflazione annua nell'intervallo dell'1-3%. Lo scorso mese la Reserve Bank ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base al 3,25%, per la terza volta consecutiva, grazie alla ripresa economica. Di recente l'agenzia internazionale Fitch ha deciso di reiterare i giudizi in valuta estera e locale assegnati alla Nuova Zelanda rispettivamente ad AA e AA+. L'outlook sul merito di credito sale da stabile a positivo grazie al processo di consolidamento fiscale portato avanti dal governo.




 
 


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BoJ: il Giappone rivedrà la crescita nel 3° trimestre

Written By Unknown on Selasa, 15 Juli 2014 | 15.11

Oggi  la riunione della Banca centrale giapponese ha lasciato invariato l'obiettivo di espansione della base monetaria a 60.000/70.000 miliardi di yen all'anno, confermato gli acquisti di titoli governativi e di altre attività.

Il governatore della Boj, Haruhiko Kuroda, ha mantenuto la previsione di un trend positivo per la crescita nel terzo trimestre, con una ripresa di consumi e investimenti attesa dopo la contrazione del secondo trimestre dovuta al rialzo dell'imposta sui consumi di aprile. La Boj si attende una ripresa continua e moderata trainata da consumi sostenuti dall'aumento dei redditi e del lavoro.

Kuroda prevede inoltre che l'export si riprenderà gradualmente grazie anche a uno yen tenuto fermamente sotto controllo nel cambio con il dollaro. Ecco perché Kuroda ha messo le mani avanti dicendo che non c'è motivo per un rialzo dello yen contro il biglietto verde.


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Juncker: Dalll'Ue 300 miliardi per rilanciare l'economia

Trecento miliardi di investimenti in tre anni per  rilanciare lavoro, crescita e investimenti. E' il punto saliente del piano che  Jean Claude Juncker, presidente designato della Commissione Europea, presenterà oggi a  Strasburgo.

Per Juncker  bisogna  "rafforzare la competitività e stimolare gli investimenti".  Nei primi tre mesi, scrive, presenterà un "ambizioso pacchetto per lavoro, crescita e investimenti" che attraverso la Bei e il bilancio europeo "mobilizzerà fino a 300 miliardi in tre anni". E' scritto nel discorso che l'ex presidente dell'Eurogruppo farà in aula, prima della fiducia che l'Europarlamento dovrà votargli come presidente dell'esecutivo Ue.

L'assemblea in sessione plenaria è chiamata a votare la fiducia  questa mattina a partire dalle 12.  Juncker, che deve ottenere la maggioranza assoluta, almeno 376 voti su 751, può contare sul blocco da 480 voti formato dai conservatori del Ppe e dai socialisti, rinforzato da liberali e centristi. L'incognita sono i possibili voti contrari o le astensioni all'interno del blocco stesso: da calcoli ufficiosi, almeno una sessantina.


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Generali vende Bsi a Btg per 1,5 mld di franchi

Written By Unknown on Senin, 14 Juli 2014 | 15.11

Dopo una lunga serie di trattative, finalmente la vendita. Il consiglio di amministrazione di Generali ha dato il via libera alla cessione del 100% della svizzera Bsi a Banco Btg Pactual, multinazionale brasiliana di investment banking attiva anche nel wealth e asset management. Il controvalore dell'operazione è di 1,5 miliardi di franchi svizzeri suddivisi fra 1,2 miliardi in contanti e 300 milioni in strumenti azionari (units di Btg quotate alla Borsa di San Paolo; il titolo Btg capitalizza circa 14,5 miliardi di dollari).

L'operazione sarà completata entro il primo semestre del 2015.  La vendita di Bsi rientra nel piano strategico di Generali di concentrarsi sul business assicurativo e di rafforzare la base patrimoniale. Al termine dell`operazione, Generali avrà ceduto asset non strategici per 3,7 miliardi di euro. Questo ridurrà sia il debito che la leva finanziaria del gruppo. La cessione permetterà un miglioramento stimato dell'indice Solvency 1 di circa 9 punti percentuali che, come pro-forma sulla base del primo trimestre 2014, sarà superiore al target 2015 di Solvency 1 pari a 160%. Si prevede che la vendita produca una minusvalenza netta di circa 100 milioni di euro.

"La cessione di Bsi rappresenta un passaggio chiave nel percorso di rilancio delle Generali", ha dichiarato il group ceo della compagnia triestina, Mario Greco. "Attraverso questa operazione superiamo il target di Solvency 1, ripristinando la solidità del capitale di Generali con oltre un anno di anticipo rispetto al nostro piano al 2015". 

Con Bsi si completa il processo di dismissioni per rafforzare la base patrimoniale del gruppo. Il titolo Generali è in crescita a Piazza Affari dello 0,78% a 15,51 euro.


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Israele, settimo giorno raid su Gaza

Israele, settimo giorno raid su Gaza - MilanoFinanza.it

analisi

Israele, settimo giorno raid su Gaza




Prosegue per il settimo giorno l'attacco aereo da parte di Israele sulla Striscia di Gaza. L'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei profughi palestinesi (Unrwa) ha reso noto che circa 17.000 persone hanno abbandonato le proprie case nel nord della Striscia di Gaza e hanno trovato rifugio presso le sedi delle Nazioni Unite. Finora nella Striscia di Gaza sono state uccise 166 persone (tra cui 130 civili, secondo Hamas) e 1.120 sono state ferite.




 
 


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Futuro a zero virgola

Written By Unknown on Minggu, 13 Juli 2014 | 15.11

«La crisi è finita, ma non ce ne siamo accorti». Arrigo Sadun, già direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale e ora presidente della società di consulenze internazionali Tlsg, non ha dubbi sulla contingenza economica. Sembrerebbe una bellissima notizia per l'economia in generale, e italiana in particolare, soprattutto se proviene da una fonte così autorevole. Ma ci pensa lo stesso esperto, intervistato da Class Cnbc, a spegnere subito gli entusiasmi. «Tutti si aspettavano di tornare ai tassi di crescita e di benessere precedenti la crisi, ma non è un'aspettativa realistica, perché si è prodotta una rottura che non si risana in un tempo limitato. E in ogni caso il contesto è cambiato: usciamo dalla crisi a tassi di crescita più bassi».

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.


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Cinque idee di trading per l'estate

La prima metà del 2014 si è rivelata molto contradditoria per gli investitori, che da qui a dicembre dovranno fare i conti con molte incongnite. Ma per restare in una prospettiva di breve periodo, ecco cinque idee di trading elaborate dagli analisti di Societe Generale.

1) Vendere spot euro, corona svedese e franco svizzero. Comprare spot dollaro Usa, sterlina Uk e corona norvegese. La differenziazione delle politiche monetarie condizionerà lo scenario globale nel secondo semestre 2014, ma attenzione alle valute sopravvalutate come il dollaro neozelandese.

2) Comprare spot corona norvegese/corona svedese. Il differenziale di inflazione fra Norvegia e Svezia spingerà al rialzo il cambio corona norvegese/corona svedese, che ha una bassa correlazione con il rischio e il sentiment globali. La banca centrale norvegese, a differenza di quella svedese, non dovrebbe ulteriormente allentare le redini del credito.

3) Andare short lira turca/rand sudafricano. Aumentano i timori sulla Turchia, a causa delle tensioni politiche prima delle elezioni e dei crescenti rischi geopolitici in Iraq. La Turchia ha realizzato una performance largamente superiore a quella del Sud Africa dal punto di vista macro, ma nel breve la situazione è più favorevole per il secondo.

4 )Vendere l'oro oltre 1,300 dollari l'oncia. I fattori geopolitici (Ucraina, Iraq, Israele) hanno sostenuto di recente il prezzo del metallo giallo, che è destinato tuttavia a scendere a causa dell'attesa accelerazione dell'economia Usa. A determinare la quotazione dell'oro saranno la politica monetaria delle Fed e le aspettative sull'inflazione Usa.

5) Comprare azioni cinesi tramite l'indice HSCEI. Il listino cinese, che ha un p/e di 9 e un p/b di 1,27 a fronte di un risk premium dell'11,2%, è il più sottovalutato fra i mercati azionari asiatici. Il potenziale di rialzo è alto, soprattutto per le banche, grazie alla stabilizzazione delle prospettive di crescita economica.


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Bernabè: il futuro è segnato

Written By Unknown on Sabtu, 12 Juli 2014 | 15.11

Gruppi di telecomunicazioni, media company, diritti tv e grandi operazioni: il mercato delle mediatech è sempre più in fermento. «La situazione è semplice», spiega Franco Bernabè, che negli ultimi anni e fino all'ottobre 2013 è stato alla guida di Telecom Italia, la principale compagnia telefonica del Paese, «i servizi di comunicazione stanno diventando sempre più appannaggio di un oligopolio di operatori internet americani, mentre le società di tlc diventano operatori di infrastruttura».

L'intera intevista a Franco Bernabè su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.


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Futuro a zero virgola

«La crisi è finita, ma non ce ne siamo accorti». Arrigo Sadun, già direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale e ora presidente della società di consulenze internazionali Tlsg, non ha dubbi sulla contingenza economica. Sembrerebbe una bellissima notizia per l'economia in generale, e italiana in particolare, soprattutto se proviene da una fonte così autorevole. Ma ci pensa lo stesso esperto, intervistato da Class Cnbc, a spegnere subito gli entusiasmi. «Tutti si aspettavano di tornare ai tassi di crescita e di benessere precedenti la crisi, ma non è un'aspettativa realistica, perché si è prodotta una rottura che non si risana in un tempo limitato. E in ogni caso il contesto è cambiato: usciamo dalla crisi a tassi di crescita più bassi».

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Piazza Affari parte positiva

Written By Unknown on Jumat, 11 Juli 2014 | 15.11

Il Ftse Mib guadagna lo 0,39% a 20.570 punti. Il principale indice milanese "tenta di effettuare un lieve rimbalzo dopo le perdite di ieri. Gli investitori si mantengono comunque cauti e attendono la trimestrale di Wells Fargo", commenta un gestore contattato da MF-Dowjones. 

Avvio positivo anche per le borse europee, che tentano il rimbalzo dopo le perdite di ieri. Londra sale dello 0,3%, Francoforte cresce dello 0,1% e Parigi dello 0,2% mentre Madrid guadagna lo 0,2%.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a quota 172, dopo aver chiuso ieri a 175 punti, sulla scia delle tensioni create dalla crisi del Banco Espirito Santo che ha indebolito i titoli periferici. Il rendimento è al 2,93%. Il differenziale Bonos/Bund segna 161 punti per un tasso del 2,81%. 

Sul principale indice milanese in rialzo Unicem, che segna un +1,88% a 12,48 euro. Acquisti anche su A2A (+1,39%) e Stm (+0117%).  Tra i bancari in ascesa Bpm (+1,93% a 0,6065 euro). Scambia in territorio positivo anche il resto del comparto: Mps +1,2%, Banco Popolare+1,61%, Ubi +1,73%, Intesa Sanpaolo +1,1%, Unicredit +0,95%, Bper +0,65% e Mediobanca +0,79%.

Vendite invece su Telecom (-0,06%), Tenaris (-0,23%) e Saipem (-0,48%).


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Germania, +0,3% mese su mese inflazione giugno

Germania, +0,3% mese su mese inflazione giugno - MilanoFinanza.it

analisi

Germania, +0,3% mese su mese inflazione giugno




L'indice dei prezzi al consumo definitivo in Germania a giugno è salito dello 0,3% a livello mensile e ha accelerato all'1% su base annuale (-0,1% congiunturale e +0,9% tendenziale il mese precedente). Lo ha reso noto Destatis. Il dato è in linea al preliminare e al consenso degli economisti.




 
 


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Avvio debole per Piazza Affari

Written By Unknown on Kamis, 10 Juli 2014 | 15.11

-Il Ftse Mib cede lo 0,42% a 20.796 punti. Scambiano in territorio negativo anche l'Ibex (-0,35%), il Dax (-0,14%) e il Cac-40 (-0,16%), mentre il Ftse 100 guadagna lo 0,02%. "L'andamento" del principale indice milanese "riflette un po' di incertezza presente sui mercati a livello generalizzato", commenta un operatore contattato daMF-Dowjones, aggiungendo che "le minute del Fomc non hanno mostrato la volontà di alzare i tassi prima del previsto, ma comunque gli operatori sanno che fanno riferimento a dati fino a due settimane fa e in questo periodo ci sono stati tanti dati americani positivi".

Avvio debole e poco mosso anche per le borse europee. Francoforte arretra dello 0,1% e Parigi scende dello 0,06%. Madrid perde lo 0,1%.

Lo spread Btp-Bund apre a 167 punti base, con un rendimento al 2,88%, mentre quello Bonos/Bund a 155 punti, con un rendimento del 2,76%.

La Grecia oggi proseguirà il collocamento del bond a 3 anni, ma diversi operatori ritengono che sia prematuro investire nei titoli ellenici in quanto troppo speculativi. "Essenzialmente, ci sono ancora troppi disordini politici e sociali per esporsi sui bond" del Paese, spiega Jeffrey Sica, chief investment officer di Sica Wealth Management. Fino a quando non si susseguiranno diversi anni di crescita e stabilità, le obbligazioni governative elleniche resteranno "troppo speculative per investire", conclude Sica.

Deboli in apertura i bancari, con il Banco Popolare che perde oltre il 2% e Unicredit lo 0,17%. Balzo invece di Telecom Italia, che balza del 2,9%.


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Giappone, -19,5% mese su mese ordini macchinari maggio

Gli ordini di macchinari core in Giappone a maggio sono diminuiti del 19,5% a livello mensile, a fronte di un consenso del +0,7% mese su mese. Lo ha reso noto l'ufficio del Governo, aggiungendo che in termini non destagionalizzati gli ordini core, sempre a maggio, sono scesi del 14,3% (in termini non destagionalizzati) a livello annuale.

Prosegue invece la crescita dei prezzi alla produzione giapponesi. A giugno, il dato ha evidenziato una crescita dello 0,2%, dopo il +0,3% di maggio. Lo comunica la Bank of Japan. Su base annua i prezzi hanno mostrato una salita del 4,6% dal +4,4% del mese precedente. I prezzi export hanno registrato un calo dello 0,1% su base mensile, mentre su anno hanno evidenziato un decremento dell'1,1%. I prezzi import sono saliti invece dello 0,1% su mese evidenziando un progresso dello 0,6% tendenziale.


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Alessandra Poggiani verso l'Agenzia per l'Italia Digitale

Written By Unknown on Rabu, 09 Juli 2014 | 15.11

Alessandra Poggiani, manager vicina all'area Pd, sarebbe stata identificata dal governo per l'Agenzia per l'Italia Digitale, una delle sette iniziative principali individuate nella più ampia Strategia EU2020. 

Alessandra Poggiani, secondo quanto risulta a milanofinanza.it, sarebbe stata identificata dal presidente del Consiglio dei ministri, Renzi e dal ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Marianna Madia, per la nuova responsiabilità in Agid, una delle sette iniziative principali individuate nella più ampia Strategia EU2020.

Poggiani, attualmente direttore generale di Venis-Venezia Informatica e Sistemi, è stata direttore generale di Lait spa, società di informatica della regione Lazio dal 2004 al 2009 durante il cosiddetto Laziogate, il presunto scandalo che interessò l'allora governatore Francesco Storace e che finì poi con la piena assoluzione degli imputati.

Prima dell'incarico in Venis, Piggiani è stata responsabile della comunicazione digitale di Enel e direttore comunicazione, relazioni istituzionali e relazioni esterne del Programma Mediterraneo del Wwf.


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Fed, Kocherlakota, non urge rialzo tassi breve termine

Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Narayana Kocherlakota, ha indicato che il rialzo dei tassi di interesse di breve termine negli Stati Uniti si terrá parecchio avanti in futuro. "Non affido la politica monetaria a un calendario", ha detto Kocherlakota dopo aver tenuto un discorso a Minneapolis, spiegando tuttavia che una "condizione necessaria" per aumentare i tassi di interesse dall'attuale livello intorno allo zero dovrebbe essere l'aspettativa di un ritorno dell'inflazione al 2% o possibilmente sopra nell'arco di uno o due anni.

Tuttavia, secondo il membro della Banca centrale Usa, è molto più probabile che l'indice dei prezzi al consumo resti sotto il 2% nei prossimi quattro anni, piuttosto che sopra. Quanto alla ripresa dell'occupazione, Kocherlakota ha spiegato che "la buona notizia è che il mercato del lavoro è migliorato dalla fine della Grande Recessione. La cattiva notizia è che il tasso di miglioramento negli ultimi quattro anni e piú è stato dolorosamente lento.


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Giappone, 675,9 mld yen deficit commerciale maggio

Written By Unknown on Selasa, 08 Juli 2014 | 15.11

Giappone, 675,9 mld yen deficit commerciale maggio - MilanoFinanza.it

analisi

Giappone, 675,9 mld yen deficit commerciale maggio




Il Giappone ha registrato a maggio un deficit della bilancia commerciale di 675,9 miliardi di yen, in calo rispetto ai 909 miliardi di yen del dato preliminare. Lo ha reso noto il Ministero delle Finanze del Paese, aggiungendo che il surplus delle partite correnti si è attestato, sempre a maggio, a 522,8 miliardi di yen (442,5 miliardi il consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal e dal Nikkei).




 
 


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Germania, 18,8 mld euro surplus commerciale maggio

La bilancia commerciale della Germania ha registrato a maggio un surplus di 18,8 miliardi di euro (dato destagionalizzato), in rialzo rispetto al dato di aprile a 17,7 miliardi di euro e alle previsioni a 16,2 miliardi. Lo ha reso noto l'ufficio di statistica del Paese. Le esportazioni sono diminuite dell'1,1% a livello mensile, mentre le importazioni sono scese del 3,4% mese su mese. A maggio la Germania ha registrato inoltre un surplus delle partite correnti pari a 13,2 miliardi di euro, in calo rispetto al consenso posto a 14,5 miliardi.


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Germania, -1,8% mese su mese produzione industriale maggio

Written By Unknown on Senin, 07 Juli 2014 | 15.11

La produzione industriale in Germania è diminuita dell'1,8% a livello mensile a maggio, in calo rispetto al consenso degli economisti che si aspettavano che l'indicatore rimanesse invariato.

Lo ha reso noto il Ministero dell'Economia tedesco aggiungendo che, su base annuale, la produzione industriale è aumentata dell'1,3%. Sempre a maggio, l'output del comparto manifatturiero è diminuito dell'1,6% a livello mensile e quello del settore costruzioni è sceso del 4,9% su base mensile, ha concluso il Ministero.


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Svizzera, disoccupazione in calo a giugno

Svizzera, disoccupazione in calo a giugno - MilanoFinanza.it

politica

Svizzera, disoccupazione in calo a giugno




Cala ancora la disoccupazione in Svizzera. Il tasso dei senza lavoro infatti è sceso a giugno al 2,9% dal 3% indicato nel mese precedente, risultando perfettamente in linea con le attese degli analisti.




 
 


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Fincantieri riesce a stare a galla

Written By Unknown on Kamis, 03 Juli 2014 | 15.14

Al primo giorno di contrattazioni il titolo dell'azienda cantieristica Fincantieri, controllata da Fintecna (a sua volta controllata da Cdp) saliva solo dello 0,06% a 0,7805 euro alle ore 9:40, poco sopra il prezzo dell'ipo (0,78 euro). La società ha concluso l'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di azioni ordinarie con una richiesta pari a 578.475.809 di azioni. In base alle richieste pervenute nell'ambito dell'offerta sono state assegnate 500 milioni di azioni a 55.200 richiedenti. Tali azioni sono rivenienti per 450 milioni dall'aumento di capitale e per 50 milioni dall'esercizio dell'opzione di sovrallocazione concessa dall'azionista venditore ai fini di over allotment.

Quella di Fincantieri non è l'unica quotazione di alto profilo di questo 2014. Prima del costruttore di navi hanno fatto il grande passo anche Fineco (ieri), Cerved e Anima. Nei giorni a venire si quoteranno in Borsa anche Sisal e Rottapharm.

L'ad Giuseppe Bono aveva fatto sapere il 16 giugno scorso che nessun dividendo è stato programmato per i prossimi tre anni poiché il gruppo ha come obiettivo di breve termine quello di crescere, aumentando i consolidamenti e gli investimenti nel business.

Sul fronte dei nuovi ordini, lo scorso 15 maggio la società ha chiuso un contenzioso di quasi 25 anni con l'Iraq, iniziato quando a causa della controffensiva che avvenne in seguito all'invasione del Kuwait, l'Iraq bloccò l'esecuzione dei contratti. A questo primo stop fece poi seguito un embargo sulle forniture per la difesa. Contestualmente, sono stati riavviati i rapporti con una commessa per ammodernare due corvette della Marina irachena. Inoltre Fincantieri ha recentemente firmato un accordo con Msc Crociere per una commessa dal valore complessivo di 2,1 miliardi di euro che prevede la costruzione di due nuove navi da crociera, più un'ulteriore unità in opzione.

A tal proposito, il top manager prevede anche che tutti i cantieri entreranno in funzione a pieno regime entro il 2015. "Abbiamo un backlog che ci consentirà una crescita del 50% nei prossimi anni, alla quale si accompagnerà una crescita della marginalità", ha sottolineato l'ad, aggiungendo che in termini di futuri investimenti il prossimo obiettivo è il Brasile. Quanto alla riduzione del debito, pari a 155 milioni di euro a fine 2013, questa "sarà in funzione del prezzo finale".

Fincantieri ha chiuso il primo trimestre di quest'anno con un risultato d'esercizio pari a 10 milioni di euro, principalmente per effetto dell'andamento delle attività del segmento offshore in Brasile. I ricavi consolidati erano stati pari a pari a 923 milioni di euro, con una prevalenza di volumi verso clienti esteri del segmento offshore e dell'area di business delle navi da crociera. L'ebitda consolidato al 31 marzo di quest'anno era stato pari a 66 milioni di euro (ebitda margin pari al 7,1%). La posizione finanziaria netta al 31 marzo è risultata negativa per 417 milioni di euro in peggioramento rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2013 (-155 milioni di euro).


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Thailandia, la fiducia dei consumatori sale alle stelle

Il ritorno della stabilità politica in Thailandia ha fatto rifiorire la fiducia nei consumatori. Il dato è salito sui massimi degli ultimi otto, mesi, attestandosi a 75,1 punti a giugno dai 70,7 di maggio, mese in cui l'indice ha mostrato la sua prima crescita negli ultimi 14 mesi. Hanno contribuito a questo successo anche altre situazioni, come il miglioramento delle stime di crescita dell'economia per il 2015 al 5,5% dal 4,8% da parte della Banca Centrale della Thailandia.


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Finmeccanica, commessa da 117 mln di euro per AugustaWestland

Written By Unknown on Rabu, 02 Juli 2014 | 15.12

La controllata di Finmeccanica, AgustaWestland, si è aggiudicata un contratto per la modernizzazione di otto elicotteri Lynx Mk21A dell'aviazione navale della marina militare del Brasile. Il contratto, del valore di oltre 160 milioni di dollari (117 milioni di euro) include nuovi motori, l'ammodernamento dell'avionica di navigazione e di missione nonché un pacchetto completo di supporto e addestramento, comprendente anche un simulatore di volo.

Le attività di modifica degli elicotteri inizieranno nella metà del 2015, mentre le prime consegne avverranno alla fine del 2017 e si concluderanno all'inizio del 2019. Il programma di modernizzazione consentirà all'aviazione navale brasiliana di migliorare in modo significativo le sue capacità ed efficacia operativa grazie a nuovi sistemi, migliori prestazioni e maggiore raggio operativo.

L'assegnazione del contratto rappresenta un'ulteriore testimonianza dell'esperienza e delle competenze di AgustaWestland nel campo degli elicotteri per impieghi navali e rafforza ulteriormente la collaborazione con un importante operatore, quale appunto la marina militare brasiliana. A Piazza Affari il titolo Finmeccanica non beneficia per ora di questa commessa, viaggia infatti sulla parità a quota 6,995 euro.


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GB, +1,0% mese su mese prezzi case giugno

I prezzi delle case in Gran Bretagna salgono a un nuovo record, a giugno, con la domanda che continua a superare l'offerta di immobili in vendita. Secondo l'Istituto privato Nationwide, l'indice dei prezzi immobiliare, è balzato dell'1% lo scorso mese segnando un incremento dell'11,8% su base annua al prezzo medio di 188mila sterline. Si tratta del livello più alto da quando è iniziata la serie storica nel 1991. Superato il precedente picco raggiunto nel 2007. L'aumento dei prezzi nel Regno Unito è stato trainato in particolare da un ulteriore aumento del valore delle case di Londra che, nel secondo trimestre, è balzato di quasi il 26% rispetto allo stesso trimestre di un anno prima, il maggior incremento dal 1987. "I prezzi delle case hanno registrato il loro quattordicesimo aumento mensile consecutivo nel mese di giugno" ha sottolineato Robert Gardner, capo economista di Nationwide, aggiungendo che in futuro, tuttavia, "il ritmo di crescita dei prezzi potrebbe essere mitigato". Di recente, il Governatore della Banca d'Inghilterra, Mark Carney, ha detto che per arginare i rischi maggiori nascosti dietro il fortissimo recupero del mercato immobiliare britannico, sul quale si parla di "rischio bolla", si devono introdurre misure volte a limitare i mutui più rischiosi, per prevenire un accumulo insostenibile di debito da parte dei consumatori.


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