Diberdayakan oleh Blogger.

Popular Posts Today

Marchionne: Fca a Wall St. il 13 ottobre, su aumento decide cda

Written By Unknown on Minggu, 31 Agustus 2014 | 15.12

Lo sbarco a Wall Street di Fca, la società nata dalla fusione di Fiat Spa in Fiat Chrysler Automobiles, avverrà il 13 ottobre. A dare l'annuncio è stato Sergio Marchionne, ad di Fiat, in occasione della giornata conclusiva del Meeting di Cl a Rimini. "Le tempistiche saranno rispettate", ha spiegato, "la quotazione sarà a ottobre, molto probabilmente il 13 anche se capita nel week-end e quindi bisognerà valutare bene",  aggiungendo di fatto un altro tassello al progetto Fca iniziato ufficialmente lo scorso primo agosto quando l'assemblea degli azionisti ha dato il via libera al progetto di fusione.

Parlando dell'eventuale aumento di capitale da attuare per portare a termine il piano di investimenti, Marchionne ha ribadito la linea espressa a inizio agosto. "Tecnicamente il piano di investimenti è strutturato in modo che venga realizzato senza un aumento di capitale, ma tutte le decisioni su un eventuale aumento di capitale e per un eventuale piano per i bond convertibili verranno prese dal cda di Fca che si terrà a fine ottobre", ha detto il numero uno del Lingotto.

Sotto il profilo strettamente finanziario, Marchionne ha confermato i target per il 2014. "Per quanto ne sappiamo oggi, è confermata la guidance indicata nel secondo trimestre, stiamo lavorando molto", ha detto.  "Il mercato americano,  come ho detto nella precedente conference call, sta andando incredibilmente bene. Lo vedrete quando comunicheremo i numeri martedì per le vendite di agosto. L'intera industria sta andando bene. Fornisce sostegno alle attività del gruppo e perciò continuiamo a focalizzarci sulle cose che funzionano".

Parlando dell'Italia il top manager italo-canadese ha ribadito: "Non intendiamo chiudere nessuno stabilimento in Italia accollando i costi" della modernizzazione degli stabilimenti".  L'Italia, secondo Marchionne, può essere la base per la diffusione di veicoli in tutto il mondo.


15.12 | 0 komentar | Read More

Marchionne: Basta con gelati e barchette ma Renzi ora deve portare risultati

La fiducia nell'esecutivo guidato da Matteo Renzi c'è e c'è sempre stata anche se il suo operato scarseggia sotto il profilo dei risultati. Basta vedere gente con il gelato o con a barchetta. Il tempo di scherzare è finito, bisogna agire adesso.

Dopo quattro anni Sergio Marchionne, ad di Fiat, torna a Rimini al Meeting di Cl e manda un messaggio chiaro: il nostro Paese non può aspettare. Da quel lontano 2010 l'Italia e l'Europa stanno ancora facendo i conti con la più grande crisi economica e finanziaria dal dopoguerra e sembra che il nostro Paese sia ancora immerso nel torpore e di inerzia, nonostante un tasso di disoccupazione che ha superato il 12%.

"Per qualche strano motivo, in Italia ci comportiamo come se fossimo un'isola felice, dove ciò che esiste deve essere salvaguardato ad ogni costo. Il nostro Paese continua a vivere come i pesci di Wallace: chiuso nella sua boccia, incapace di vedere e affrontare le realtà più ovvie, inerte di fronte alla richiesta di modernità di un mondo globale", ha detto il top manager. "Abbiamo passato vent'anni a far finta di fare le riforme. Abbiamo vissuto pensando che il nostro Paese potesse andare avanti prendendo solo se stesso e il proprio passato come riferimento. Ci siamo costruiti da soli quell'handicap che oggi tiene gli investitori stranieri. Siamo stati noi il nostro più grande nemico. E quando dico noi intendo davvero tutti: chi ha governato il Paese, quegli imprenditori che si sono resi complici dell'inerzia, e quelle tenaci forze di conservazione, di destra e di
 sinistra, che sono ancora radicate in tanta parte della società".

Marchionne e la Fiat hanno fiducia nel governo "ma", spiega l'ad., "la verità è che finora, chiunque abbia guidato il Paese, si è scontrato con un muro di gomma ed è stato costretto a svolgere un ruolo quasi amministrativo. Risultati concreti ne abbiamo visti molto pochi; compromessi tanti. Renzi ha davanti a sé un ruolo arduo e ingrato. Ma è determinato e coraggioso nel voler demolire le forze di resistenza al cambiamento e alle riforme. Nei pochi incontri privati, l'ho incoraggiato a proseguire il suo programma riformatore senza curarsi del clamore e degli attacchi. La sua missione è importante, molto più importante del rumore e della polvere sollevata dagli oppositori. Se le riforme verranno veramente varate, saremo i primi a salutarle con gioia ma non possiamo riporre speranze in un sistema che pare immobile", spiega ancora Marchionne sulle prospettive politiche del Paese. "Temo che non succederà domani mattina perché si aspetta cambiamenti da chi sta nelle stanze del potere. Resterà un'utopia", aggiunge critico. "Le speranze del futuro dell'Italia sono in mano alla gente che fa".
 
Nel raccontare il modo in cui la Fiat si sia trasformata negli ultimi 10 anni, Marchionne ha ricordato la decisione del Lingotto di lasciare Confindustria. "Abbiamo fatto scelte coraggiose", ha detto il top manager italo-canadese, "e di rottura con il passato, compreso uscire da Confindustria per stabilire un rapporto negoziale diretto, al di fuori dei soliti riti sindacali e concordando insieme le condizioni per ricomporre la capacità di competere dell'industria dell'auto italiana. Siamo andati avanti, incuranti delle accuse, degi attacchi e degli sgambetti".

Durante la sua visita al Meeting, Marchionne non ha gradito il modo in cui il premier ha riposto alla copertina dell'Economist che  aveva ritratto Matteo Renzi su una barca con un gelato in mano. "La copertina non mi è piaciuta, il gelato l'hanno dato a tutti quanti noi e non ha niente a che vedere con Renzi. Io" non avrei reagito, "l'avrei ignorato. Di vignette su di me ne escono tante, non le ho mai inseguite. Non sopporto più la gente con il gelato, le barchette e cavolate; da italiano non voglio sentirne più. Vorrei essere orgoglioso a livello internazionale di dire che siamo bravi come gli altri".


15.12 | 0 komentar | Read More

Avvio positivo per Piazza Affari, in luce Fiat

Written By Unknown on Jumat, 29 Agustus 2014 | 15.11

Piazza Affari apre la seduta in rialzo dello 0,33% a 20.404 punti ma sullo sfondo tiene banco il riacuirsi delle tensioni geopolitiche tra Mosca e Kiev, dopo che ieri forze ribelli russe hanno occupato alcune città costiere e villaggi del sud est dell'Ucraina. E mentre la Russia aumenta sempre più il suo coinvolgimento nel conflitto sostenendo apertamente i separatisti, Washington continua a credere nell'arma delle sanzioni economiche, come ha riferito il presidente americano, Barack Obama, durante un briefing alla Casa Bianca non considerando alcuna opzione militare per la risouzione del conflitto.

Tuttavia, pur non usando direttamente la parola "invasione", Obama ha dichiarato che ora la situazione non si può equivocare. "Adesso gli Stati Uniti sanno per certo che c'è la Russia dietro il conflitto in Ucraina e che il Cremlino è responsabile. I separatisti sono aiutati dai russi, sono addestrati dai russi, sono finanziati dai russi", ha detto il presidente. In questo scenario anche il resto d'Europa sale dopo i primi scambi e Francoforte avanza dello 0,23%, Parigi dello 0,36%, Londra dello 0,26% e Madrid dello 0,32%.

Sul versante della politica interna, invece, si terrà oggi il consiglio dei ministri che si concentrerà sullo Sblocca Italia e sulla riforma della giustizia, mentre è slittata alla prossima settimana la discussione sulla riforma della scuola. Una scelta per evitare che vi sia "troppa carne al fuoco". Nel frattempo il mercato si concentrerà sui numerosi dati macroeconomici in agenda, tra cui l'inflazione e il tasso di disoccupazione in Italia e l'inflazione dell'Eurozona (sotto la lente della Bce), mentre da Oltreoceano arriveranno l'indice dei prezzi relativo alle spese per consumi personali di luglio, i redditi delle famiglie, l'indice Napm di Chicago di agosto e l'indice di fiducia elaborato dall'Università del Michigan. Infine, in Germania le vendite al dettaglio luglio hanno evidenziato un calo dell'1,4%.

Lo spread tra Btp e Bund riparte da quota 155 punti base e il rendimento del decennale domestico è al 2,43%. Sul principale listino milanese le banche scambiano sopra la pari e Intesa Sanpaolo avanza dello 0,27%, Mediobanca è piatta a 6,72 euro, Ubi Banca sale dello 0,34%, Bpm dello 0,58%, Bper il dello 0,7%, Banco Popolare dello 0,6% e Unicredit dello 0,25% a 5,90 euro nonostante il responsabile della Fma (l'authority dei mercati austriaca) abbia dichiarato che la crisi politica ucraina e l'inversione di rotta dell'economia russa creano rischi importanti per alcune banche austriache che hanno grosse esposizioni su quei Paesi. Unicredit controlla Bank Austria, che è esposta alla Russia.

Mps sale dello 0,62% a 1,134 euro e il presidente della Fondazione Mps, Marcello Clarich, ha spento le ipotesi di trattative con Axa circa un possibile allargamento del patto di sindacato attualmente vigente tra la Fondazione, Fintech Avisory e Btg Pactual sull'istituto senese. La Fondazione si è poi resa disponibile a risarcire due dei quattro membri che ha espresso per il cda della banca se daranno le dimissioni lasciando il  posto ad altri due espressi dai fondi, come previsto dal patto di sindacato.

Telecom Italia ritraccia dal rally della vigilia e cede lo 0,17% a 0,8725 euro dopo essere stata tagliata fuori dai piani di Vivendi per la cessione della controllata brasiliana Gvt, che ha deciso di avviare con Telefonica trattative in esclusiva. Gli investitori ora scommettono su una possibile cessione di Tim Brasil, che come anticipato da Mf-Milano Finanza se avvenisse ai multipli con cui è stata trattata Gvt (oltre 10 volte l'ebitda) implicherebbe per Tim Brasil una valutazione superiore a 18 miliardi. Oggi Telecom può contare sull'interesse della brasiliana Oi e "il gruppo continua a perseguire i piani di sviluppo ed investimento nel Paese coerentemente con il piano industriale 2014-2016, facendo leva sul forte posizionamento di Tim Brasil sul mercato", ha fatto sapere in una nota la società guidata da Marco Patuano.

Il titolo Salvatore Ferragamo svetta dopo i conti del primo semestre e sale del 5,04% a 21,66 euro. Denaro anche su Fiat (+2,76% a 7,63 euro) dopo che l'ad, Sergio Marchionne, ha assicurato che il limite dei 500 milioni di euro stabilito nel quadro dell'esercizio dei diritti di recesso connessi alla fusione tra Fiat e Chrysler non è stato superato. Infine, Finmeccanica è in progresso dello 0,64% a 7,13 euro dopo che Agusta Westland ha patteggiato davanti al gip di Busto Arsizio la sanzione di 7 milioni e mezzo di euro nell'inchiesta su presunte tangenti pagate al governo indiano per l'aggiudicazione della fornitura di 12 elicotteri.


15.11 | 0 komentar | Read More

Fiat naviga verso la fusione con Chrysler a vele spiegate

Cade ufficialmente l'ultimo dei grandi ostacoli alla fusione tra Fiat e Chrysler che porterà alla creazione del nuovo gruppo Fiat Chrysler Automobiles, con sede legale in Olanda, residenza fiscale in Gran Bretagna e quotazione primaria, a partire probabilmente da metà ottobre, a Wall Street. E' quanto ha fatto sapere il Lingotto in una nota, asserendo che sulla base delle comunicazioni e delle certificazioni ricevute il limite dei 500 milioni di euro stabilito nel quadro dell'esercizio dei diritti di recesso connessi al progetto di fusione tra le due case automobilistiche non è stato superato.

La società è ormai prossima a concludere il processo di determinazione del numero di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato dagli azionisti e la comunicazione al pubblico avverrà entro giovedì 4 settembre, mentre il termine per la proposizione delle opposizioni dei creditori scadrà il prossimo 4 ottobre. In ogni caso, Fiat ritiene che non sussista alcun rischio di pregiudizio per i creditori e non prevede di conseguenza che il processo per l'opposizione dei creditori impedisca il tempestivo completamento della fusione con Chrysler confermato "intorno alla metà del mese di ottobre".
 
Inoltre, la società ha ribadito che le azioni ex diritto saranno offerte in prelazione agli azionisti al valore di liquidazione e, in caso di mancato e eventuale acquisto, al mercato. Infine, i titoli non acquistati decorsi 180 giorni dalla data di comunicazione dell'esercizio del diritto di recesso saranno, subordinatamente al verificarsi della fusione, acquistate da Fca e annullate.

I vertici del gruppo torinese hanno ovviamente espresso soddisfazione per i risultati preliminari di un processo di determinazione dei diritti di recesso che è stato reso difficoltoso dalle recenti turbolenze dei mercati, che avevano spinto i corsi azionari del titolo al di sotto dei 7,727 euro del valore di liquidazione, con il mercato che aveva speculato su un superamento del limite dei 500 milioni e il conseguente fallimento del progetto di fusione approvato dall'assemblea dello scorso primo agosto.

"Sono lieto di questo risultato. Attendiamo ora il completamento di questo progetto che è stato sul nostro tavolo sin dalla acquisizione della totalità del capitale di Chrysler. La quotazione sul Nyse darà il giusto rilievo all'importanza delle attività del gruppo sul mercato statunitense e renderà più efficienti le nostre attività di finanziamento", ha commentato il presidente, John Elkann. "Mi rassicura il fatto che la stragrande maggioranza dei nostri azionisti abbia scelto di continuare nel proprio impegno di azionisti fedeli. La loro fiducia ed il loro sostegno al piano strategico che abbiamo delineato per i prossimi cinque anni hanno importanza decisiva in questo momento, in cui entriamo in una fase di realizzazione che migliorerà drasticamente il posizionamento di mercato del nostro gruppo e dei nostri marchi", ha aggiunto l'ad, Sergio Marchionne.

A Piazza Affari il titolo Fiat sale dell'1,95% a 7,585 euro, dopo essersi spinto fino a un massimo intraday a quota 7,70 euro. Per Equita (rating buy e target price a 9,2 euro confermati) la notizia è positiva in quanto la fusione Fiat-Chrysler sarebbe ormai alle porte. "Dopo il -2% di ieri assistiamo ad un tentativo di rimbalzo. Abbiamo aperto in gap positivo. Vediamo se tale rialzo dura tutta la giornata", ha precisato un trader contattato dall'agenzia Mf-DowJones.

"In scia alla comunicazione di oggi mi aspetto che il titolo si riporti a ridosso dell'area del valore del recesso di 7,727 euro nel breve periodo. Dal punto di vista industriale, con l'operazione di fusione si chiude un ciclo per Fiat. Adesso quello che conta è il business e il valore del gruppo dipenderà esclusivamente dai risultati economici. Il fronte M&A sembra per ora privo di opportunità", ha concluso l'esperto.


15.11 | 0 komentar | Read More

Piazza Affari attesa in calo in apertura. Occhi puntati su Telecom

Written By Unknown on Kamis, 28 Agustus 2014 | 15.12

E' previsto un avvio di seduta in territorio negativo per le Borse del Vecchio Continente in scia alla debolezza di Tokyo e di Wall Street. Gli occhi degli operatori rimangono comunque fissi soprattutto sulla politica monetaria della Banca Centrale europea. In precedenza gli operatori di mercato avevano previsto una probabilità di attuazione del QE tra il 40% e il 60%, ma dopo il discorso di Draghi a Jackson Hole, in cui ha riconosciuto il declino delle aspettative d'inflazione, le probabilità sono aumentate.

Sul fronte macroeconomico giornata ricca di dati. Riflettori puntati alle 11 sui dati dell'Eurozona del mese di agosto, e in particolare sull'indice della fiducia economica, fiducia dell'industria, dei servizi e quella dei consumatori. Alle 14 sarà la volta del tasso d'inflazione tedesco del mese di luglio. Attenzione anche all'asta Bot. Subito dopo tutte le attenzioni saranno rivolte ai dati Usa. La seconda lettura del Pil del 2* trimestre degli Stati Uniti e il dato sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione saranno pubblicate infatti alle 14,30.

A piazza Affari l'attenzione è tutta su Telecom Telecom Italia: la società italiana ha presentato a Vivendi un'offerta per la fusione di Gvt in Tim Brasil che valorizza la società controllata dai francesi 7 miliardi di euro. A seguito del'operazione Vivendi entrerà nel capitale di Telecom con una quota del 20%. L'offerta non prevede aumenti di capitale. La spagnola Telefonica risponde offrendo a Vivendi 7,45 miliardi di euro per Gvt più l'8,3% di Telecom Italia e il 12% di Telefonica Brasil. Vivendi ha fatto sapere che le due proposte saranno esaminate oggi dal consiglio di sorveglianza.

Occhi puntati anche su Brunello Cucinelli che ha pubblicato ieri conti in crescita e su Hera, già ieri in progresso dopo la semestrale. Tra le aziende che riuniscono oggi i rispettivi Cda si segnalano Salvatore Ferragamo, Iren e Immsi.


15.12 | 0 komentar | Read More

Piazza Affari apre in leggero calo

Piazza Affari apre in leggero calo - MilanoFinanza.it

analisi

Piazza Affari apre in leggero calo




Apertura negativa per Piazza affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,44% a 20.670 punti. Tutti gli occhi sono ovviamente puntati su Telecom Italia dopo l'offerta per la brasiliana Gvt da 7 miliardi di euro più l'ingresso della francese Vivendi con il 20% nel capitalke della stessa Telecom, il cui titolo alle ore 9:10 guadagnava lo 0,8%. Brilla Banca Popolare di Milano con un rialzo del 2,5%. Ancora meglio Brunello Cucinelli (+3,3%) dopo i conti diffusi ieri.

Sul sentiment generale pesano le dichiarazioni di ieri del ministro delle Finanze tedesco Wofgang Schaeuble, secondo il quale il presidente della Bce, Mario Draghi, è stato male interpretato e dunque non ha aperto a un allentamento delle politche di austerità da parte dei governi di Eurolandia. Intanto sono usciti i dati macro della Spagna: il pil è cresciuto dello 0,6% nel secondo trimestre rispetto al primo e dell'1,2% su base annua, ma il Paese è in deflazione , con un calo dell'indice dei prezzi al consumo dello 0,5% su base annua




 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    28/08/2014

  • 2.

    28/08/2014

  • 3.

    28/08/2014

  • 4.

    27/08/2014

  • 5.

    28/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    22/08/2014

  • 2.

    06/08/2014

  • 3.

    30/07/2014

  • 4.

    05/08/2014

  • 5.

    31/07/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

Piazza Affari attesa in leggero calo in apertura

Written By Unknown on Rabu, 27 Agustus 2014 | 15.11

Si profila debole l'apertura delle borse europee che consolida i guadagni di ieri. Dopo l'euforia della vigilia, determinata dalla corsa di Wall Street e dalla parole del presidente della Bce Mario Draghi circa l'adozione di ulteriori misure espansive per l'economia europee, oggi si attende un atteggiamento di cautela.

Per quanto riguarda i rischi geopolitici, da segnalare oggi gli incontri tra Putin e Poroshenko per cercare di trovare un accordo sul cessate il fuoco in Ucraina, mentre Israele e Hamas hanno raggiunto un'intesa, questa volta di lungo termine. Proseguono, inoltre, le speculazioni su possibili azioni militari statunitensi contro l'Isis in Siria.

Sul fronte macro, attesi in mattinata l'indice francese sulla fiducia delle imprese del mese di agosto e poi l'indice della fiducia dei consumatori italiani ad agosto (precedente: 104,6 punti; previsione: 105 punti) e dagli Usa l'indice settimanale delle richieste di mutui.

A piazza Affari attenzione a Telecom Italia nel giorno del Cda sulla possibile offerta su Gvt. Da segnalare anche che Oi ha dato mandato a Btg Pactual per formulare una proposta di acquisto per Tim Partecipacoes.

Tra le altre blue chip focus su Enel, dopo che gli esperti di Berenberg hanno confermato il giudizio hold con prezzo obiettivo di 3,85 euro per azion,e e su Finmeccanica: il Governo indiano ha deciso ieri di vietare alle aziende del gruppo di presentare offerte per futuri contratti.

Nel resto del listino da segnalare Rcs. Secondo MF le banche sarebbero pronte a diluirsi ulteriormente nel capitale dell'azienda. Attenzione poi a Stm su cui Credit Suisse ha avviato la copertura con rating underperform e target price di 4,8 euro per azione e a Popolare Milano: secondo indicazioni di stampa si riapre il cantiere della governance.

Focus, tra i titoli minori, su Be che ha annunciato l'ingresso nella consulenza per società attive nei settori sport, arte ed entertainment. Tra le società che riuniscono oggi i rispettivi consigli si segnalano Brunello Cucinelli e Bolzoni.


15.11 | 0 komentar | Read More

Piazza Affari parte in lieve rialzo, scatto in avanti di Telecom Italia

Partenza poco mossa a Piazza Affari (+0,2%), dove l'attenzione è concentrata su Telecom Italia, che alle ore 9:10 guadagnava il 2,6%. Oggi si terrà infatti il cda di Telecom Italia, che dovrà dare il via libera alla proposta ufficiale di alleanza con Vivendi, alternativa a quella già depositata da Telefonica per Gvt, l'unica finora effettivamente sul tavolo.

Nel frattempo, proprio questa mattina, la brasiliana Oi ha annunciato di aver chiesto a Banco Btg Pactual di definire varie opzioni per formulare una proposta di acquisizione della partecipazione detenuta indirettamente da Telecom Italia in Tim Brasil. Oi è il più piccolo tra i big della telefonia mobile brasiliana conuna capitalizzazione che è meno della metà rispetto a Tim Brasil, controllata da Telecom con una quota del 67%

 Le linee guida dell'offerta italiana sono ormai note: al gruppo francese presieduto da Vincent Bolloré verrà proposta una fusione tra Tim Brasil e Gvt (le controllate brasiliane di Telecom e Vivendi) con la maggioranza del nuovo gruppo che, salvo sorprese, dovrebbe essere assegnata ai transalpini. In più, Vivendi diventerebbe azionista di Telecom con una quota tra il 15% e il 20%. La logica di questa operazione è di carattere industriale e da quanto sembra avrebbe fatto breccia in Bolloré, che domani illustrerà i dettagli nel corso di un cda di Vivendi.

Tra le altre blue chip focus su Enel dopo che gli esperti di Berenberg hanno confermato giudizio hold con prezzo obiettivo di 3,85 euro per azione e su Finmeccanica. Il governo indiano ha deciso ieri di vietare alle aziende del gruppo di presentare offerte per futuri contratti. Nel resto del listino. occhi puntati su Rcs. Secondo MF le banche sarebbero pronte a diluirsi ulteriormente nel capitale dell'azienda.


15.11 | 0 komentar | Read More

Piazza Affari parte col botto grazie a Draghi

Written By Unknown on Senin, 25 Agustus 2014 | 15.11

L'apertura del presidente della Bce, Mario Draghi, a un allentamento dell'austerità fatta venerdì scorso al simposio di Jackson Hole è piaciuta alle borse europee, che hanno aperto in deciso rialzo. Anche le dichiarazioni della presidentessa della Federal Reserve, Janet Yellen, che hanno allontanato l'ipotesi di un anticipo del rialzo dei tassi d'interesse, che resta quindi previsto per il giugno 2015, pesano positivamente sulla buona partenza dei mercati europei, compreso Francoforte

A piazza Affari, partita con un rialzo dell'1,3%, l'attenzione è concentrata su Telecom Italia, che alle ore 9:10 guadagnava l'1,4%. Cresce infatti l'attesa per la definizione di una proposta per Gvt. Focus, quindi, sul cda della compagnia telefonica in agenda per il 27 agosto. ancora più veloce corre Mps (+2,4%), in attesa della riunione della Deputazione della Fondazione il 28 agosto che affronterà il tema dei posti in cda per Fintech e Btg Pactual.

Vanno bene comunque tutti i bancari: Unicredit +1,7%, B.P.Milano +1,7%,  Intesa Sanpaolo +1,6%, B.Popolare +1,4%.  Acquisti anche su Enel (+1,6%) e Tenaris (+1,1%). Bene il comparto del lusso con Luxottica che guadagna lo 0,7% a 39,1 euro.

L'apertura di Draghi all'allentamento dell'asuterità e la consapevolezza che la Federal Reserve a ottobre finirà gli acquisti di asset (QE) e va verso un aumento dei tassi, mentre la Bce è pronta ad attuare operazioni straoridnarie ha spinto l'euro sotto quota 1,32 dollari, a 1,3188.


15.11 | 0 komentar | Read More

Roche compra InterMune per 8,3 miliardi di dollari in contanti

Roche Holding ha siglato un accordo per acquistare InterMune Inc., società farmaceutica statunitense con sede a San Francisco. La multinazionale elvetica pagherà 8,3 miliardi in contanti per procedere con la maggior acquisizione degli ultimi anni e rilevare un'azienda relativamente piccola ma dalle elevate potenzialità.

L'acquisizione consentirà a Roche di aumentare la presenza nel business delle malattie respiratorie attraverso l'unico farmaco sviluppato da InterMune, il pirfenidone, una pillola che tratta una malattia polmonare progressiva e fatale chiamata fibrosi polmonare idiopatica. Il farmaco è approvato per la commercializzazione in alcuni dei maggiori mercati del mondo come Europa, Canada, Giappone e Cina, ma non ancora negli Stati Uniti.
       
La transazione è l'ultima grande acquisizione effettuata da una grande multinazionale farmaceutica in un settore in rapida evoluzione che vede da una parte i sistemi sanitari di tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, fare pressione sulle aziende per ridurre i prezzi dei medicinali e dall'altra la progressiva scadenza di diversi farmaci molto popolari.

Roche, grazie anche alla sua base di farmaci biologici difficili da replicare e con scadenze molto lunghe nel tempo, ha finora mantenuto un profilo basso nell'onda di M&A che ha interessato il settore negli ultimi mesi nonostante una generazione di cassa di ben 14 miliardi di dollari all'anno. Novartis e GlaxoSmithKline hanno firmato una serie di asset swap per un valore di oltre 20 miliardi di dollari nel mese di aprile, mentre AbbVie ha acquisito Shire per circa 54 miliardi dollari il mese scorso.

Al contrario Roche ha scelto di rilevare negli ultimi mesi diverse piccole aziende con offerte di ammontare inferiore a 1 miliardo di dollari. A luglio ha infatti offerto per Seragon Pharmaceuticals 725 milioni di dollari e ad inizio anno le aziende diagnostica IQuum e Genia Technologies, entrambi per un valore di meno di 500 milioni. Nel 2012 ha invece abbandonato il progetto di acquisire per 7 miliardi di dollari Illumina, azienda statunitense specializzata nel sequenziamento genetico.

Per la multinazionale elvetica InterMune rappresenta la maggior acquisizione dal 2009 quando ha lanciato per 46,8 miliardi un'offerta pubblica sulle azioni non detenute nel capitale di Genetech. InterMune rappresenta anche il tentativo degli svizzeri di diversificare in ambiti lontani dal core business dell'oncologia, delle malattie autoimmuni e degli strumenti diagnostici. Roche ha solo due prodotti contro le malattie respiratorie commercializzati negli Stati Uniti, entrambi in ambiti molto specialistici: lo Xolair per l'asma severa e allergica e il Pulmozyme per la fibrosi cistica; e sta sviluppando il lebrikizumab per l'asma grave.


15.11 | 0 komentar | Read More

Draghi: l'alta disoccupazione mette a rischio l'euro

Written By Unknown on Minggu, 24 Agustus 2014 | 15.11

Draghi: l'alta disoccupazione mette a rischio l'euro - MilanoFinanza.it

analisi

Draghi: l'alta disoccupazione mette a rischio l'euro




Svolta di Mario Draghi a Jackson Hole. Davanti ai banchieri centrali di tutto il mondo il presidente della Bce ha detto che un alto livello di disoccupazione mette a rischio la sopravvivenza dell'euro. Parole che aprono a un allentamento delle politiche di austerità. Draghi ha affermato che nella lotta alla disoccupazione «è necessario agire su entrambi i lati dell'economia: le politiche di domanda aggregata devono essere accompagnate da politiche strutturali specifiche per ciascun Paese». Draghi ha spiegato che «senza una domanda aggregata più alta, si rischia una disoccupazione strutturale più elevata e quindi i governi che introducono riforme strutturali finirebbero per correre solo per restare fermi».

Il cambiamento di tono è notevole, perché fino a ieri il numero uno della Bce, in linea con Berlino, puntava tutto sulle riforme strutturali, mentre ora ammette che senza una domanda più alta, le stesse riforme rischiano di essere vanificate. Un anatema per il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha disertato Jackson Hole. Ma perché preoccuparsi tanto della disoccupazione, visto che il mandato della Bce dice che l'istituto di Francoforte, a differenza della Fed, deve pensare solo all'inflazione? La risposta di Draghi è significativa: «La coesione a lungo termine dell'Eurozona dipende dal raggiungimento in ogni Paese di un alto livello sostenibile di occupazione. E considerati gli altissimi costi di un'eventuale minaccia alla coesione dell'unione, tutti gli Stati dovrebbero avere interesse a riuscirci». In parole povere, l'alta disoccupazione mette a rischio la sopravvivenza dell'euro.




 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    23/08/2014

  • 2.

    22/08/2014

  • 3.

    22/08/2014

  • 4.

    22/08/2014

  • 5.

    22/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    30/07/2014

  • 2.

    06/08/2014

  • 3.

    05/08/2014

  • 4.

    31/07/2014

  • 5.

    01/08/2014








15.11 | 0 komentar | Read More

Cinque titoli europei da +34%

Gli analisti di Société Générale hanno confermato il rating buy (comprare) su alcuni titoli europei che, in una prospettiva di investimento a 12 mesi, hanno un margine di rialzo a doppia cifra grazie ai fondamentali in miglioramento. Ecco cinque società, con i relativi target price, da monitorare con attenzione.

1) Asl. Al gruppo olandese specializzato nei semiconduttori gli esperti della banca d'affari francese hanno attribuito il prezzo obiettivo di 84,5 euro, che implica un potenziale di rialzo del 21% dalla quotazione attuale, grazie agli attesi miglioramenti della redditività nel 2015, con l'ebit margin che salirà dal 20,8 al 24,2%. Il titolo, che capitalizza 30,5 miliardi di euro (contro un valore d'impresa di 28,7) negli ultimi tre mesi è salito del 17,4%. Il p/e stimato a fine anno è 28,3, in calo a 19 nel 2015. Il dividend yield è trascurabile (intorno all'1%). I risultati del terzo trimestre saranno annunciati il 15 ottobre.

2) Glencore. Il target price della gigante elvetico (47,3 miliardi di sterline di capitalizzazione a fronte di un valore d'impresa di 130,4 miliardi) è stato confermato a quota 405 pence, che lascia spazio a un aumento del 12%, tenendo conto della maggiore valutazione a lungo termine di zinco, energia e carbone, oltre che del minore debito atteso. Il total return sale oltre il 15% se si considera anche il rendimento della cedola. Il titolo, che è salito del 10% negli ultimi tre mesi, portando la performance a 12 mesi al 21%, tratta con un p/e 2014 di 16,9, che scende a 11 nel 2015. Il dividend yield è 2,7% quest'anno e 3,2% nel prossimo.

3) Raiffeisen Bank Int. Nonostante la forte esposizione verso la Russia gli analisti hanno confermato il rating buy sulla banca commerciale austriaca, che capitalizza 5,5 miliardi di euro a fronte di un valore d'impresa intorno a nove. Il titolo, che ha perso il 14% negli ultimi tre mesi, ha un potenziale di crescita del 28% rispetto a un prezzo obiettivo di 24 euro, che è stato ottenuto considerando i notevoli progressi attesi nel prossimo biennio, con il roe che salirà dal 3,56% del 2014 all'8% nel 2015 e al 10,9% nel 2016. Il p/e crolla da 27,6 nel 2014 a 7,4 nel 2015. In aumento anche il rendimento della cedola (3% nel 2014 e 3,4% nel 2015).

4) Novartis. Al colosso farmaceutico svizzero, che capitalizza 194,2  miliardi di franchi (contro un valore d'impresa di 219), è stato assegnato il prezzo obiettivo di 99 franchi, che implica un upside del 23% dalle quotazioni attuali, tenendo conto del miglioramento delle previsioni sui fondamentali. Il titolo, che negli ultimi 12 mesi è salito del 18,6%, viene scambiato con un p/e di 16 nel 2014 e 13,8 nel 2015. Il rendimento della cedola è 3% quest'anno e 3,3% nel prossimo.

5) Glaxosmithkline. Dopo l'approvazione da parte della Fda Usa del farmaco Arnuity, sono venuti meno alcuni elementi di incertezza che pesavano sul gruppo inglese (68,2 miliardi di sterline di capitalizzazione, contro un valore d'impresa di 55 miliardi). Con un target price di 1900 pence, il margine di rialzo è del 34,5%, dopo il calo del 12,8% accusato dal titolo negli ultimi tre mesi. Il p/e scende da 15 del 2014 a 13,4 nel 2015. Il rendimento della cedola è molto attraente, 5,6% quest'anno e 5,9% nel prossimo.


15.11 | 0 komentar | Read More

Draghi: l'alta disoccupazione mette a rischio l'euro

Written By Unknown on Sabtu, 23 Agustus 2014 | 15.11

Draghi: l'alta disoccupazione mette a rischio l'euro - MilanoFinanza.it

analisi

Draghi: l'alta disoccupazione mette a rischio l'euro




Svolta di Mario Draghi a Jackson Hole. Davanti ai banchieri centrali di tutto il mondo il presidente della Bce ha detto che un alto livello di disoccupazione mette a rischio la sopravvivenza dell'euro. Parole che aprono a un allentamento delle politiche di austerità. Draghi ha affermato che nella lotta alla disoccupazione «è necessario agire su entrambi i lati dell'economia: le politiche di domanda aggregata devono essere accompagnate da politiche strutturali specifiche per ciascun Paese». Draghi ha spiegato che «senza una domanda aggregata più alta, si rischia una disoccupazione strutturale più elevata e quindi i governi che introducono riforme strutturali finirebbero per correre solo per restare fermi».

Il cambiamento di tono è notevole, perché fino a ieri il numero uno della Bce, in linea con Berlino, puntava tutto sulle riforme strutturali, mentre ora ammette che senza una domanda più alta, le stesse riforme rischiano di essere vanificate. Un anatema per il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha disertato Jackson Hole. Ma perché preoccuparsi tanto della disoccupazione, visto che il mandato della Bce dice che l'istituto di Francoforte, a differenza della Fed, deve pensare solo all'inflazione? La risposta di Draghi è significativa: «La coesione a lungo termine dell'Eurozona dipende dal raggiungimento in ogni Paese di un alto livello sostenibile di occupazione. E considerati gli altissimi costi di un'eventuale minaccia alla coesione dell'unione, tutti gli Stati dovrebbero avere interesse a riuscirci». In parole povere, l'alta disoccupazione mette a rischio la sopravvivenza dell'euro.




 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    22/08/2014

  • 2.

    22/08/2014

  • 3.

    22/08/2014

  • 4.

    23/08/2014

  • 5.

    22/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    30/07/2014

  • 2.

    06/08/2014

  • 3.

    05/08/2014

  • 4.

    31/07/2014

  • 5.

    01/08/2014








15.11 | 0 komentar | Read More

Cinque titoli europei da +34%

Gli analisti di Société Générale hanno confermato il rating buy (comprare) su alcuni titoli europei che, in una prospettiva di investimento a 12 mesi, hanno un margine di rialzo a doppia cifra grazie ai fondamentali in miglioramento. Ecco cinque società, con i relativi target price, da monitorare con attenzione.

1) Asl. Al gruppo olandese specializzato nei semiconduttori gli esperti della banca d'affari francese hanno attribuito il prezzo obiettivo di 84,5 euro, che implica un potenziale di rialzo del 21% dalla quotazione attuale, grazie agli attesi miglioramenti della redditività nel 2015, con l'ebit margin che salirà dal 20,8 al 24,2%. Il titolo, che capitalizza 30,5 miliardi di euro (contro un valore d'impresa di 28,7) negli ultimi tre mesi è salito del 17,4%. Il p/e stimato a fine anno è 28,3, in calo a 19 nel 2015. Il dividend yield è trascurabile (intorno all'1%). I risultati del terzo trimestre saranno annunciati il 15 ottobre.

2) Glencore. Il target price della gigante elvetico (47,3 miliardi di sterline di capitalizzazione a fronte di un valore d'impresa di 130,4 miliardi) è stato confermato a quota 405 pence, che lascia spazio a un aumento del 12%, tenendo conto della maggiore valutazione a lungo termine di zinco, energia e carbone, oltre che del minore debito atteso. Il total return sale oltre il 15% se si considera anche il rendimento della cedola. Il titolo, che è salito del 10% negli ultimi tre mesi, portando la performance a 12 mesi al 21%, tratta con un p/e 2014 di 16,9, che scende a 11 nel 2015. Il dividend yield è 2,7% quest'anno e 3,2% nel prossimo.

3) Raiffeisen Bank Int. Nonostante la forte esposizione verso la Russia gli analisti hanno confermato il rating buy sulla banca commerciale austriaca, che capitalizza 5,5 miliardi di euro a fronte di un valore d'impresa intorno a nove. Il titolo, che ha perso il 14% negli ultimi tre mesi, ha un potenziale di crescita del 28% rispetto a un prezzo obiettivo di 24 euro, che è stato ottenuto considerando i notevoli progressi attesi nel prossimo biennio, con il roe che salirà dal 3,56% del 2014 all'8% nel 2015 e al 10,9% nel 2016. Il p/e crolla da 27,6 nel 2014 a 7,4 nel 2015. In aumento anche il rendimento della cedola (3% nel 2014 e 3,4% nel 2015).

4) Novartis. Al colosso farmaceutico svizzero, che capitalizza 194,2  miliardi di franchi (contro un valore d'impresa di 219), è stato assegnato il prezzo obiettivo di 99 franchi, che implica un upside del 23% dalle quotazioni attuali, tenendo conto del miglioramento delle previsioni sui fondamentali. Il titolo, che negli ultimi 12 mesi è salito del 18,6%, viene scambiato con un p/e di 16 nel 2014 e 13,8 nel 2015. Il rendimento della cedola è 3% quest'anno e 3,3% nel prossimo.

5) Glaxosmithkline. Dopo l'approvazione da parte della Fda Usa del farmaco Arnuity, sono venuti meno alcuni elementi di incertezza che pesavano sul gruppo inglese (68,2 miliardi di sterline di capitalizzazione, contro un valore d'impresa di 55 miliardi). Con un target price di 1900 pence, il margine di rialzo è del 34,5%, dopo il calo del 12,8% accusato dal titolo negli ultimi tre mesi. Il p/e scende da 15 del 2014 a 13,4 nel 2015. Il rendimento della cedola è molto attraente, 5,6% quest'anno e 5,9% nel prossimo.


15.11 | 0 komentar | Read More

Argentina, Griesa: il piano di Buenos Aires è illegale

Written By Unknown on Jumat, 22 Agustus 2014 | 15.12

Il mercato era scettico e ieri il giudice americano che gestisce la disputa tra l'Argentina e i cosiddetti creditori "holdout" ha confermato che lo scetticismo era fondato. Nel corso dell'udienza che si è svolta a New York il giudice, Thomas Griesa, ha spiegato che il piano di swap del debito, quello presentato martedì scorso dal presidente argentino, Cristina Fernandez, e che prevede il pagamento a Buenos Aires di bond governati da leggi straniere, viola gli ordini del giudice stesso e dunque non può essere attuato.

La decisione mira ad aggirare il congelamento imposto dal giudice statunitense, versando i fondi presso una banca argentina anziché presso la depositaria New York Bank Mellon. Ma per l'83enne Griesa, Buenos Aires ha scelto una posizione "illegale". Diversamente da quanto chiesto dagli hedge fund, il giudice non ha però deciso di accusare formalmente l'Argentina del cosiddetto "contempt of court".

Ovvero di aver disobbedito o di essere stata irrispettosa nei confronti della corte. Un atto che nella legislazione Usa può portare a sanzioni pratiche a carico del soggetto e per il quel il giudice aveva lanciato un avvertimento lo scorso 8 agosto. In quell'occasione Griesa aveva spiegato ai legali dell'Argentina che il Paese doveva smettere di diffondere dichiarazioni false pena, appunto, l'accusa di avere disobbedito o di essere stata irrispettosa nei confronti del giudice stesso.


15.12 | 0 komentar | Read More

Hagel:contro Is azione a lungo termine

Hagel:contro Is azione a lungo termine - MilanoFinanza.it

politica

Hagel:contro Is azione a lungo termine




"Tutte le opzioni restano percorribili" per cercare di fermare le milizie dello Stato islamico, l'azione militare americana non è ancora finita, anzi gli Stati Uniti metteranno in campo una strategia sul lungo termine, visto che Is rappresenta una minaccia sul lungo
termine". Il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, ribadisce quanto detto da Obama sulla futura politica americana: Washington continua a impegnarsi per difendere i suoi cittadini in Iraq e per aiutare Baghdad a cercare di contenere l'avanzata dell'Is.

Il capo del Pentagono è intervenuto anche per parlare del giornalista americano, James Foley, decapitato dai miliziani dopo quasi due anni di prigionia. "L'uccisione di James Foley ha mostrato la brutale e barbarica mentalità dell'Isis", ha detto Hagel. Ma un altro tema centrale è stato quello della missione di salvataggio, poi fallita. Perché gli Stati Uniti hanno deciso di rendere pubblica l'azione segreta?: "Diversi media sapevano del raid, così l'amministrazione ha deciso di confermarlo, d'accordo con il Pentagono", ha detto Hagel.




 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    22/08/2014

  • 2.

    22/08/2014

  • 3.

    21/08/2014

  • 4.

    22/08/2014

  • 5.

    22/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    30/07/2014

  • 2.

    06/08/2014

  • 3.

    31/07/2014

  • 4.

    05/08/2014

  • 5.

    01/08/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

Lo shopping di Infineon spingerà STM ad accelerare sull'M&A

Written By Unknown on Kamis, 21 Agustus 2014 | 15.12

Lo shopping di Infineon Technologies accende i riflettori sugli altri produttori di chip, STM compresa. Il gruppo tedesco ha siglato ieri un accordo per acquistare la statunitense International Rectifier Corporation per un controvalore in contanti di 3 miliardi di dollari (2,3 miliardi di euro). Il produttore tedesco di semiconduttori ha assegnato alla società una valutazione di 40 dollari per azione, con un premio del 50% circa rispetto al prezzo di chiusura di ieri al Nyse. Infineon ha pagato circa 45 volte l'utile atteso per quest'anno e circa 15 volte l'ebitda.

International Rectifier produce, in particolare, tecnologie per la gestione dei sistemi di alimentazione, tra cui circuiti analogici e digitali e altri prodotti avanzati. Infineon, attiva nella produzione di circuiti integrati e soluzioni di sistema per l'elettronica automotive e i processi industriali, chip card e applicazioni di sicurezza, è l'11esima maggior società del settore dei conduttori secondo la classificazione di IHS iSupply.

La societa tedesca ha intenzione di finanziare l'operazione con mezzi propri e nuove linee di credito e di chiuderla tra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo, subordinatamente alle approvazioni delle autorità di vigilanza. Gli analisti stimano che Infineon abbia pagato pre-sinergie un multiplo prezzo/utile 2015 di 23 volte e un multiplo enterprise value/vendite di 1,8 volte. International Rectifier ha un gross margin del 38% e un ebit margin del 12%. Infineon si aspetta che, grazie alle sinergie, l'ebit margin possa raggiungere il 15% entro il 2016.

"Riteniamo che anche STM stia valutando opportunità di M&A come già commentato dal presidente del Cds, Maurizio Tamagnini, in una recente intervista e soprattutto poiché la società ha recentemente accumulato un miliardo di euro di cassa tramite l'emissione di un bond convertibile", affermano in una nota di oggi gli analisti di Equita. "La decisione di Infineon potrebbe, secondo noi, spingere il management di STM ad accelerare il processo decisionale sulla partecipazione al consolidamento del settore".

Anche per l'analista di un'altra sim milanese l'operazione accelera il processo di consolidamento in atto nel settore e potrebbe vedere anche STM come protagonista. "L'emissione del bond effettuata qualche mese addietro fornisce a STM la flessibilità finanziaria per effettuare acquisizioni con esborsi superiori ai 2 miliardi di dollari", osserva quest'altro analista che mantiene un rating outperform su STM anche alla luce del recente rafforzamento del dollaro che ha un impatto favorevole di circa 8 milioni di dollari a trimestre per ogni centesimo di rafforzamento nei confronti dell'euro.

Invece Equita ha ribadito hold e il target price a 7,3 euro sul titolo STM che a Piazza Affari questa mattina sale dell'1,55% a 6,235 euro, mentre alla borsa di Francoforte Infineon flette ma solo dello 0,03% a 8,5974 euro. Non è previsto alcun aumento di capitale per acquisire International Rectifier Corporation e questo ha rassicurato gli investitori.


15.12 | 0 komentar | Read More

Volontarie rapite: Guardian, due italiane nelle mani dell'Is

Volontarie rapite: Guardian, due italiane nelle mani dell'Is - MilanoFinanza.it

politica

Volontarie rapite: Guardian, due italiane nelle mani dell'Is




Greta Ramelli e Vanessa Marzullo si troverebbero nelle mani dello Stato Islamico (Is). Il Guardian riporta, senza citarne i nomi, che "due donne italiane, una danese e una giapponese catturate alla periferia di Aleppo di recente" sono nelle mani dei miliziani islamisti del Califfato insieme ad altri 16 ostaggi e che sono state trasferite a Raqqa, roccaforte dell'Is nel nord della Siria. Il destino degli ostaggi comunque, secondo quanto scrive Martin Chulov, non è quello di Foley, decapitato per lanciare un segnale agli Stati Uniti.

Negli ultimi 10 mesi almeno 10 tra loro -tra i quali un danese, tre francesi e due spagnoli- sono stati rilasciati dopo lunghi negoziati conclusi con il pagamento di riscatti. A condurre le trattative potrebbe essere stato, in alcuni casi, il britannico che ha ucciso Foley decapitandolo. Lo afferma uno degli ex ostaggi, che nel volto del boia ha riconosciuto una delle tre guardie (anche le altre due britanniche) che lo sorvegliavano a Raqqa.




 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    21/08/2014

  • 2.

    21/08/2014

  • 3.

    21/08/2014

  • 4.

    20/08/2014

  • 5.

    21/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    06/08/2014

  • 2.

    30/07/2014

  • 3.

    01/08/2014

  • 4.

    31/07/2014

  • 5.

    05/08/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

Giappone, l'attività economica torna a contrarsi a giugno

Written By Unknown on Rabu, 20 Agustus 2014 | 15.12

Giappone, l'attività economica torna a contrarsi a giugno - MilanoFinanza.it

MF Online

Giappone, l'attività economica torna a contrarsi a giugno




Torna a scendere l'indice dell'attività complessiva in Giappone, che a giugno segna un decremento dello 0,4% dopo il recupero dello 0,6% di maggio (dato che conferma la prima lettura) e dopo il -4,4% di aprile. Il dato, che è peggiore del consensus pari a -0,2%, è stato comunicato dal Ministero dell'economia e dell'industria.



 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    20/08/2014

  • 2.

    20/08/2014

  • 3.

    19/08/2014

  • 4.

    19/08/2014

  • 5.

    20/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    06/08/2014

  • 2.

    30/07/2014

  • 3.

    01/08/2014

  • 4.

    31/07/2014

  • 5.

    05/08/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

Luxottica, senza Guerra più dividendi e meno M&A

Il titolo Luxottica scivola in borsa sulle anticipazioni di MF-Milano Finanza secondo cui il patron, Leonardo Del Vecchio, avrebbe deciso di chiudere il rapporto con l'ad, Andrea Guerra. L'eventuale addio di Guerra, che negli ultimi due anni ha esercitato e incassato stock option per 60 milioni di euro, non sarebbe imminente.

Il manager e il gruppo starebbero, infatti, studiando una formula per definire l'uscita nell'arco di 5-6 mesi. Per dar modo a Del Vecchio, affiancato nella ricerca del sostituto da un paio di consiglieri e un noto avvocato d'affari milanese, di individuare il nuovo capo azienda. Una pista porta a un manager straniero di un'altra multinazionale italiana con un modello di business simile al gruppo di Agordo. In alternativa ci sarebbe un dirigente di un gruppo lombardo non quotato.

"La notizia è inattesa e se confermata, per ora non ci sono comunicazioni ufficiali, sarebbe negativa per il titolo. Andrea Guerra era in azienda a partire dal 2004. Al 30 maggio di quest'anno aveva ancora 770mila stock option da esercitare. Confermiamo, quindi, la raccomandazione neutral sul titolo", commenta un analista di una sim milanese.

"Se veramente dovesse avvenire un cambio di poltrona bisognerebbe comprendere le ragioni principali dietro questo cambiamento che al momento non sono chiare", aggiungono gli analisti di Banca Akros (rating accumulate e target price a 44 euro confermati sul titolo). Comunque, "sarebbe una cattiva notizia nel breve termine: Guerra, infatti, è un top manager con un solido track-record e ben rispettato". Il titolo Luxottica ha toccato in apertura un minimo a quota 37,63 euro, livello già visto a metà gennaio, e ora cede il 4,66% a 38,66 euro.


15.12 | 0 komentar | Read More

CS fa sbandare Fiat, non vale più di 6 euro

Written By Unknown on Selasa, 19 Agustus 2014 | 15.12

Credit Suisse oggi ha avviato la copertura del titolo Fiat con un rating underperform e un target price a 6 euro, il 17,8% in meno rispetto alla quotazione attuale e l'azione stamani ritraccia in borsa dell'1,22% a quota 7,30 euro. Nonostante i successi dell'ad, Sergio Marchionne, nel corso degli ultimi 10 anni, tra cui la semplificazione della struttura e l'acquisizione del 100% di Chrysler, gli analisti della banca d'affari svizzera ora vedono una limitata possibilità per sorprendere positivamente con una corporate action.

Mentre l'esperienza di Cnh indica che una quotazione negli Stati Uniti per Fiat Chrysler è improbabile che cambi la percezione degli investitori, gli esperti di Credit Suisse si aspettano anche un upside modesto nei principali mercati in cui il gruppo è attivo: Stati Uniti, America latina ed Europa. Tanto che le loro stime di utile per azione (eps) 2014 e 2015 sono del 10% e del 5% al di sotto di quelle del consenso, a 0,35 euro e a 0,88 euro rispettivamente.

Al contempo, gli analisti ritengono che molti aspetti positivi del gruppo (Jeep, Ferrari, Maserati e Alfa) siano controbilanciati da rischi di mercato a breve termine e da un livello insostenibile di indebitamento netto (9,7 miliardi di euro). Il piano quinquennale al 2018 appare anche troppo ottimista e gli esperti non escludono una possibile revisione al ribasso della guidance 2014 visto il debole primo semestre. "Riteniamo la pianificata quotazione negli Stati Uniti come un primo passo verso un possibile aumento di capitale che limiterà il potenziale di rialzo dell'eps", avvertono alla banca d'affari.

Non solo. Fiat è stata regolarmente citata come potenziale partner per una fusione con Peugeot o Volkswagen. Tuttavia, gli analisti pensano che la ratio alla base di un merger con PSA sia stata persa quando Chrysler è stata acquisita. Volkswagen ha poi escluso ulteriori acquisizioni, "mentre noi non vediamo alcun merito nell'idea che Ferrari e Maserati possano esistere senza un marchio con grossi volumi. Invece un'Ipo parziale della Ferrari sarebbe stata considerata positivamente, a nostro avviso, ma i dirigenti o gli azionisti del gruppo non sembrano propensi a fare una tale mossa".

I prossimi catalyst sono il periodo di esercizio dei diritti di recesso, che si chiude il 20 agosto (gli analisti di Credit Suisse si aspettano che i risultati vengano annunciati dopo il 25 agosto), e i risultati del terzo trimestre il prossimo 30 ottobre. Fiat scambia a 8,3 volte l'eps 2015 e a 3 volte l'enterprise value/ebitda, multipli in linea con quelli medi del settore auto.


15.12 | 0 komentar | Read More

Renzi, nessun progetto segreto

Renzi, nessun progetto segreto - MilanoFinanza.it

politica

Renzi, nessun progetto segreto




"I giornali di agosto sono pieni di progetti segreti del Governo. Talmente segreti che non li conosce nemmeno il governo #non esiste #maddeche". Lo scrive stamane su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.



 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    19/08/2014

  • 2.

    19/08/2014

  • 3.

    19/08/2014

  • 4.

    18/08/2014

  • 5.

    18/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    30/07/2014

  • 2.

    06/08/2014

  • 3.

    05/08/2014

  • 4.

    31/07/2014

  • 5.

    01/08/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

La strategia di Anima in cinque punti

Written By Unknown on Minggu, 17 Agustus 2014 | 15.12

La crescita nell'Eurozona continua a farsi desiderare, con una conseguente debolezza del­la domanda di prestiti e un miglioramento della qualità del credito che si mostra più lento e graduale delle previsioni. Ecco la strategia di Anima in cinque punti.

1) Titoli di stato. Nell'Eurozona si è assistito a un rafforzamento del trend ribassista dei rendimenti, complice il nervosismo sul comparto dei finanziari dopo la crisi della banca portoghese Banco Espirito Santo ma soprattutto la variabile geopolitica, che ha determinato un forte afflusso di capitali nell'asset class obbligazionaria. I portafogli dei nostri fondi obbligazionari continuano a essere caratterizzati da un lieve sottopeso sui titoli tedeschi e da un modesto sovrappeso sulla Periferia, in particolare su Italia, Portogallo e Irlanda (privilegiando la parte 5-10 anni della curva). Posizione neutrale nuovamente sui titoli spagnoli.

2) Dollaro. Il primo effetto indiscusso del "super-pacchetto" di Draghi è rappresentato dall'indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro. Pertanto, forte dei diversi sentieri di politica monetaria intrapresi da una parte dalla Bce e dall'altra parte dalla Fed, gli analisti si aspettano un apprezzamento nel medio periodo della valuta americana, su cui mantengono una posizione di sovrappeso all'interno dei fondi obbligazionari. Positivo ancora – se pur con una posizione marginale all'interno dei portafogli – anche il giudizio sulla sterlina inglese, per il fatto che la Banca centrale britannica ha molto velocizzato l'iter di uscita dalla politica espansiva per dare il via nel futuro prossimo al rialzo dei tassi.

3) Europa. Dopo diversi mesi, il giudizio sui mercati azionari a livello globale da positivo è stato tatticamente ricondotto alla neutralità. Cosa è successo? Diversi i fattori: le continue delusioni sul fronte macro, premi al rischio sempre più compressi e una volatilità che viaggia ai minimi storici richiedono maggior cautela di fronte all'inevitabile approssimarsi dell'Exit Strategy della Fed. A ciò va aggiunto anche l'affievolirsi del driver della Bce: all'indomani dell'annuncio (il 5 giugno scorso) del "super pacchetto" di misure da parte di Draghi, se le Borse europee in prima battuta hanno reagito positivamente, hanno poi in un secondo momento subito una battuta d'arresto, per via di un maggiore scetticismo degli investitori in merito all'efficacia delle misure. Alla luce di queste considerazioni, gli analisti ritengono che i prossimi mesi saranno contraddistinti dall'assenza di un "catalyst" importante e pertanto da maggiore incertezza e volatilità, con una direzionalità meno spiccata e rendimenti nel complesso più modesti rispetto a quelli del 2013. In sintesi le probabilità di una correzione sono aumentate nel medio lungo periodo.

4) Paesi emergenti. I mercati emergenti e in particolare la Borsa cinese stanno recuperando le perdite di inizio anno e nei prossimi mesi potrebbero anche avere maggiori ritorni rispetto ai listini europei. Le pressioni valutarie nei mercati emergenti sono mediamente diminuite, soprattutto in seguito all'aggiustamento delle partite correnti. In Cina il settore finanziario sembra attraversare senza scossoni il periodo di maggiori rischi collegati alle scadenze dei prodotti strutturati a rischio default e le emissioni di azioni privilegiate sono attese rafforzare a costi contenuti il capitale delle maggiori banche. Inoltre, il settore immobiliare dovrebbe tirare un sospiro di sollievo grazie all'allentamento delle misure restrittive sull'acquisto di immobili, già evidenti in alcune province, e un atteso nuovo programma di finanziamento di case popolari.

5) Tokyo. In Giappone il mercato dovrebbe confermare l'attuale moderata ripresa grazie al contributo di alcuni fattori favorevoli. In particolare la stagione degli utili è attesa positiva, in quanto gli utili del trimestre potrebbero crescere e si potrebbe assistere ad un significativo aumento delle indicazioni prospettiche delle società in qualche caso oltre le stime di consenso, fornendo supporto al mercato. Il giudizio sul mercato giapponese è neutrale/positivo: l'impegno e la determinazione delle autorità politiche e monetarie a portare il paese fuori dalla recessione sono credibili e saranno consolidati dal recente successo elettorale, che porterà probabilmente un nuovo impulso ai progetti di riforma.


15.12 | 0 komentar | Read More

La crisi dell'euro protagonista anche a ferragosto

La crisi dell'euro protagonista anche a ferragosto - MilanoFinanza.it

politica

La crisi dell'euro protagonista anche a ferragosto




"L'euro affamerà i tuoi figli" è lo striscione trainato da un aeroplanino che ha volato su tutto il litorale pontino, da Gaeta ad Anzio. Quella del messaggio pubblicitario agostano è una tradizione decennale, ma finora ci si limitava a messaggi pubblicitari o sfottò calcistici tra laziali e romanisti. E' la prima volta che la politica economica irrompe a ferragosto: chissà quante discussioni l'anonimo finanziatore del volo avrà innescato.



 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    14/08/2014

  • 2.

    14/08/2014

  • 3.

    14/08/2014

  • 4.

    14/08/2014

  • 5.

    14/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    06/08/2014

  • 2.

    30/07/2014

  • 3.

    05/08/2014

  • 4.

    01/08/2014

  • 5.

    31/07/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

La crisi dell'euro protagonista anche a ferragosto

Written By Unknown on Sabtu, 16 Agustus 2014 | 15.12

La crisi dell'euro protagonista anche a ferragosto - MilanoFinanza.it

politica

La crisi dell'euro protagonista anche a ferragosto




"L'euro affamerà i tuoi figli" è lo striscione trainato da un aeroplanino che ha volato su tutto il litorale pontino, da Gaeta ad Anzio. Quella del messaggio pubblicitario agostano è una tradizione decennale, ma finora ci si limitava a messaggi pubblicitari o sfottò calcistici tra laziali e romanisti. E' la prima volta che la politica economica irrompe a ferragosto: chissà quante discussioni l'anonimo finanziatore del volo avrà innescato.



 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    15/08/2014

  • 2.

    14/08/2014

  • 3.

    14/08/2014

  • 4.

    14/08/2014

  • 5.

    14/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    06/08/2014

  • 2.

    30/07/2014

  • 3.

    05/08/2014

  • 4.

    01/08/2014

  • 5.

    31/07/2014








15.12 | 0 komentar | Read More

La strategia di Anima in cinque punti

La crescita nell'Eurozona continua a farsi desiderare, con una conseguente debolezza del­la domanda di prestiti e un miglioramento della qualità del credito che si mostra più lento e graduale delle previsioni. Ecco la strategia di Anima in cinque punti.

1) Titoli di stato. Nell'Eurozona si è assistito a un rafforzamento del trend ribassista dei rendimenti, complice il nervosismo sul comparto dei finanziari dopo la crisi della banca portoghese Banco Espirito Santo ma soprattutto la variabile geopolitica, che ha determinato un forte afflusso di capitali nell'asset class obbligazionaria. I portafogli dei nostri fondi obbligazionari continuano a essere caratterizzati da un lieve sottopeso sui titoli tedeschi e da un modesto sovrappeso sulla Periferia, in particolare su Italia, Portogallo e Irlanda (privilegiando la parte 5-10 anni della curva). Posizione neutrale nuovamente sui titoli spagnoli.

2) Dollaro. Il primo effetto indiscusso del "super-pacchetto" di Draghi è rappresentato dall'indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro. Pertanto, forte dei diversi sentieri di politica monetaria intrapresi da una parte dalla Bce e dall'altra parte dalla Fed, gli analisti si aspettano un apprezzamento nel medio periodo della valuta americana, su cui mantengono una posizione di sovrappeso all'interno dei fondi obbligazionari. Positivo ancora – se pur con una posizione marginale all'interno dei portafogli – anche il giudizio sulla sterlina inglese, per il fatto che la Banca centrale britannica ha molto velocizzato l'iter di uscita dalla politica espansiva per dare il via nel futuro prossimo al rialzo dei tassi.

3) Europa. Dopo diversi mesi, il giudizio sui mercati azionari a livello globale da positivo è stato tatticamente ricondotto alla neutralità. Cosa è successo? Diversi i fattori: le continue delusioni sul fronte macro, premi al rischio sempre più compressi e una volatilità che viaggia ai minimi storici richiedono maggior cautela di fronte all'inevitabile approssimarsi dell'Exit Strategy della Fed. A ciò va aggiunto anche l'affievolirsi del driver della Bce: all'indomani dell'annuncio (il 5 giugno scorso) del "super pacchetto" di misure da parte di Draghi, se le Borse europee in prima battuta hanno reagito positivamente, hanno poi in un secondo momento subito una battuta d'arresto, per via di un maggiore scetticismo degli investitori in merito all'efficacia delle misure. Alla luce di queste considerazioni, gli analisti ritengono che i prossimi mesi saranno contraddistinti dall'assenza di un "catalyst" importante e pertanto da maggiore incertezza e volatilità, con una direzionalità meno spiccata e rendimenti nel complesso più modesti rispetto a quelli del 2013. In sintesi le probabilità di una correzione sono aumentate nel medio lungo periodo.

4) Paesi emergenti. I mercati emergenti e in particolare la Borsa cinese stanno recuperando le perdite di inizio anno e nei prossimi mesi potrebbero anche avere maggiori ritorni rispetto ai listini europei. Le pressioni valutarie nei mercati emergenti sono mediamente diminuite, soprattutto in seguito all'aggiustamento delle partite correnti. In Cina il settore finanziario sembra attraversare senza scossoni il periodo di maggiori rischi collegati alle scadenze dei prodotti strutturati a rischio default e le emissioni di azioni privilegiate sono attese rafforzare a costi contenuti il capitale delle maggiori banche. Inoltre, il settore immobiliare dovrebbe tirare un sospiro di sollievo grazie all'allentamento delle misure restrittive sull'acquisto di immobili, già evidenti in alcune province, e un atteso nuovo programma di finanziamento di case popolari.

5) Tokyo. In Giappone il mercato dovrebbe confermare l'attuale moderata ripresa grazie al contributo di alcuni fattori favorevoli. In particolare la stagione degli utili è attesa positiva, in quanto gli utili del trimestre potrebbero crescere e si potrebbe assistere ad un significativo aumento delle indicazioni prospettiche delle società in qualche caso oltre le stime di consenso, fornendo supporto al mercato. Il giudizio sul mercato giapponese è neutrale/positivo: l'impegno e la determinazione delle autorità politiche e monetarie a portare il paese fuori dalla recessione sono credibili e saranno consolidati dal recente successo elettorale, che porterà probabilmente un nuovo impulso ai progetti di riforma.


15.12 | 0 komentar | Read More

Wall Street sale dello 0,4%, Wal Mart taglia le previsioni

Written By Unknown on Jumat, 15 Agustus 2014 | 15.11

Borsa di New York in ascesa dello 0,3% (indice Dow Jones +0,37%, S&P 500 +0,4% e Nasdaq +0,43%), sostenuta dai dati sui prezzi import di luglio e dalle richieste di sussidi di disoccupazione. Tiene il titolo Wal-Mart Stores dopo che il gruppo della grande distribuzione, per quanto il fatturato sia aumentato del 2,8% superando le stime degli analisti, ha tagliato le stime sugli utili dell'anno.

Sul fronte macroeconomico, nella settimana al 9 agosto le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono cresciute di 21.000 unità a quota 311.000, al di sopra del consenso. Tuttavia, se si guarda alla media delle ultime quattro settimane, dato più affidabile e meno volatile, le richieste sono rimaste sotto quota 300.000 per la terza settimana consecutiva.

I prezzi import negli Usa a luglio sono scesi dello 0,2% su base mensile a fronte di un consenso di -0,4% su base mensile e i prezzi import ex oil, sempre nel mese di luglio, rimasti invariati. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che i prezzi alle esportazioni a luglio sono rimasti invariati.

Infine il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso al 2,4% dal 2,42% della chiusura di ieri.


15.11 | 0 komentar | Read More

La strategia di Anima in cinque punti

La crescita nell'Eurozona continua a farsi desiderare, con una conseguente debolezza del­la domanda di prestiti e un miglioramento della qualità del credito che si mostra più lento e graduale delle previsioni. Ecco la strategia di Anima in cinque punti.

1) Titoli di stato. Nell'Eurozona si è assistito a un rafforzamento del trend ribassista dei rendimenti, complice il nervosismo sul comparto dei finanziari dopo la crisi della banca portoghese Banco Espirito Santo ma soprattutto la variabile geopolitica, che ha determinato un forte afflusso di capitali nell'asset class obbligazionaria. I portafogli dei nostri fondi obbligazionari continuano a essere caratterizzati da un lieve sottopeso sui titoli tedeschi e da un modesto sovrappeso sulla Periferia, in particolare su Italia, Portogallo e Irlanda (privilegiando la parte 5-10 anni della curva). Posizione neutrale nuovamente sui titoli spagnoli.

2) Dollaro. Il primo effetto indiscusso del "super-pacchetto" di Draghi è rappresentato dall'indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro. Pertanto, forte dei diversi sentieri di politica monetaria intrapresi da una parte dalla Bce e dall'altra parte dalla Fed, gli analisti si aspettano un apprezzamento nel medio periodo della valuta americana, su cui mantengono una posizione di sovrappeso all'interno dei fondi obbligazionari. Positivo ancora – se pur con una posizione marginale all'interno dei portafogli – anche il giudizio sulla sterlina inglese, per il fatto che la Banca centrale britannica ha molto velocizzato l'iter di uscita dalla politica espansiva per dare il via nel futuro prossimo al rialzo dei tassi.

3) Europa. Dopo diversi mesi, il giudizio sui mercati azionari a livello globale da positivo è stato tatticamente ricondotto alla neutralità. Cosa è successo? Diversi i fattori: le continue delusioni sul fronte macro, premi al rischio sempre più compressi e una volatilità che viaggia ai minimi storici richiedono maggior cautela di fronte all'inevitabile approssimarsi dell'Exit Strategy della Fed. A ciò va aggiunto anche l'affievolirsi del driver della Bce: all'indomani dell'annuncio (il 5 giugno scorso) del "super pacchetto" di misure da parte di Draghi, se le Borse europee in prima battuta hanno reagito positivamente, hanno poi in un secondo momento subito una battuta d'arresto, per via di un maggiore scetticismo degli investitori in merito all'efficacia delle misure. Alla luce di queste considerazioni, gli analisti ritengono che i prossimi mesi saranno contraddistinti dall'assenza di un "catalyst" importante e pertanto da maggiore incertezza e volatilità, con una direzionalità meno spiccata e rendimenti nel complesso più modesti rispetto a quelli del 2013. In sintesi le probabilità di una correzione sono aumentate nel medio lungo periodo.

4) Paesi emergenti. I mercati emergenti e in particolare la Borsa cinese stanno recuperando le perdite di inizio anno e nei prossimi mesi potrebbero anche avere maggiori ritorni rispetto ai listini europei. Le pressioni valutarie nei mercati emergenti sono mediamente diminuite, soprattutto in seguito all'aggiustamento delle partite correnti. In Cina il settore finanziario sembra attraversare senza scossoni il periodo di maggiori rischi collegati alle scadenze dei prodotti strutturati a rischio default e le emissioni di azioni privilegiate sono attese rafforzare a costi contenuti il capitale delle maggiori banche. Inoltre, il settore immobiliare dovrebbe tirare un sospiro di sollievo grazie all'allentamento delle misure restrittive sull'acquisto di immobili, già evidenti in alcune province, e un atteso nuovo programma di finanziamento di case popolari.

5) Tokyo. In Giappone il mercato dovrebbe confermare l'attuale moderata ripresa grazie al contributo di alcuni fattori favorevoli. In particolare la stagione degli utili è attesa positiva, in quanto gli utili del trimestre potrebbero crescere e si potrebbe assistere ad un significativo aumento delle indicazioni prospettiche delle società in qualche caso oltre le stime di consenso, fornendo supporto al mercato. Il giudizio sul mercato giapponese è neutrale/positivo: l'impegno e la determinazione delle autorità politiche e monetarie a portare il paese fuori dalla recessione sono credibili e saranno consolidati dal recente successo elettorale, che porterà probabilmente un nuovo impulso ai progetti di riforma.


15.11 | 0 komentar | Read More

Salini Impregilo punta a nuove acquisizioni all'estero

Written By Unknown on Rabu, 13 Agustus 2014 | 15.11

Il titolo Salini Impregilo sale spedito questa mattina a Piazza Affari (+3,42% a 3,082 euro) dopo che ieri il cda ha approvato la proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, sino al massimo del 10% delle azioni in circolazione (il capitale sociale è composto da 493,7 milioni di azioni ordinarie). L'operazione ha anche l'obiettivo di dotare la società di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria.

E l'ad, Pietro Salini, in un'intervista al Financial Times, ha confermato che il gruppo inizierà a cercare opportunità di crescita grazie alla sua solida posizione finanziaria (gli analisti di Kepler Cheuvreux stimano un rapporto posizione finanziaria netta/ebitda 2014 a 0,4 volte). Non si tratterebbe, però, di un altro concorrente in Italia: "vorremmo trovare realtà provenienti da altre parti del mondo e che ci forniscano esposizione a nuovi mercati", ha spiegato Pietro Salini.

Il management vuole ottenere un'esposizione in quei Paesi dove la società può crescere molto più velocemente "che sono un numero molto ristretto", ha precisato l'ad. Sebbene Salini Impregilo abbia attività in 50 Paesi, tuttora è priva di un'esposizione significativa in Australia e negli Stati Uniti, entrambi Paesi a rapida crescita per gli sviluppi infrastrutturali.

Inoltre Salini, sulla falsariga di quanto fatto da Fiat, non ha escluso la possibilità di spostare la sede centrale della società dall'Italia (24% del suo backlog) all'estero. "All'inizio dell'anno stavamo valutando di trasferire tutto. Siamo una società sempre più internazionale ogni giorno che passa. Non escludo che lo faremo, prima o poi. Il nostro organico in Italia è molto ridotto rispetto ai 35.000 dipendenti che lavorano per noi complessivamente", ha detto in merito Pietro Salini.

Comunque, "per il momento siamo un po' più fiduciosi. Alla fine dell'anno scorso per noi era difficile rimanere, gli spread erano molto consistenti. Essendo italiani dovevamo pagare tre volte di più rispetto ai nostri concorrenti, solo per il fatto di avere sede nel Paese". Per gli analisti di Kepler Cheuvreux questa dichiarazione mira a spingere il governo italiano a sbloccare i fondi
per la spesa in infrastrutture, per quanto riguarda il decreto "Sblocca Italia" in discussione che potrebbe rilasciare circa 30 miliardi di euro.

Per l'analista di una sim milanese si tratta di indicazioni positive: "manteniamo il nostro giudizio di buy sul titolo dopo la recente performance negativa che ha portato il titolo a trattare a multipli estremamente interessanti". Anche gli esperti di Banca Akros stamani hanno ribadito il rating buy e il target price a 4,50 euro sul titolo pur rilevando che sorprendente chel'azienda abbia lanciatoun buy-backsul 10% delcapitalea pochi mesidalla vendita del 20%del capitalesulmercatoper aumentare ilflottante dell'azione.Il buy-backdovrebbecomunquesostenere il prezzo del titolo".

Per Kepler Cheuvreux il prezzo corrente di Salini Impregilo è conveniente: il titolo è infatti scambiato a uno sconto di oltre il 20% rispetto ai multipli medi 2014-2016 dei competitor, nonostante una solida situazione patrimoniale e la crescita. La guidance per quest'anno, che prevede ricavi in aumento del 10% rispetto al 2013 e un margine ebit oltre il 5%, è stata confermata "e crediamo che sia a portata di mano, dopo i rassicuranti risultati del primo semestre. Confermiamo quindi il rating buy e il target price a 4,20 euro su Salini Impregilo".


15.11 | 0 komentar | Read More

Germania, inflazione allo 0,8% a luglio

Germania, inflazione allo 0,8% a luglio - MilanoFinanza.it

MF Online

Germania, inflazione allo 0,8% a luglio




L'inflazione in Germania frena alo 0,8% annuale a luglio, il minimo da quattro anni. A giugno i prezzi al consumo erano all'1%. Il dato finale di luglio conferma i risultati delle stime preliminari. Su base mansile l'inflazione cresce dello 0,3%.



 
 


Le News più lette Tutte

  • 1.

    13/08/2014

  • 2.

    13/08/2014

  • 3.

    13/08/2014

  • 4.

    12/08/2014

  • 5.

    12/08/2014



Le News piu' votate Tutte

  • 1.

    06/08/2014

  • 2.

    30/07/2014

  • 3.

    01/08/2014

  • 4.

    18/07/2014

  • 5.

    05/08/2014








15.11 | 0 komentar | Read More

Banco Popolare, segnali incoraggianti dal secondo trimestre

Written By Unknown on Senin, 11 Agustus 2014 | 15.11

Segnali incoraggianti da risultati del secondo trimestre. E' quanto sottolineano gli analisti di Mediobanca Securities in un report di oggi sul Banco Popolare, precisando che la banca ha chiuso il periodo con un utile netto di 25 milioni di euro, oltre le loro attese e quelle del consenso (perdita di 17 milioni), grazie a un migliore margine di interesse e al controllo dei costi il cui
livello dovrebbe essere ampiamente ricorrente.

I coefficienti patrimoniali all'11,4% (fully loaded) e al 13,3% (phased-in) devono essere considerati un buon punto di partenza in vista dell'asset quality review. Gli analisti di Mediobanca hanno calcolato che il rapporto di copertura sui crediti deteriorati esistenti dovrebbe essere portato dal 27% al 45% e le esposizioni deteriorate aumentate del 11% e successivamente coperte al 45% per portare il rapporto CET1 alla soglia dell'8% fissata per l'aqr.

Anche se il margine di interesse, più le commissioni, i costi e le perdite sui prestiti sono rimaste negative per circa 80 milioni nel secondo trimestre, gli analisti hanno notato una notevole miglioramento rispetto al primo trimestre (-138 milioni) e il rimbalzo del margine di interesse, il buon controllo dei costi, il progressivo miglioramento dei coefficienti patrimoniali dovrebbero essere tutti visti come segnali incoraggianti. Per quanto riguarda, invece, la qualità dell'attivo, la decelerazione del tasso di crescita dei crediti deteriorati lordi ha bisogno di ulteriori conferme nei prossimi trimestri.

Dunque tre aspetti positivi (margine di interesse, costi e coefficienti di patrimoniali) contro uno negativo (aumento dei crediti deteriorati). Nel dettaglio, il margine di interesse per gli esperti di Mediobanca è stato una sorpresa positiva grazie al miglioramento dei costi di finanziamento: il Banco Popolare ha registrato un margine di interesse di 398 milioni, il 3% in più rispetto alla stima del consenso e alla previsione della banca d'affari, grazie al più basso costo del finanziamento e al cambiamento del mix del finanziamento.

D'altra parte, analogamente ad altri competitor, il Banco Popolare ha registrato una riduzione trimestrale del portafoglio crediti, anche per il deleverage di Italease (una caratteristica ricorrente). "A nostro avviso, il miglioramento del costo del finanziamento dovrebbe essere considerato sostenibile, in assenza di un deterioramento del merito di credito in Italia", precisano gli analisti di Mediobanca secondo i quali i costi operativi costituiscono la seconda sorpresa positiva: 532 milioni di costi nel secondo trimestre, un dato del 3% migliore delle stime del consenso, grazie anche alla riduzione dei costi del personale, un livello sostenibile al netto della stagionalità.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il CET1 all'11,4% dovrebbe salire di ulteriori 20bps nei prossimi trimestri grazie alla fusione di Italease nel Banco Popolare, mentre l'istituto ha registrato una crescita del 2% dei crediti deteriorati lordi a giugno rispetto a marzo di quest'anno. Pur non essendo il miglior risultato (Credem non ha registrato alcuna crescita e Ubi Banca solo un aumento dell'1%), una crescita del 2% è una delle migliori performance tra i competitor.

In più gli analisti di Mediobanca notano che solo il 25% della crescita trimestrale dei prestiti lordi scaduti, che può continuare ad alimentare gli incagli e le sofferenze nei prossimi trimestri, necessiterà di indici di copertura più elevati. Loro calcolano un rapporto di copertura al 26,7% a giugno, in rialzo di 20bps trimestre su trimestre, invariato rispetto al 2013. Infine, le perdite su crediti sono state pari a 290 milioni nel secondo trimestre, pari a un costo del rischio di 130bps, non lontano dalla stima che Mediobanca ha per tutto l'esercizio.

Mediobanca Securities ha comunque mantenuto il rating sul Banco Popolare a neutral e il target price a 14,50 euro, rating che stamani Banca Akros e Kepler Cheuvreux hanno alzato rispettivamente da hold ad accumulate (target price da 14 a 12 euro) e da reduce a hold (target price da 9,4 a 10 euro) dopo che l'azione negli ultimi tre mesi è scivolata in borsa del 23% (-36% da inizio anno).


15.11 | 0 komentar | Read More

Turchia, Erdogan eletto: sarò presidente di tutti

Recep Tayyip Erdogan, eletto presidente della Turchia al primo turno, ha lanciato un messaggio di unità dichiarando di volere aprire "una nuova era" in un Paese molto diviso sotto la sua guida da premier. "Noi oggi chiudiamo un'era ed entriamo in una nuova", ha detto Erdogan in un discorso davanti a migliaia di sostenitori riuniti ieri sera ad Ankara per acclamarlo, promettendo di essere "un presidente che abbraccia con affetto tutti i 77 milioni di cittadini turchi" mettendosi alle spalle "i contrasti del passato". Erdogan ha invitato l'opposizione ad accettare un "compromesso" perché inizi una "nuova era di riconciliazione sociale".

"Ringrazio in questo giorno storico sia quelli che mi hanno votato che coloro che non l'hanno fatto" ha detto il premier. Il capo dello stato eletto, che dal 2003 tiene le redini della Turchia, ha promesso un "nuovo processo di riconciliazione sociale" tra i turchi, che ha ringraziato senza distinzione per essersi recati alle urne. L'attuale premier, ha vinto ieri, con il 51,8% dei voti, le prime elezioni dirette del capo dello Stato, diventando il 12esimo presidente della Turchia. Il principale sfidante Ekmeleddin Ihsanoglu, sostenuto dalle due principali forze d'opposizione, il kemalista Partito repubblicano del popolo (Chp) e il Movimento d'azione nazionalista (Mhp) di ultra destra, si è fermato, invece, al 38,4%.

Una vittoria che apre ora la strada alla riforma presidenzialista voluta dal premier che fin dall'inizio della sua campagna elettorale ha annunciato che, se eletto, sarebbe stato un presidente con un forte ruolo in politica. Il presidente in pectore, quando con più del 90% delle sezioni scrutinate, la sua vittoria al primo turno pareva ormai certa, ieri sera dopo aver pregato alla moschea di Eyup a Istanbul, dove in epoca ottomana i sultani si recavano il giorno dell'incoronazione, è volato ad Ankara per tenere il suo tradizionale discorso dal balcone del quartier generale del Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp).


15.11 | 0 komentar | Read More

Azioni e bond, si cambia

Written By Unknown on Minggu, 10 Agustus 2014 | 15.11

Il sentiment dei mercati finanziari, sui versanti sia azionario che obbligazionario, è tornato a inasprirsi sotto i colpi dei deludenti dati macroeconomici e del proliferare dei rischi geopolitici a livello internazionale. Nelle ultime settimane la situazione tecnica delle borse europee ha subito un pericoloso deterioramento. I principali indici azionari hanno accusato una brusca flessione, innescata dal cedimento di importanti supporti grafici, e sono scesi ai minimi degli ultimi mesi. Il Ftse Mib italiano, cedendo il sostegno dei 20.000 punti, ha fornito un chiaro segnale d'inversione ribassista e appare vulnerabile a ulteriori discese, mentre il Dax tedesco è precipitato verso l'importante soglia psicologica dei 9.000 punti. In questa fase di mercato, che vede anche Wall Street ripiegare velocemente dai massimi storici raggiunti non più tardi di un mese fa, è necessario adottare un atteggiamento decisamente prudente e ridurre l'esposizione globale sui mercati azionari.

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.


15.11 | 0 komentar | Read More

Boomerang verde

Una toppa peggiore del buco. È quello che rischia seriamente di rivelarsi il cosiddetto Spalma-incentivi, la norma contenuta nel decreto Competitività (approvato giovedì 7 agosto in via definitiva) che punta a ridurre il peso dei sostegni al fotovoltaico, destinando i fondi così risparmiati al taglio della bolletta elettrica delle pmi. Peccato che questo intervento, che avrà natura retroattiva, non solo rischia di mettere in ginocchio il comparto, lasciando per strada, secondo le associazioni di settore, fino a 10 mila persone, ma anche di allontanare gli investitori dall'Italia.

In ballo non c'è solo il destino del fotovoltaico, sul quale comunque si stima che i player esteri abbiano puntato quasi 7 miliardi di euro negli ultimi anni, ma la stessa capacità della Penisola di attrarre investitori istituzionali, in particolare quelli non italiani. «Noi non siamo un fondo speculativo, non puntiamo a rendimenti del 15%, ci basta un 7-8%, ma abbiamo bisogno di stabilità», si sfoga l'amministratore delegato della branch italiana di un importante fondo d'investimento infrastrutturale europeo, che preferisce rimanere anonimo. «Per questo scegliamo i Paesi in cui investire in base alla loro affidabilità. Li selezioniamo perché ci sentiamo a nostro agio con le norme che li regolano e con la loro affidabilità di lungo periodo. Visto che i nostri clienti sono fondi pensioni e casse previdenziali, per noi è cruciale poter contare sulla stabilità di lungo periodo».

Tutti i dettagli su MF-MilanoFinanza, in edicola da sabato anche in formato elettronico su pc e tablet iPad, Android, Amazon Kindle e Windows 8.


15.11 | 0 komentar | Read More
techieblogger.com Techie Blogger Techie Blogger